Si dice che la fortuna gira e questa volta ha baciato me
Infatti sono stata invitata da una gentilissima signora della Rai, che ha trovato il mio blog navigando su internet, a partecipare al nuovo programma “Celi, mio marito” in onda dalle 20,10 alle 20,30 su Rai 3, a partire dal 6 maggio.
Io sarò una delle ospiti della seconda puntata, il 7 maggio e presenterò in anteprima la mia ultima creazione, una borsa in camera d’aria e uncinetto. Era da un po’ di tempo che pensavo di unire queste due mie passioni e quest’occasione è stata la molla che ci voleva L’uncinetto è una tecnica antichissima, nata con l’uomo e presente in tutte le culture e la camera d’aria invece qualcosa di moderno e l’idea di unire passato e presente, tradizione e innovazione mi stimolava molto quindi se siete curiosi non vi resta che aspettare il 7 maggio per vedermi all’opera.
A partire dall’11 maggio le creazioni presentate, verranno messe in vendita. Saranno in edizione limitata, quindi chi fosse interessato, mi può scrivere un’email, all’indirizzo presente nella pagina contatti.
Mi raccomando, seguitemi in diretta il 7 Maggio, alle 20,10 su rai 3!
Oggi vi aggiorno sulle nostre iniziative natalizie, che potete leggere nell’immagine qui sopra
Ma in particolare vi voglio mostrare il nostro progetto più bello e impegnativo, visto che abbiamo passato diverse serate assieme a ritagliare e incollare, ovvero il nostro albero di natale ecologico! Prima di ricevere commenti sul fatto che la plastica non è ecologica vi ricordo che secondo il dizionario della lingua italiana ecologico significa “prodotto in modo da rispettare l’ambiente” e visto che abbiamo utilizzato materiali di scarto, ovvero riciclati il nostro albero si può definire ecologico.
Nel video qui sotto potete amirare il timelapse del montaggio dell’albero. Andrea Migliore ha realizzato la struttura in legno e noi 9 (Giuppy Uccello, Simona Mollica, William Voi, Davide Insolia, Livio Idà, Valeria Guarnera, Seby Santo, Giuseppina Idà ed io) abbiamo fatto le decorazioni.
In quest’altro video, realizzato dal nostro amico Giuseppe Torre, che ci ha aiutato anche con le decorazioni, eccoli tutti all’opera
E allora vi piace il nostro albero?
Potete vederlo fino al 6 gennaio e visto che ci sono vi ricordo pure che il giorno dell’epifania ci troverete in piazza a Floridia per la “terza puntata” delle domeniche del riuso, con il banchetto del baratto, del mercatino delle pulci e le nostre bancarelle di artigianato… quest’ultime saranno presenti anche il giorno prima, il 5 gennaio, dalle 15 alle 23 circa, vi aspettiamo!!!!
Chi mi segue sul blog sa che amo il riciclo creativo e che ci tengo molto a certi valori… ovviamente non sono la sola, per fortuna Infatti le persone sensibili a certi temi sono sempre di più, ed in tutto il mondo nascono continuamente varie associazioni culturali che, senza alcuna sovvenzione, organizzano manifestazioni per diffondere la cultura in ogni sua forma, dal rispetto verso la natura, all’organizzazione di eventi culturali ed artistici di vario genere…
Ho avuto la fortuna di trovare degli amici con i miei stessi interessi, persone motivate a fare qualcosa in prima persona, smettendola di lamentarsi se le cose vanno male… dopotutto è vero che il mondo si può cambiare così… se ognuno di noi nel suo piccolo fa la sua parte il mondo, che è fatto da tutti noi, di conseguenza migliora!
Per questo il mese scorso, nella nostra città Floridia, in provincia di Siracusa, abbiamo fondato l’Associazione culturale Metamorfosi. Oltre al sito, abbiamo anche la pagina facebook, quindi vi invito a mettere “mi piace” per seguire il nostro lavoro. La nostra prima iniziativa la potete vedere nella locandina qui sopra.
Visto che “il consumismo ci sta consumando” è ora di rallentare un po’ e di fermarsi a riflettere…
Quanti oggetti abbiamo in casa che non utilizziamo? E perchè non barattare questi oggetti per noi inutili con altri per noi utili, che sono però inutili per altre persone? Insomma un giro di parole per far capire che ciò che a noi non piace o non serve, può piacere e servire ad altre persone e quindi perchè non barattarli? Vi ricordo che ebay ha fatto la sua fortuna proprio seguendo questo principio…
Perciò domenica 23 novembre saremo in piazza Umberto I a Floridia (Sr) dalle 10,00 del mattino alle 20,00 di sera con il nostro banchetto del baratto, ma non solo.. infatti ci sarà anche il banchetto del mercatino delle pulci e diverse bancarelle di artigianato, che, come potete leggere nel mio post precedente, il più seguito e commentato finora, racchiude in se’ diversi valori da portare avanti, in contrasto con il consumismo sfrenato, con gli oggetti senz’anima che si trovano nei centri commerciali e che sfruttano, per essere venduti a prezzi bassi la dignità delle persone ed il loro lavoro, molto spesso minorile.
