10 buoni motivi per NON acquistare handmade

Foto: photopin.com

Spesso cambiare punto di vista aiuta ad aprire nuovi orizzonti, perciò spero che questo post vi faccia riflettere un po’ sull’enorme differenza che esiste fra un prodotto fatto a mano (handmade) ed un prodotto industriale…

Pensateci bene prima di acquistare i vostri regali di Natale leggendo questi 10 buoni motivi per NON acquistare prodotti artigianali ;-)

1) se acquisti un prodotto UNICO la gente potrebbe pensare che anche tu sei unico… meglio uniformarsi alla massa e belare in coro, non credi?

Handmade = UNICITA’

2) se acquisti un prodotto handmade ci sono molte probabilità che l’oggetto acquistato duri nel tempo…. molto meglio comprare cose di scarsa qualità e che si rovinano subito, così puoi buttarle, cambiare più di frequente il tuo guardaroba e contribuire ad ingrandire le discariche!

Handmade = QUALITA’

3) se acquisti un prodotto fatto a mano è molto probabile che ti costi di più perchè devi pagare la qualità dei materiali utilizzati e la manodopera, oltre che l’originalità del pezzo… molto meglio acquistare roba da poco dai cinesi e sfruttare la manodopera minorile, giusto?

Handmade = ETICA – RISPETTO DEL LAVORO

4) è molto meglio acquistare prodotti di grandi marche, delle multinazionali che riescono a farci prezzi molto bassi e distribuiscono tutto in serie, se poi per farlo devono sfruttare il lavoro minorile e quello del terzo mondo a noi non interessa… se infatti le multinazionali hanno in mano le redini del mondo e controllano tutte le risorse è perchè se lo son meritati soprattutto grazie al nostro contributo… è vero ci considerano solo consumatori, con in fronte un codice a barre, ma di fatto noi lo siamo, non ci facciamo molte domande sul perchè certe cose costano così poco e su chi di fatto paga il conto, non è forse vero?

Handmade = VALORI

5) acquistando un prodotto fatto a mano c’è il rischio che i pezzi per produrlo siano riciclati, ma noi siamo nell’era del consumismo sfrenato, perciò bisogna adeguarsi!

Handmade = ECOSOSTENIBILITA’

6) acquistando prodotti handmade si contribuisce a portare avanti certe antiche tradizioni, ma basta con ste tradizioni! Meglio lasciarci alle spalle la nostra storia, il passato è passato ed è meglio dimenticarlo per sempre, dal passato non si impara nulla, giusto?

Handmade = TRADIZIONE

7) acquistando handmade si supportano persone che creano perchè amano farlo, perchè provano gioia nel creare… ma noi sappiamo bene che il lavoro deve essere solo sfruttamento e fatica, quindi meglio favorire le multinazioneli, giusto?

Handmade = LAVORO A MISURA D’UOMO

8) se acquisti un prodotto fatto a mano hai la certezza che quel prodotto sia stato fatto a casa o nel laboratorio del creativo/artigiano, un luogo quindi dove regnano la serenità, l’armonia, i colori, la musica… ma i luoghi di lavoro, si sa, devono essere posti sporchi, rumorosi, stressanti, nei quali non si ama stare, dai quali non si vede l’ora d’andare via… perciò chi fa un lavoro che ama in un posto sereno va contro le regole del lavoro, non credi?

Handmade = PIACEVOLEZZA DEL LAVORO

9) acquistare prodotti fatti a mano significa contribuire alla diffusione della fantasia, della creatività, dell’arte e questo potrebbe contribuire ad ispirare nuovi artisti e creativi… ma lo sanno tutti che l’arte e la creatività non servono a niente, giusto?

Handmade = FANTASIA – CREATIVITA’ – ISPIRAZIONE

10) i prodotti handmade necessitano di cura e amore durante la loro paziente realizzazione, requisiti dei quali a noi  non frega niente, giusto?

