Punti particolari all’uncinetto – parte 1

Oggi ti voglio mostrare un po’ di punti particolari all’uncinetto.

Cercando sul web ho trovato diversi blog e video con spiegazioni e tutorial per fare questi punti.

Con l’uncinetto anche i punti apparentemente più difficili, nascono dalla combinazione di tre maglie di base, la catenella, il punto basso (o maglia bassa) ed il punto alto (o maglia alta). Tutti gli altri punti non sono altro che varianti e miscugli di queste tre semplici maglie di base.

Un piccolo avviso prima di iniziare riguardo ai nomi dei punti. Alcuni punti hanno più nomi e a volte sul web c’è un po’ di confusione a riguardo, per cui sarò forse un po’ approssimativa, di sicuro non precisa riguardo ai nomi…  alcuni non li conosco neanche io. Perciò se trovi qualche errore o qualche nome :-) segnalamelo per favore, lasciando un commento :-)

Iniziamo

1) Punto avvolto – Bullion Stitch

PuntoParticolare

Nel blog da cui l’ho preso, che trovate cliccando qui, lo chiama bullion stitch e c’è la spiegazione in inglese.

In italiano credo che si chiami punto avvolto o punto colonnine.

Le colonnine si possono fare in diversi modi, nel post usa un ferro da lana per farle più grosse, nel video qui sotto invece si fa solo con l’uncinetto e chiudendo i punti uno per volta.

2) Punto bastone – Broomstick Lace stitch

BroomstickLace

Ho preso l’immagine da questo post, dove ci sono anche le foto con la spiegazione dei vari passaggi.

Ecco il primo video di youtube, è in italiano

Ma su youtube esistono anche tantissimi altri video a riguardo. Questo è di Crochet Geek:

Ho trovato anche un video che spiega come lavorare questo punto in tondo! :-)

Pensavi che non si potesse fare? Eh si, molti a volte pensano che certe cose non si possono fare, ma l’autrice del video ci ha dimostrato che non è così! Ha sperimentato ed ha trovato il modo di farlo, brava!

Adoro le persone intraprendenti e che amano sperimentare!!!

3) Punto lampone – raspberry stitch

PuntoLamponeUnicnetto-RaspberryStitch

In questo post trovi una spiegazione scritta in inglese e due video nei quali si vede la lavorazione in tondo.

Ho poi trovato un altro video, che ti propongo qui sotto. Nella prima parte c’è la spiegazione del punto lavorato normalmente con righe di andata  e ritorno e dal minuto 13:55 la spiegazione per fare una fascia per i capelli a punto lampone.

4) Punto stella

PuntoStella

L’immagine qui sopra l’ho presa dal web, in questo post, dove l’autrice ha fatto anche un video che posto qui sotto.

5) Questo è il punto Star stitch col nome in inglese, che in italiano dovrebbe essere il punto stella che abbiamo visto prima, ma questo è completamente diverso.

StarStitch

Traducendo punto stella in inglese si trova questo video

In quest’altro video in italiano c’è lo stesso punto… lo chiama punto stella o punto margherita.

6) Termino la prima parte di questo post mostrandoti un bel punto che ho usato recentemente,

non so come si chiami, peciò se lo sai fammi sapere il nome per favore! :-)

PuntoHatConsiste nell’alternare sempre un punto bassissimo ed un punto mezzo alto. E’ un punto molto compatto e come si vede dall’immagine qui sopra è bello sia dal diritto che dal rovescio…. il rovescio mi piace forse più del davanti :-)

Ho usato questo punto per fare una delle mie ultime creazioni “Hatx6” un cappello double face che si può indossare in 6 modi diversi :-)

PatternTutorial"Hatx6"CappelloDoublefaceUncinetto

Mentre realizzavo il mio cappellino ho preso appunti ed ho fotografato tutti i passaggi facendone un tutorial che trovi qui in due versioni, italiano o inglese. Il cappello invece è disponibile qui e su commissione lo posso realizzare anche in altri colori e misure. :-)

Per vedere la seconda parte di questo post clicca qui.

