Plastic free form… quando la plastica incontra il filo

Creare qualcosa usando la propria fantasia e abilità manuale ha del magico. Quando poi, non c’è solo una testa ma due e le mani diventano 4, possono nascere cose veramente inaspettate!

Ed è questo che è successo circa un mese fa. Io e Mariagrazia Urso, la mia amica-sorella-maga della plastica, ci siamo letteralmente rinchiuse per 2 week end dentro la mia camera, dimenticandoci pure di mangiare ed è così che è nata la nostra nuova linea, Plastic Free Form.

Da ciò che è venuto fuori posso tranquillamente contraddire la matematica, perchè 1+1 non fa 2, ma qualcosa di più 😉 Abbiamo creato mosse dall’istinto, senza avere all’inizio una meta precisa, che si è delineata da sola man mano e ciò ha stimolato tantissimo la fantasia di entrambe che, nonostante la stanchezza, non riuscivamo più a fermarci 😀

N.B. Ovviamente sono tutti pezzi unici e non riproducibili

Ora basta, non serve scrivere ancora perchè come si dice “un’immagine vale più di mille parole”, quindi eccovi le foto delle nostre crea-ture;)

 

Puoi acquistare i gioielli della linea Plastic Free Form su Etsy, cliccando qui.

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Cos’è l’arte?

Pócs Judit

Innanzitutto vorrei fare una doverosa premessa. Qualsiasi parola ha un significato diverso per ogni persona. E questo vale per tutte le parole… prova per esempio a pensare alla parola amante, cosa evoca in te? Qualcuno penserà al proprio marito, o moglie, qualcuno invece alla persona con la quale ha una relazione extraconiugale, qualcuno vedrà in questa parola un significato positivo e qualcun’altro invece negativo. Tutti noi abbiamo delle esperienze di vita e queste, quando pronunciamo qualche parola vengono evocate.

La parola bellezza per esempio, è una di quelle più soggettive in assoluto! Per quel che mi riguarda, la bellezza implica diversi fattori, e spesso, paragonando fra loro due persone considerate belle dalla maggior parte della gente, mi trovo in disaccordo con le loro opinioni, per me è più bella una, per la maggior parte è più bella l’altra. Il caso lampante, quello che mi viene per primo in mente è quello di Brigitte Bardot e Sofia Loren, due donne della stessa età…. e non mi riferisco a quando erano ragazze, ma alla loro bellezza attuale. Per me Brigitte Bardot, che ha accettato con serenità il passare del tempo, è molto ma molto più bella e profonda della “innaturale plasticosa” Sofia Loren. Questo anche perchè, nel mio caso, il concetto di bellezza è molto vincolato, filtrato e definito dalla bellezza interiore, che trapela dagli occhi, oltre che dalle azioni. Quindi le rughe, i miei occhi non le vedono neanche, o meglio le vedono sotto un aspetto diverso, quello che fa parte del percorso spirituale e di vita della persona, quindi è un qualcosa in più, qualcosa che accentua la bellezza e non qualcosa che la sminuisce. Per spiegare meglio questo concetto mi aiuto con una citazione dell’attrice Anna Magnani che diceva “Non togliermi neppure una ruga. Le ho pagate tutte care.

Fatta questa fondamentale premessa, passiamo al concetto di arte, parola secondo me molto inflazionata e spesso usata in modo inappropriato… tempo fa vidi un documentario sulle opere esposte nei più grandi musei del mondo, e sai che ti dico? Che se quelli li sono artisti, l’arte è morta! Io conosco gente, sia di persona, che virtualmente su facebook, che quei figli di papà lì, se li mangia a colazione! Si, figli di papà, perchè guarda caso, tutti questi “artisti”  super quotati erano figli di ricchi industriali, di modelle famose, di stelle dello spettacolo e del cinema, caso strano?

E quindi cos’è sta benedetta arte?