Handmade = AMORE E CURA PER IL DETTAGLIO E NELLA REALIZZAZIONE

quindi repilogando

se vedi un prodotto artigianale che ti piace non acquistarlo perchè faresti il loro sporco gioco, il gioco di chi (come me ;-) ) vorrebbe un mondo più a misura d’uomo, un mondo meno inquinato, più colorato e pieno d’amore, un mondo nel quale non si sfrutta il lavoro altrui, un mondo nel quale si da importanza alla singolarità delle persone, alla fantasia, alla creatività, allo spirito, un mondo nel quale si va contro le multinazionali che come sappiamo sfruttano le risorse della terra…  perciò rifletti bene prima di fare i tuoi acquisti di natale (e non solo) ;-)

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119 pensieri su “10 buoni motivi per NON acquistare handmade

  1. Bellissimo post. Come non condividere appieno queste idee. Lo scrive una che inizia a luglio a preparare (a mano) i regali per Natale! ;-) Però purtroppo non sempre l’handmade viene apprezzato. Lo scrivo per (triste) esperienza, forse perchè regalo cose fatte da me. Chi riceve raramente riconosce il valore di ciò che tiene fra le mani; spesso ritiene che così hai voluto risparmiare, che vuoi rifilare un regalo di poco conto, che ti vuoi “pavoneggiare” cercando di dimostrare così quanto sei brava (queste persone hanno evidentemente dei problemi personali). Tutto sbagliato, ovviamente. Perchè nell’handmade c’è cuore, creatività, amore, attenzione per l’altro, tempo (e tanto!!!) e anche soldi (la materia prima mica me la regalano!). Ma non tutti riescono a vederlo.
    Io anche quest’anno regalerò handmade (non mollo!), sono pronta agli sguardi e ai silenzi critici; in compenso sono certa che ci sarà comunque qualcuno che mi ringrazierà con un sorriso e un abbraccio. E così sarò ripagata di tutto.
    Comunque, complimenti per il post! Ciao,
    Barbara (Ta-dah!)

    • Grazie Barbara! :-)
      Si, non mollare, non mollo neanche io, sia perchè non riuscirei a non creare e sia perchè l’handmade porta dentro di se enormi ricchezze e valori! Chi non capisce è perchè è lobotomizzato da tv e multinazionali e non si rende neanche conto che si comporta come un automa!
      Ma ti pare normale la gente che fa la fila di giorni per comprare il nuovo ipod, quando volendo il giorno dopo lo trova in tutti i centri commerciali????
      Solo una presa di coscienza ci può salvare…
      Grazie per il tuo commento! :-)

      • forse è difficile perchè tendiamo a regalare le cose che piacciono a noi e non ci sforziamo di immedesimarci nell’altro…
        basterebbe un po’ più di spirito di osservazione e perchè no, se conosciamo molto bene la persona a cui vogliamo fare il nostro regalo, chiedergli direttamente cosa desidera… è vero che così non ci sarebbe più la sorpresa, ma è vero pure che la sorpresa potrebbe essere per lei spiacevole se non le piace il nostro regalo ;-)

  2. Pingback: 10 buoni motivi per NON acquistare handmade | Made by Kate

  3. mi unisco a voi!!!! io ho regalato l’anno scorso sciarpe fatte da me ai parenti e non tutti hanno apprezzato. Per carità è anche una questione di gusti, può non piacere. Probabilmente non sono abbastanza brava…. Ma c’è chi mi ha risposto con un: cos’è? Ah, grazie. e riposto nel sacchetto regalo. Forse si deve regalare handmade solo a certe persone e non a tutte. Quelle che ci tengono tanto alle firme e al capo all’ultima moda… Non comprendono. Ciao. Io mi sono demoralizzata