Trasformo la sciarpa nel cappello “Cupcake”

Ci sono mie creazioni che mi piacciono tanto, da subito e per sempre…

altre che, dopo un po’ comincio a detestare… per qualche motivo mi stufano, non mi piace vedermele attorno, mi stanno proprio antipatiche! Non hanno più quel “non so chè” che ci vuole e quindi…le trasformo! :-)

Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma

SciarpaDaTrasformareIl cappellino che vedete in questa foto, è una di quelle cose che ho fatto e che mi piacciono ancora… e poi…  ora appartiene ad una deliziosa bambina, le sta proprio bene addosso, è una splendida cornice per il suo visetto dolce :-)

Della sciarpa invece mi piaceva e mi piace molto il filato, con queste sfumature dal rosa al viola, ma la forma invece mi stava antipatica, perchè la trovavo banale e quindi mi è subito venuta l’idea di trasformarla in un cappello, ma come?

Ci ho pensato per diverso tempo e alla fine ho fatto così…

Ho tolto le frange, ho piegato la sciarpa in due (nel senso della lunghezza, per renderla più sottile) e poi ho attorcigliato, avvolto su se stessa questa lunga fascia, che ho nel frattempo cucito con lo stesso filato.

Ed è venuto fuori “Cupcake” questo cappello-turbante-dolcetto, ti piace? :-)

CappelloCupcake1CappelloCupcakeUncinetto4

CappelloUncinettoCupcake2CupcakeCappelloUncinetto5

Espositore temporaneo per cappelli

Chi ama creare e ogni tanto fare qualche bancarella come me, sa che l’esposizione delle proprie creazioni è di fondamentale importanza!

L’esposizione è sempre importante, ma in particolare quella dei cappelli che, se non hanno un supporto adatto si afflosciano su se stessi e non rendono per niente l’idea della loro forma e bellezza.

Le soluzioni possono essere diverse, ad esempio appallottolare della carta e metterla dentro i cappelli. Oppure usare delle testine. Ci sono ad esempio quelle in polistirolo che hanno un prezzo abbordabile e tengono il cappello in forma. Oppure si possono riciclare le testine che usano i parrucchieri per provare i tagli, testine che, una volta inutilizzabili (per loro) vengono buttate! Quindi basta mettersi d’accordo col proprio parrucchiere e, una volta che le testine a loro non servono più, passare a fargli una visitina per poterle riciclare :-) come faccio io, usandole per i miei cappelli, come potete vedere dalle foto che trovate cliccando qui o sulla mia pagina facebook qui e qui.

Ma quando i cappelli son tanti l’uso delle testine diventa poco pratico perchè sono ingombranti e sommandone diverse pure pesanti. Inoltre per esporre tante testine bisogna avere un tavolo di grandi dimensioni, perciò come fare?

Beh, ci ho pensato un po’ ed alla fine ho trovato una soluzione per l’esposizione temporanea dei miei cappelli.

Se vi state chiedendo perchè temporanea, eccovi la risposta…

Perchè una volta finita l’esposizione si ritorna a casa leggeri…. leggeri come palloncini! :-)

Come infatti potete vedere dalle due foto qui sopra basta gonfiare i palloncini, fare passare il cappio nel centro del cappello (in alto) ed appenderlo con una spilla di sicurezza in modo da poter sfruttare lo spazio anche in altezza. Una volta terminata l’esposizione farete felice qualche bambino regalandogli i palloncini! :-)

Che ne dite vi piace come idea?

Avete trovato anche voi qualche soluzione originale?

Fatemi sapere! E se volete adottare la mia idea mandatemi qualche foto della vostra esposizione temporanea di cappelli!

Buona creatività a tutte! :-)

Il video…. col cappello :-)

Qualche giorno fa ho postato le foto di una mia creazione, “Angoscia col vento” un cappello di scena all’uncinetto, vi ricordate? Il post è questo.

Oggi, come promesso vi spiego perchè è un cappello di scena!