Vi aspetto quindi domenica! Portate i vostri “oggetti inutili” (ma puliti e funzionanti perchè faremo una selezione!) e prendete ciò che vi serve dal banchetto del baratto, ed approfittatene pure per acquistare i vostri regali di Natale fatti a mano con amore!
Vi ricordo che saremo in piazza anche domenica 23 dicembre e domenica 6 gennaio e che abbiamo intenzione di esserci anche nei mesi seguenti, a partire da febbraio tutte le ultime domeniche del mese!
E allora che dite BarattiAmo?
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AGGIORNAMENTI: Un articolo di oggi 24 Novembre sul Giornale di Sicilia
Chi ama creare e ogni tanto fare qualche bancarella come me, sa che l’esposizione delle proprie creazioni è di fondamentale importanza!
L’esposizione è sempre importante, ma in particolare quella dei cappelli che, se non hanno un supporto adatto si afflosciano su se stessi e non rendono per niente l’idea della loro forma e bellezza.
Le soluzioni possono essere diverse, ad esempio appallottolare della carta e metterla dentro i cappelli. Oppure usare delle testine. Ci sono ad esempio quelle in polistirolo che hanno un prezzo abbordabile e tengono il cappello in forma. Oppure si possono riciclare le testine che usano i parrucchieri per provare i tagli, testine che, una volta inutilizzabili (per loro) vengono buttate! Quindi basta mettersi d’accordo col proprio parrucchiere e, una volta che le testine a loro non servono più, passare a fargli una visitina per poterle riciclare come faccio io, usandole per i miei cappelli, come potete vedere dalle foto che trovate cliccando qui o sulla mia pagina facebook qui e qui.
Ma quando i cappelli son tanti l’uso delle testine diventa poco pratico perchè sono ingombranti e sommandone diverse pure pesanti. Inoltre per esporre tante testine bisogna avere un tavolo di grandi dimensioni, perciò come fare?
Beh, ci ho pensato un po’ ed alla fine ho trovato una soluzione per l’esposizione temporanea dei miei cappelli.
Se vi state chiedendo perchè temporanea, eccovi la risposta…
Perchè una volta finita l’esposizione si ritorna a casa leggeri…. leggeri come palloncini!
Come infatti potete vedere dalle due foto qui sopra basta gonfiare i palloncini, fare passare il cappio nel centro del cappello (in alto) ed appenderlo con una spilla di sicurezza in modo da poter sfruttare lo spazio anche in altezza. Una volta terminata l’esposizione farete felice qualche bambino regalandogli i palloncini!
Che ne dite vi piace come idea?
Avete trovato anche voi qualche soluzione originale?
Fatemi sapere! E se volete adottare la mia idea mandatemi qualche foto della vostra esposizione temporanea di cappelli!
Tra qualche giorno è Halloween e quindi ecco a voi qualche tutorial trovato nel web
Iniziamo con le classiche zucche!
Cliccando qui troverete un tutorial in italiano che spiega passo passo, come intagliare la zucca da mettere davanti casa, quella illuminata con la candelina dentro, che crea l’atmosgfera giusta!
Ed ora ecco a voi la carinissima zucca portadolcetti fatta all’uncinetto.
Ecco un altro portadolcetti molto carino, a forma di scopa. Come si vede dalla seconda immagine occorrono 2 sacchetti di carta, un ramo di legno che farà da manico, un po’ di spago e naturalmente i dolcetti da mettere dentro. Il tutorial originale in inglese è qui.
E che dite di questo fantasmino?
Ecco cosa serve per realizzarlo:
Amido liquido
Garza
Bottiglie di plastica
Carta velina (domopack)
Occhietti ballerini
Farlo è semplicissimo ed il tutorial è pure in italiano, lo trovate cliccando qui.
Ed ora passiamo al vestiario.
Che ne dite delle meravigliose scarpe da strega che vedete nell’immagine qui accanto?
Essendo una vera strega non posso che esserne entusiasta!
Vi basterà modificare un paio di scarpe che avete in casa, seguendo il tutorial in inglese che si trova qui, ed il gioco è fatto!