    • Secondo me è anche questione di gusti… l’handmade è molto vario e all’interno della stessa tecnica ci sono stili completamente diversi… con l’uncinetto per esempio ci puoi fare sia il filet che l’iperbolico e son due universi a parte! Basta scoprire i gusti della persona e poi regalarle ciò che gli piace, fatto da noi, oppure da una collega creativa! E comunque anche acquistando cose industriali si corre lo stesso rischio, perciò non ti demolarizzare e continua a diffondere l’handmade, che racchiude in se molti valori e bellezza! Di sicuro quelli che ci tengono ai capi firmati non capiranno, ma è perchè non hanno un loro gusto personale e vestendo firmato pensano di essere eleganti… ma l’eleganza e lo stile son cose che partono da dentro e non si possono acquistare! ;-)

  4. stavo per arrabbiarmi come una belva appena ho letto il titolo di questo post che lo ha condiviso su Fb e invece…FANTASTICO! Lo condivido immediatamente anch’io, sul mio profilo personale e su quello della mia azienda.
    Grazie mille.

    Francesca

    • ahahahahaah grazie mille Francesca…
      per continuare il “discorso” posso dire che mi sono adeguata ai “giornalisti” dei nostri tempi, che scrivono dei titoli assurdi che non c’entrano nulla con l’articolo ;-)
      … e comunque mi fa molto piacere che il mio post sia stato così apprezzato, sia qui sul blog che su facebook :-)

  5. Come non essere d’accordo???!Te lo dice io che faccio mercatini dove vendo le cose che faccio!Spesso le persone si aspettano prezzi da “cinesi” e non apprezzano il lavoro e l’unicità delle creazioni!Ma per 10 persone che non apprezzano ne esistono per fortuna altre 20 che sanno dare il giusto valore a queste cose!
    Grazie per le belle parole spese per l’handmade,le condivido in pieno!:)
    Baci
    bea

    • Grazie a te Bea per il tuo commento!
      A giudicare dai numeri che hai scritto direi che abiti al nord… qua al sud l’handmade è si apprezzato, ma in troppi non riescono a dargli il giusto valore economico, colpa anche di chi svende le sue creazioni purtroppo…
      Un abbraccio! :-)

  6. Pingback: 10 buoni motivi per NON acquistare handmade « ArtEC

  7. Condivido pienamente! Anch’io sono una creativa e faccio borse, oltre ad essere vegana e amare la cucina senza prodotti animali. Anch’io vorrei un mondo diverso! (tra parentesi mi hanno detto che starei bene in un’isola deserta, ma non sarei da sola!)

    • per fortuna siamo in tanti a condividere queste cose e le isole non sarebbero per niente deserte, ma neanche affollate :-)
      riguardo al vegan ci sto pensando seriamente anch’io… guardo molti documentari e leggo molti articoli che parlano di tante recenti scoperte scientifiche, cose che i media tradizionali non trasmetteranno mai a causa dei loro interessi e… i prodotti animali, carne, latte, uova, ecc… sono un veleno per il nostro organismo, assieme allo zucchero e alla farina raffinata… per dirne una, uno dei principali alimenti che causa l’osteoporosi è il latte! lo sapevate? sembra assurdo ma è così, si chiama il paradosso del calcio (cercatelo su internet)… e si torna di nuovo al discorso sulle multinazionali a quanto pare, che hanno interesse ad arricchirsi e a fare in modo che la gente sia perennemente ammalata… così ci vendono prima il cibo che producono e che ci fa ammalare e poi le medicine che “curano” una cosa e ne dsisfano molte altre… la conosecnza è potere, bisogna informarsi il più possibile, ormai è una questione di sopravvivenza!