Secondo me è ciò che potete leggere entrando nel mio blog, ovvero la citazione di Susan Sontang. Quando apri questo blog,  cercai una bella citazione da inserire (si, mi piacciono molto le citazioni 🙂 ) e fra le tante, quella di quest’artista, che sinceramente non conosco neanche, fu quella che mi colpì immediatamente… Quando penso a me stessa per esempio, non mi definisco artista, sento solo di avere un forte spirito artistico e per me son due cose distinte e separate. Artista per me è De Chirico, è Tom Yorke, è Richard Linklater, è William Burroughs ed io, non mi sento proprio di mettermi al loro fianco… Lo spirito artistico invece è una cosa diversa, è quello che mi fa volare, che mi fa commuovere di fronte alla bellezza, anche a quella della natura, che mi spinge a creare senza farmi paranoie sul risultato finale, in modo libero, che mi spinge a mettere in pratica idee, spesso bizzarre, per il puro gusto di farlo! 😉 E’ come con la scrittura, chi scrive il proprio diario personale non è di certo uno scrittore.

L’arte per me è una cura per l’anima. Quando creo qualcosa entro in uno stato mentale simile a quello della meditazione o dell’ipnosi, è un’altra dimensione, dove le leggi fisiche, come la forza di gravità, non esistono, dove le emozioni prendono letteralmente forma, dove si riesce a trasporre su materia ciò che materiale non è…

E l’arte secondo me ha assoluto bisogno di follia! Tutti noi, ognuno con la propria personalità, siamo dominati dagli archetipi e, a tal proposito ti consiglio un libro veramente illuminate, uno dei pochi libri che io definisco come una delle mie bibbie, “Risvegliare l’eroe dentro di noi” di Carol Pearson. Uno degli archetipi più attivi in me è proprio il folle 🙂 e, come tutti gli archetipi, se noi non gli permettiamo di esprimersi, lui lo farà comunque, ma nella sua forma ombra, ovvero quella negativa….  Perciò se sono per la strada e mi vien voglia di abbracciare un albero, lo faccio! Come l’ho fatto la prima volta a Roma, vicino la stazione Tiburtina, almeno 20 anni fa… me ne son fregata di quello che poteva pensare la gente ed ho seguito il mio folle interiore….  e quell’albero che ho abbracciato, mi ha donato un grande amore, riuscendo a cambiare totalmente il mio stato d’animo, che è passato in pochi minuti da depresso a ricco di gioia e d’amore! Eh si, anche la natura, come l’arte, può fare grossi miracoli, prova e vedrai! 😉 Adesso quindi puoi capire meglio il significato che ha per me quella citazione…

L’arte è una cura per l’anima, ed è una cura per chi la fa e pure per chi la ammira. Serve a riequilibrare le brutture che i mass-media (armi di distrazione di massa) ci propinano tutti i giorni, brutture che a volte ci fanno perdere la fiducia nel genere umano, ci fanno sentire impotenti e fanno prevalere in noi le emozioni negative, come la paura o la disperazione…

E quindi equilibriamoci di più, regaliamoci e diffondiamo più bellezza, facciamo cantare di gioia la nostra anima, noi ne abbiamo bisogno, il mondo intero ne ha bisogno, soprattutto adesso…

Ed ora basta, chiudo col mio fiume di parole e lancio la mia freccia, prendo la mira diritto al tuo cuore e spero che tu possa innamorarti, come è capitato a me ieri sera, delle meravigliose opere di Pócs Judit secondo me una Grande Artista!

Cinzia questo post è dedicato a te, grazie di cuore! ❤

"Riflesso dell'Anima" 50x40 cm Tecnica mista su tela

“Riflesso dell’Anima”
50×40 cm
Tecnica mista su tela

 N.B. Questo post è nato stamattina, l’ho scritto di getto, ma non è venuto fuori solo dal mio cuore e dall’inconscio collettivo con cui siamo tutti collegati, ma da uno scambio di link e messaggi che ho avuto ieri sera con un’amica su facebook, Cinzia Carminati, che mi ha fatto conoscere questa splendida artista! Cinzia dipinge divinamente, come si vede dall’immagine qui accanto… Cliccando sul suo nome si possono ammirare i quadri nel suo blog e “Arte visionaria” è la sua pagina facebook… tanta bellezza vi aspetta! 😉