E’ stato realizzato appositamente per il video ufficiale  ”Per I Vermi Siamo Tutti Uguali” di Carmelo Amenta, un artista e amico delle mie parti, lo conoscete?

Se si molto bene, mi fa piacere! :-)

Se invece non lo conoscete ve lo presento io! :-)

Signore e signori, ecco a voi Carmelo Amenta:

P.S. Potete vedere il mio cappello al minuto 1:10

La cappellaia folle crea “Angoscia col vento”

Oggi vi parlo del mio grande amore, i cappelli! <3

Il mese scorso (si, ad agosto) ho seguito la mia ispirazione ed ho inizato a crochettare con la lana. Ho creato una dozzina di cappellini in lana, tutti modelli unici, da donna e lavorati con tecniche di uncinetto free form e iperbolico…. presto farò le foto…

… ma questo modello, molto particolare che non c’entra nulla con gli altri, visto che è un “cappello di scena”, ve lo voglio far vedere subito! :-)

La sua storia ve la racconterò appena sarà terminato il video…

curiosi?

Eh eh… dovrete aspettare… ;-)
Ma ora basta parlare…  ecco a voi la mia crea…tura:  “Angoscia col vento

Free form crochet, uncinetto con forme libere

La settimana scorsa vi ho parlato dell’uncinetto iperbolico, ed oggi passiamo al free form, una  tecnica che, mentre a livello concettuale si può considerare in un certo senso agli antipodi rispetto all’iperbolico, a livello visivo può essere a volte molto simile, tanto che per alcuni manufatti è difficile riuscire a distinguere ad occhio le due cose. Infatti come abbiamo visto l’Hyperbolic crochet ha una base matematica e quindi è preciso e ben definito, al contrario il free form è, come dice la parola basato su forme libere, e si fa senza seguire nessuno schema. In ogni caso le due cose si possono benissimo abbinare, come ho fatto io nel cappello “Standby” che vedete qui a fianco.

La cosa che mi stimola di più di questa tecnica è la completa libertà d’azione, infatti si parte da dove si vuole e si arriva dove si vuole e lo si può fare sia avendo un’idea iniziale di come deve venire il lavoro finale e sia andando a “caso”, cioè partendo senza sapere a quale metà si giungerà.

Una cosa importante in questa tecnica è però quella di saper miscelare bene i colori e le forme fra loro

Di solito si parte da dei pezzi, chiamati “scrumbles” che poi vengono assemblati assieme, ma nulla vieta di lavorare ad un pezzo unico.
Cosa si può fare con il free form?
Beh direi di tutto di più, borse, cappelli, coprispalle, quadri, rivestimenti, giacconi, sciarpe, lampade, coperte, bambole, vestitini per cani, gioielli, cuscini, tappeti, sculture…

Guardate le immagini qui sotto per avere un’idea delle infinite possibilità del free form. 

Questa presentazione richiede JavaScript.

E se, come spero, guardando le immagini, vi è venuta una gran voglia di sperimentare, armatevi subito di uncinetto (o ferri) e filati di tutti i tipi (che è anche un ottimo modo per riciclare gli avanzi di gomitoli :-) ) ed iniziate subito la vostra opera!

Prima di lasciarvi vi segnalo anche il sito Free Form Crochet dove troverete un sacco di spunti e, ahimè anche qualche schema… dico ahimè perchè mi sembra assurdo fornire gli schemi dei lavori free form visto che sono in netto contrasto con questa tecnica, ma ognuno è libero di fare ciò che vuole, perciò fate come meglio credete…

Tutorial cappello unisex all’uncinetto

Oggi vi propongo un mio Tutorial per un Cappello unisex molto semplice e veloce da realizzare!