      • hai perfettamente ragione io per esperienza personale non stavo bene preso medicinale ma stavo malissimo smesso curata da sola seguendo il ritmo del mio fisico buona serata

      • anche a me le medicine fanno male…. forse perchè so cosa ci mettono dentro… ma per fortuna non mi ammalo quasi mai e per i piccoli dolori uso creme alle erbe… il timo è miracoloso! :-)

  8. è vero che il fatto che sia un prodotto artigianale si un valore per molti prodotti ma è altrettanto vero che su certa produzione è impossibile dare le garanzie che l’industria offre, purtroppo anche sull’industria alimentare. Scrivo questo con profondo rammarico conoscendo molta parte della produzione alimentare che sfrutta l’eccellenza di alcuni per vedere tante porcherie. Grazie della tua esortazione, ne abbiamo bisogno per crescere!
    Ciao
    Andrea

    • Le garanzie che l’industria offre? Le chiamano garanzie ma di fatto che certezze abbiamo? Ho conosciuto un tizio che lavorava in una notissima industria di zucchero, dove i topi saltellavano allegramente sui cumuli accastati in attesa d’essere imballati. Mi hanno detto alcuni miei amici che producono frutta, che la frutta avariata, con tanto di muffa, viene acquistata dai produttori di succhi di frutta, che poi vengono aromatizzati con schifezze varie. Per non parlare dei fast food, dove la muffa si trova anche nei distributori delle bibite che vengono lavati raramente perchè… ci vuole troppo tempo, come hanno testimoniato diverse persone che lavorano nei fast food! E poi, tornando al latte, lo sai che contiene un’elevata quantità di pus tollerata dalla legge? Si, pus, quella roba schifosa… In pratica alle mucche, che vengono munte di continuo viene la mastite e siccome la produzione non si può fermare, le imbottiscono di antibiotici (che ovviamente passano nel latte) e continuano a spremerle senza sosta, risucchiando anche il pus! Per me queste non sono garanzie, son prese in giro, ed il fatto che la legge stia dalla parte delle grosse aziende la dice lunga! Le piccole imprese sono strozzate dalle tasse, le grosse si arricchiscono sempre di più, l’unica garanzia è questa per me, il loro successo economico a discapito della nostra salute…
      Di fatto le multinazionali hanno in mano il mondo e manovrano i fili dei burattini ovvero i politici, che rendono certe porcherie legali!

  9. L’unica critica che riesco a farti è il termine “hadmade”. Non ce la faccio più a vedere l’inglese usato ovunque a proposito e sproposito, ma più spesso a sproposito. Sul lavoro, poi, non ne parliamo. Se c’è una valida espressione italiana, usiamola. Così, tanto per divertirci a fare un po’ i provinciali. Anche le lingue possono essere a “chilometro zero”. Mi scuso: quello è il dialetto!

  10. Reblogged this on Pennelli Ribelli and commented:
    Ho scoperto questo post per puro caso. Il titolo mi ha incuriosito e, essendo io una Handmade-maniaca, mi sono sentita anche un po’ ferita…finché non l’ho letto tutto, divorando fino all’ultima riga. E’ vero, cambiare punto di vista aiuta. In questo caso mi ha aiutato…a rimanere sulle mie posizioni ;-) Handmade forever!!!

  11. Pingback: 10 buoni motivi per NON acquistare handmade « Parole Pensieri Emozioni

  12. Ciao, anche io sono stata attratta dal titolo ed ora che ho letto tutto il post vorrei ringraziarti per aver espresso così bene un valore che da consumatrice condivido, che sto lentamente imparando ad inserire nelle mie scelte quotidiane e trasmettendo alla mia famiglia e ad amici e conoscenti. Grazie e buon lavoro :-)

    • Grande Stefania!
      L’intento del mio post è proprio questo, un invito alla riflessione sulla diffusione di un consumo più a misura d’uomo, più etico e critico e nel rispetto dell’ambiente! :-)

  13. Accidenti, per un attimo ho pensato dicessi sul serio! :-) Anche noi creiamo articoli a mano ed è proprio l’esperienza emotiva che ogni pezzo procura il nostro riscatto da questo mercato fatto in serie. Lunga vita. :-)

    • ahahahahha mi son divertita infatti leggendo le varie reazioni, sia qui che su facebook…
      ma come ho già scritto, a volte dire le cose al contrario aiuta a far passare il messaggio in modo più incisivo ;-)

  14. bravissima! Bellissimo Post.. anche noi abbiamo cominciato a “non” – apprezzare l’hand.made.. “non” facendo prodotti fatti in casa.. quello che oggi sembra andare di moda e che a noi “non” piace tanto: il DiY… “non” abbiamo seguito le ricette trovate nei blog per fare delle splendide ed utilissime Maschere per il viso e struccanti per gli occhi, ecologici e funzionali!
    :) e adesso leva il non!