 

Idee per riciclare cucchiai, flaconi, cannucce, bicchieri, piatti e buste di plastica

TipiDiPlasticaIl Riciclaggio creativo è uno degli argomenti che mi appassionano di più. Nel blog ho scritto vari post a riguardo ed oggi ne voglio fare uno sulla plastica. Con questo materiale si possono realizzare tantissimi progetti di riciclo.

Innanzitutto è bene sapere che esistono diversi tipi di plastica e per identificarli basta guardare il numero che sta scritto dentro il triangolino del riciclo. Qui a fianco puoi vedere un’immagine presa da questo sito che descrive i vari tipi di plastica e dove vengono comunemente usate.

Eccone una breve traduzione in italiano:

1= PET (polietilene tereftalato); 2= HDPE (Polietilene ad alta densità); 3= PVC (vinile o cloruro di polivinile); 4= LDPE (polietilene a bassa densità); 5= PP (polipropilene); 6= PS (polistirene); 7= Altri tipi di plastica

Il PET è il materiale con cui si fanno le bottiglie e visto che ho trovato molte idee interessanti sul suo riciclo, ho deciso di fare un altro post, che pubblicherò a giorni. Quindi oggi vedrai oggetti creati usando flaconi, cucchiai, cannucce, piatti, bicchieribuste della spesa, invece per prendere spunti e idee sul riciclo delle bottiglie ti invito a tornare sul blog fra qualche giorno, o meglio ancora ad iscriverti (cliccando su “Segui il Blog via Email” nella colonna di destra) per essere avvisato della pubblicazione dei prossimi post.

Ed ora, iniziamo con le idee riciclose!!! 🙂

1) Specchio con cucchiai di plastica.

Sembrano tanti petali e se usi le tonalità del giallo e dell’arancione al posto dell’azzurro potresti avere un bel sole in casa per tutto l’anno 🙂

Ecco qui il Tutorial fotografico

SpecchioCucchiaiPlastica

2) Portaoggetti con flaconi dello shampoo

Per questi non serve tutorial, basta ritagliare i flaconi ed attaccare un bottone automatico come chiusura per ottenere questi portaoggetti moto versatili e colorati! E se non hai il torchietto ed i bottoni, puoi sempre usare il velcro adesivo 😉

PortaoggettiFlaconiShampoo

3) Fiore con cucchiai di plastica

FioreCucchiaiPlasticaAncora cucchiai ma stavolta usati per fare un fiore, ecco qui il Video tutorial

4) Paletta da casa o giardino con flaconi di detersivo.

Paletta

5) Vasi con flaconi dei detersivi.

Di quest’immagine in rete ci sono tante copie, ma forse questa è la prima 🙂 L’ho trovata qui, dove ci sono anche delle foto che spiegano come creare questo grazioso giardino… un’idea in più potrebbe essere quella di dipingere o decorare i flaconi prima di rimpirli di terra e piante 😉

VasiPlasticaDetersivi

6) Lampade con cannucce, bicchieri e piatti di plastica

Anche questa immagine è molto vista in rete, io l’ho presa da questo sito, quella del fornitore degli oggetti in plastica utilizzati e facendo una ricerca per immagini e date sembra esser stata la prima caricata nel web. L’ultima della foto la trovo bellissima!

LampadePlastica

7) Creare un filato con le buste di plastica

Chi come me ha la “malattia” dell’uncinetto (o dei ferri) ha bisogno d’avere sempre in casa un po’ di filato, da tirare fuori nel momento del bisogno per non entrare in crisi d’astinenza 🙂

Ecco due metodi semplici e veloci per produrci in casa del filato di plastica a costo bassissimo. Si possono usare sia i sacchi di plastica della spazzatura,  che ormai si trovano in diversi colori, che le normalissime buste che tutti abbiamo in casa.