Come potete vedere dalla foto qui sopra si può portare in due modi, sia più lungo dietro, che un po’ più corto piegandolo sulla testa e formando una fascia. L’ho fatto per un mio amico che però non si è fatto fotografare e allora per fare queste foto, ho appuntato un fiore per renderlo un po’ più femminile ed ho usato la mia modella… lei non si lamenta mai e fa tutto quello che dico io! :-)

Per farlo ho usato la meravigliosa lana che vedete in foto, è morbidissima, abbastanza grossa e lavorarla è un vero piacere!

Ne ho usati circa 150 grammi. Oltre alla lana e all’uncinetto adatto (io ho usato il 5 se non ricordo male) vi servirà pure un ago da lana senza punta.

Prima di partire con la semplicissima spiegazione, sappiate che le catenelle iniziali varieranno a seconda della circonferenza della testa di chi indosserà il cappello, ma anche a seconda della lana che usate, dell’uncinetto che usate e pure… della vostra mano, quindi è inutile dirvi quante catenelle fare! Per determinare il numero esatto di catenelle dovete fare delle prove creando dei campioncini per misurare la resa della lana.

Fate quindi il numero di catenelle che vi servono e chiudete in cerchio, quindi lavorate a spirale come segue:

Il primo giro a punto basso; I restanti giri a punto mezzo alto fino a raggiungere l’altezza di 31 cm, quindi potete spezzare il filo; Attaccate il filo alla parte iniziale, quella a punto basso e fate un bordino tutto attorno a punto gambero.

A questo punto rigirate il cappello dal rovescio, come vedete in foto (N.B. Per ingrandire la foto basta cliccarci sopra!), prendete circa 60 cmq di filo, infilatelo nell’ago e, tenedolo doppio, passatelo a zig zag attraverso le maglie dell’ultimo giro. Tirate il filo ben stretto, annodate le due estremità e date due punti con l’ago per fissare bene il tutto. Affrancate il fili ed il vostro cappellino è pronto!

Se volete potete anche aggiungere un fiore cucendolo direttamente sul cappello oppure fissandolo con una spilla di sicurezza, in modo da poterlo facilmente attaccare e staccare, potendo usare il cappello nelle due varianti di lunghezza.

Buon lavoro! :-)

Cappelli e ispirazione

Non so voi, ma io ho un debole per i cappelli e più strani e particolari sono, più mi intrigano e mi affascinano.

E’ sempre stato così, anche da bambina li adoravo, ma mi vergognavo a metterli, anche perchè nella mia terra, la Sicilia, il clima non è poi così freddo e quando ero ragazzina solo qualche vecchietto andava in giro con la classica coppola e a quell’età, si sa, è il conformismo a prevalere. Ma anche allora il mio personaggio preferito di “Alice nel paese delle meraviglie” era il cappellaio matto!

Crescendo le cose (se vogliamo) cambiano, si affinano i propri gusti e si comincia a fregarsene di quello che può pensare la gente :-) … almeno per me è stato così e ne sono molto contenta!

E poi cambiano pure le mode… ed ora quando me ne vado in giro per la mia città, vedo moltissime persone indossare i miei tanto amati cappelli! :-)

E quindi oggi con questo post voglio fare un omaggio ad un’artista americana, Lenore, che con i suoi meravigliosi cappelli mi ha donato un’ispirazione impareggiabile!

Non vengo facilmente colpita dai cappelli (o da qualsiasi altra cosa) che vedo in giro o nel web, forse a causa dei miei gusti un po’ eccentrici :-) ma lei mi ha lasciata a bocca aperta e col cuore colmo di gioia, quindi grazie Lenore!

Ecco qualcuno dei suoi fantastici modelli.

Se li volete acquistare vi basterà cliccare qui per entrare nel suo negozio su Etsy.

E quello che vedete qui accanto è il mio primo cappello ispirato ai suoi, in particolare a quello nero dell’immagine qui sopra. Ho scelto questa foto, che mi piace tanto :-) anche come immagine per il mio profilo.

Spero che anche voi siate stati ispirati da queste bellissime opere e per concludere questo articolo, vi lascio con le parole di Lenore: “We all have one thing in common though: creating things to make people happy. We all look forward to the day when the whole world will be beautiful all together.”