  15. Pingback: Metamorfosi a Floridia: Baratto, Mercatino delle pulci e Artigianato per un consumo etico e sostenibile! | Cosmosicula's Creations

  16. NON SO……………..HO LETTO QUA E LA’ MA MI SEMBRA LO SPROLOQUIO DI UN PAZZO E, PER DI PIU’ DROGATO………….
    BEN VENGA, INVECE , UN MONDO A MISURA D’UOMO!

    • ahahahahaah Paolo, il tuo commento ha un fondo di verità, infatti amo e diffondo la mia follia a la mia droga è la lana… se non ne ho in casa entro in crisi d’astinenza! :-) Ma un mondo a misura d’uomo è solo un concetto, praticamente tu come lo applicheresti? Io l’ho espresso nel mio post, per quanto riguarda l’artigianato ed il consumo critico, ma le tue proposte quali sono?

  17. Ciao ti ho scoperta x caso solo oggi e…bellissimo post! Condivido in pieno tutto quanto.
    L’anno scorso ho iniziato a fare regali fatti da me e la soddisfazione è stata grande
    perchè sono stati tutti graditi e apprezzati, quindi quest’anno mi ripeterò e sono al
    lavoro già da tempo…
    Donatella

  18. fantastico, più che 10 motivi per comprare handmade, questo non l’avevo mai visto nell’altro punto di vista!! Grande! L’ho condiviso su FB, lo posso fare anche sul mio blog? ciao

    • Certo Marzia che puoi condividere sul tuo blog, anzi ti ringrazio! :-)
      Riguardo a questa cosa ti ringrazio pure perchè mi dai modo di dire due parole sulla condivisione nel web…
      Bisogna distinguere la vera condivisione dall’appropriazione illecita di materiale altrui, sia scritto che sotto forma di immagini, video, ecc…
      La vera condivisione si fa citando SEMPRE la fonte, chi invece fa copia e incolla e non mette il link alla fonte originale si prende meriti che non ha, perchè chi legge il suo blog pensa che sia “farina del suo sacco” e quindi di fatto si comporta in modo disonesto e perciò non condivide, ma ruba… Ma per fortuna google se ne accorge sempre :-) e risponde penalizzando il blog in questione, quindi di fatto, almeno sul web, l’essere onesti conviene! :-) … E comunque non solo sul web… qui c’è google che controlla, nella vita reale c’è la coscienza di ognuno di noi! :-)

      • giusto, di fatti quando prendo qualcosa dal web io cito sempre la fonte, anche quando prendo spunto, cito la fonte, direi che è un atto di rispetto (quello che ormai manca) e che comunque ci rende migliori e fare “pubblicità” anche agli altri serve poi a farla a noi!
        Grazie mille!! Vedo che la pensiamo allo stesso modo.
        ciao

      • Sono contenta che la pensiamo allo stesso modo e comunque l’avevo intuito dal fatto che hai chiesto se potevi condividere ;-)
        Chi copia infatti non chiede niente, ruba e basta…
        Grazie ancora Marzia! :-)

  19. Ciao! Non ti conoscevo fino ad oggi che Marzia ti ha citato per queste stupende parole!!!!
    Da pseudo creativa quale sono, e moglie di un artigiano trovo che diffondere il tuo messaggio sia di vitale importanza!!!!
    Ora ti aggiungo ai miei link favoriti e a presto!
    Roberta

  20. Ciao, ho letto da Marzia il tuo interessantissimo post e anch’io ti chiedo il permesso di fare ciò che ha fatto lei, sia su Fb che sul mio blog, sempre citando la fonte ovviamente :) Aspetto una tua risposta!