Il cappello da strega non poteva di certo mancare!
Quello che vedete nella foto accanto è semplicissimo da fare, basta un po’ di feltro e di colla a caldo. Il tutorial è qui, è in inglese ma ci sono le foto dei vari passaggi, perciò è semplicissimo da seguire anche per chi non conosce l’inglese!
L’anno scorso ho fatto un cappello da strega ed una borsa. La borsa è venuta fuori dal riciclo di un vecchio vestito estivo ed il cappello in realtà l’ho solo modificato.
Infatti ne avevo uno in casa, uno di quelli che trovate a pochi euro… mi sembrava un po’ troppo misero e volevo aggiungerci delle ragnatele e dei ragnetti ed allora mi è venuta l’idea di usare le spugne che si usano per lavarsi, quelle a forma di rete. I ragnetti li ho fatti con la carta e li ho attaccati sopra con un po’ di colla. Il risultato lo potete vedere qui accanto, che ne dite?
Guardate ora questo video che spiega passo dopo passo come creare il trucco della sposa cadavere. E’ in inglese ma non serve capire cosa dice, basta seguire i vari passaggi ed avere la giusta manualità
Cliccando qui invece potete trovare altri trucchi di Halloween, come il gatto, la strega buona dell’est, la vampira sexy, Sally la bambola di Nightmare Before Christmas, e lo zombie.
Vi ho già accennato a crochet itinerante in questo articolo. A fine post avevo scritto che era un’altra storia…
Bene eccola… ve la racconto oggi attraverso le immagini, la storia di crochet itinerante
La prima edizione è partita nel gennaio del 2011 ed è stata curata da Simonetta Russotto e Rita Cavallaro. Ha visto fra le sue protagoniste niente di meno che, la grande Daina Taimina, inventrice dell’hyperbolic crochet! Ed il serpentone di questa seconda edizione (ideato da Simonetta Russotto) verrà donato proprio a lei!
Ecco l’evoluzione di “The big snake”.
Nelle immagini qui sotto trovate tutti i nomi di chi ha partecipato finora…
Bello the big snake, eh?
Ed ora ecco qualche foto della numero 7, numero che fra l’altro mi piace molto!
Il mio contributo, che in questo momento è la coda, ma non sarà così per molto…
Mi è piaciuto molto lavorare al serpentone ed ho tentato attraverso fili, intrecci e colori, di rappresentare i passaggi di mano in mano che sta facendo “The big snake”…
Per realizzarlo, oltre ai classici uncinetti ho utilizzato anche un bellissimo ed enorme uncinettone ed un uncinetto a due punte che potete vedere nella foto qui accanto
Oggi vi parlo del mio grande amore, i cappelli! <3
Il mese scorso (si, ad agosto) ho seguito la mia ispirazione ed ho inizato a crochettare con la lana. Ho creato una dozzina di cappellini in lana, tutti modelli unici, da donna e lavorati con tecniche di uncinetto free form e iperbolico…. presto farò le foto…
… ma questo modello, molto particolare che non c’entra nulla con gli altri, visto che è un “cappello di scena”, ve lo voglio far vedere subito!
La sua storia ve la racconterò appena sarà terminato il video…
curiosi?
Eh eh… dovrete aspettare…
Ma ora basta parlare… ecco a voi la mia crea…tura: “Angoscia col vento“
A inizio mese ho fatto la mia prima bancarella e quindi mi son dovuta attrezzare con tutto il necessario. Non avendo un espositore che contenesse tutti i miei gioielli me lo sono costruito! Il mio amico falegname Andrea <3 mi ha aiutata, tagliando i pannelli di legno e mettendo le cerniere.
Se vi piace come è venuto seguite questo tutorial ed in pochissimo tempo avrete un espositore delle dimensioni che volete, semplice da trasportare e facilissimo da realizzare.
L’idea mi è venuta pensando ad un paravento, un oggetto che amo tanto…
Ecco cosa vi servirà:
Due o più pannelli in legno (meglio se di recupero) dello spessore di 1 cm e delle dimensioni che volete voi. Io ho usato due pannelli 33×70 per l’espositore rivestito in yuta e e due pannelli 39×70 per l’espositore viola. Se lo volete più grande basta mettere più panneli (uniti come nei paraventi), e/o pannelli più grandi;
Un amico falegname che vi tagli i pannelli se non lo potete fare da sole … A proposito… se vi serve un bravissimo falegname ebanista a Siracusa e dintorni fatemi sapere … l’uncinettone che si vede nella foto sopra l’espositore viola l’ha scolpito lui ed io naturalmente l’ho subito usato…
Della stoffa (meglio se imbottita o comunque spessa), per rivestire i pannelli;
Sparapunti per attaccare la stoffa ai pannelli;
Forbice per tagliare la stoffa;
Macchina da cucire per fare l’orlo alla stoffa (se necessario)… dipende dal tipo di stoffa che usate;
2 cerniere con viti;
degli spilli con la testina in plastica per appendere i gioielli.
Partiamo subito col tutorial!
1) Tagliare i pannelli della misura desiderata.
2) Rivestire di stoffa i pannelli attaccandola con la sparapunti.
Nel mio caso ho dovuto fare l’orlo con la macchina da cucire alla stoffa in yuta.
Per quella viola invece non è stato necessario perchè è un tipo di stoffa che tagliandola non sfila ed è pure leggermente imbottita di gommapiuma (come si vede dalla foto)… cosa fra l’altro molto utile per poterci attaccare gli spilli!
3) Avvitare le cerniere
4)Appendere i propri gioielli infilando gli spilli dove serve
Come si vede dalle immagini ho appeso “I gioielli delle fate” (filo di nylon lavorato all’uncinetto con perline) nell’espositore viola e invece in quello in yuta ho messo collane e orecchini in camera d’aria (di camion)….
In questo mese ho un po’ abbandonato il blog anche per questo motivo, sperimentazioni in corso … appena riesco fotografo tutti i gioielli che ho fatto ultimamente!
Ahhhh…. un ultima cosa prima di chiudere questo post….
Costruendo questi espositori ho pensato ai possibili problemi e me ne è venuto in mente solo uno… cosa fare se la stoffa si sporca, si macchia o semplicemente ha un colore non adatto come sfondo?
Ho pensato (ma non ancora fatto) di fare dei rettangoli di stoffa su misura, da applicare in modo provvisorio sui pannelli, forse con degli spilli o con degli elastici o laccetti che si annodano dietro, ancora non so… che ne pensi?
Il primo si è quasi concluso, infatti rimarra in esposizione a Faenza fno al 17 marzo e poi, gli 80 manufatti pervenuti saranno donati a L’Acquila per rivestire la città, in occasione del secondo evento.
Quello che vedete nella foto qui sopra è il manufatto realizzato con le pezze pervenute all’indirizzo del MIC di Faenza, in occasione dell’evento “Knitting Relay, il manufatto e il viaggio” (10 marzo 2012), esposto al MIC dal 10 al 17 marzo 2012, che sarà donato all’associazione Animammerso de L’Aquila, per l’iniziativa “Mettiamoci una pezza”.
Queste pezze sono arrivate da tutta Italia e dall’estero (Francia, Inghilterra, Spagna, Argentina), sono state realizzate da 65 persone. Sono state utilizzate durante il workshop organizzato nell’ambito dell’evento.
Ed ora vi mostro le “pezze pezzo per pezzo” che ho scaricato dalla pagina facebook del Knitting relay… ne manca qualcuna ma appena la caricano la inserirò anch’io…
Ma prima vorrei ricordarvi che siete ancora in tempo per partecipare a “Mettiamoci una pezza“!
Navigando in rete mi sono imbattuta in 3 articoli interesanti.
Il primo che potete leggere qui conferma qualcosa che chi lavora a maglia ed uncinetto (ma non solo) sa molto bene, ovvero questi lavori manuali fanno bene alla nostra salute perchè rilassano, allentano le tensioni e ci permettono di mettere in pratica la nostra creatività, cosa molto appagante per la nostra autostima!
Ma lo studio dell’università di Harvad citato nell’articolo, va ben oltre affermando che maglia ed uncinetto hanno sull’essere umano lo stesso effetto benefico della preghiera e della meditazione… un motivo in più per continuare a praticarli quindi!
E se vi è venuta una gran voglia di prendere in mano ferri o uncinetto, ma non avete idea di cosa realizzare, potreste sferruzzare qualcosa di molto veloce, come dei semplici quadrati colorati o dei fiori, da spedire a “Mettiamoci una pezza” per rivestire di colori la città dell’Aquila.
Questo tipo di iniziative prendono il nome di Guerrilla Knitting o Urban knitting, di cui vi ho parlato nei miei due articoli appena linkati, ma per avere qualche altro esempio della bellezza di cui ci possiamo circondare addobbando le nostre grigie città, ho deciso di salvare qualche bella foto presa dagli altri due articoli trovati entrambi nel sito di sky, ovvero questo e questo, e di proporvi una bella fotogallery!
Le opere che potete ammirare qui sotto sono del gruppo Collectif France Tricot, che trovate anche come Gruppo su Facebookcliccando qui, io naturalmente sono già loro fan!