  21. Pingback: Uncinetto e maglia, sono una malattia? | Cosmosicula's Creations

  22. Buon pomeriggio,
    sono concorde con il 50% di quanto scritto.. bisogna vedere cosa si intende con handmade… se per handmade mettiamo dentro anche tutte quelle persone che lo fanno in internet solo per guadagnare, avrei qualcosa da ridire, in quanto non fanno fattura, non pagano contributi, non certificano la proveninza dei materiali usati..
    Con questo articolo fai passare il lavoro dell’artigiano come tutto rosa e fiori, quando invece, molti artigiani (e sono del settore), risentono della crisi e sono costretti a scegliere materiali più scadenti e meno costosi, non sempre è divertente produrre (proprio perchè non si possono usare le materie che si vorrebbero), i contratti sono quello quello che sono anche nel sottore.. e purtroppo, questo avviene molto spesso, alle persone che ricevono non importa un fico secco della provenienza dell’oggetto..
    Per il resto come ti dicevo sono concorde e apprezzo l’idea del riciclo e riuso, del fare regali personalizzati e magari utili e del non dare i nostri soldi alle multinazionali (anche se già ci pensa lo stato)…

    • Salve Licia, io per handmade intendo semplicemente fatto a mano, quindi dal prodotto che fa l’hobbista a casa sua a quello che fa l’artigiano nel suo laboratorio.
      Riguardo al pagamento dei contributi non tutti possono permettersi di aprire un’attività perchè non tutti hanno numeri tali da poterlo fare. Infatti chi fa le cose per passione e di tanto in tanto vende qualche oggetto (anche online) non è neanche tenuto ad aprire la partita iva, a meno chè non superi i 5.000 euro l’anno, cifre molto, ma molto lontane dai “guadagni” degli hobbisti, che a mala pena riescono a recuperare le spese dei materiali. E comunque anche chi fa handmade per hobby compra la merce che utilizza pagandoci l’iva, perciò lo stato in ogni caso ci guadagna sempre.
      Il lavoro di chi fa prodotti fatti a mano non è per niente rose e fiori, ma ha le sue belle spine! Una di queste l’hai citata tu prima: lo stato con i suoi contributi! Contributi che poi usa per comprare aerei da guerra e mantenere i papponi e non per migliorare i servizi ai cittadini, che vengono sempre tagliati come scuola, sanità, pensioni, ecc.
      Non mi stupisce che anche tu risenti della crisi… come tutti del resto! E lo so che alla gente ormai non importa della provenienza dell’oggetto e che tanti acquistano roba cinese di pessima qualità, ma non credi che le due cose siano correlate?
      Io penso che l’unico nemico che abbiamo tutti in comune è quello che ha studiato a tavolino e voluto questa crisi, è quello che ha aperto il mercato in modo selvaggio alla Cina, è quello che fa in modo che le piccole e medie aziende chiudano, è quelo che ha detto si al trattato di Lisbona, accettato all’unanimità da tutti i merdosi partiti politici italiani! Questo nemico dei cittadini si chiama stato italiano ed è lo stesso che fa lo sporco gioco di scatenare una guerra tra poveri, dando la colpa della crisi non al sistema di signoraggio bancario e alle multinazionali, ma a chi non paga le tasse, omettendo che non le paga perchè non se lo può permettere…

  23. Pingback: A Natale regaliamo qualcosa di unico | Handmade

  24. Sono finita qui attirata dal titolo e…… che bella sorpresa questo articolo che ho letto!!! Io in realtà non vendo (non ancora per lo meno) quello che faccio, ma ormai parenti e amici sanno che per vari eventi o feste i regali che arrivano da me sono sempre autoprodotti, e leggere le tue parole mi ricorda perché ho iniziato a intraprendere questo percorso!
    Grazie
    ( e adesso mi faccio un giretto su questo blog che mi sembra mooolto interessante)

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