Metodo 1

Nel video qui sotto puoi vedere come trasformare una busta di plastica (ma anche una maglietta o un qualsiasi tubolare) in un filato da poter essere poi usato per creare qualcosa con l’uncinetto. Si posso creare tantissimi oggetti con questo metodo, come borse, cestelli, portaoggetti, guinzagli per cani, lampadari, pouff, sottobicchieri, tappeti, ecc. Cliccando qui puoi vedere alcune immagini di google.

Metodo 2

Un altro modo per creare un filato è quello di tagliare dalla busta degli anelli e poi unirli assieme con il metodo indicato nel video qui sotto, al minuto 1 circa.

E dopo aver ottenuto il filato ecco un tutorial per creare una borsetta milleusi all’uncinetto!

Parte 1

parte 2

8) Come creare un “tessuto” con le buste di plastica

Se non usi ferri e uncinetto ma ami cucire, guarda come puoi creare un “tessuto” rigido e molto resistente. Per farlo basta fare uno strato con diverse buste di plastica, messe fra carta o carta da forno, e passarci sopra il ferro da stiro (senza vapore) che col calore le unirà assieme. Nel video qui sotto si utilizza una sola busta piegata su se stessa, ma per ottenere una superficie più grande basta sovrapporre più buste, invece di piegarne una sola. Dopo aver fatto questo “tessuto” si potrà cucire a mano o a macchina per creare borse, portaoggetti o qualsiasi cosa la fantasia ti ispiri 🙂

9) Come fondere l’HDPE ovvero la plastica numero 2

Se vuoi ottenere una superficie dura e compatta non perderti questo video che mostra come fondere il polietilene

10) Gioielli in Polistirene (Plastica numero 6)

L’effetto è spettacolare e si possono ottenere diversi gioielli (e non solo), giocando con forme e colori. Nei due video qui sotto puoi vedere la tecnica base, e le diverse opzioni per colorare la plastica.

Parte 1

parte 2

Per oggi concludo qui lasciandoti però un’altro video….

11) Una carrellata di idee

Idee per riciclare le bottiglie di plastica

Dopo averti parlato del riciclaggio della plastica in generale, mostrandoti diverse idee, tutorial e video nel mio post precedente, oggi, come preannunciato ti farò vedere diversi modi per riciclare le bottiglie di plastica.

Le bottiglie son fatte col PET, ovvero la plastica che dentro il triangolino del riciclo riporta il numero 1. Per vedere gli altri tipi di plastica leggi il mio post precedente.

Partiamo con le idee!

1) Fiore

E’ molto bello da vedere e pure resistente, infatti il calore irrigidisce la plastica e gli da una certa consistenza.

FiorePlasticaTutorial

Ecco il Video tutorial per realizzarlo passo passo

2) Sottovaso

SottovasoPlasticaSemplice e veloce da realizzare, ecco il video Tutorial

3) Scatoline

Oltre a quella dell’immagine qui sotto, puoi realizzare altri tipi di scatoline cliccando qui. Ti consiglio di navigare un po’ su questo blog, ci son molte chicche interessanti sul Pet da esplorare con calma 😉

ScatolaBottigliaPlastica

4) Lampade in Pet.

L’effetto è molto bello e la realizzazione è semplicissima, infatti basta ritagliare i fondi delle bottiglie, dandogli la forma di un fiore, passarli vicino al calore di una fiamma per arrotondarli e poi attaccarli assieme con un filo di nylon ad una struttura a base tonda.

LampadePet

5) Bracciali

Semplicissimi e velocissimi da realizzare, tutorial qui.

BraccialiPet

6) Portagioielli

Con i fondi delle bottiglie… e con questo tutorial.

PortagioielliBottigliePlastica

7) Portaoggetti

Ancora fondi di bottiglie… e cerniera lampo per questo carissimo portaoggetti. Trovi il tutorial qui.

PortaoggettiPet

8) Contenitori con bottiglie di plastica e uncinetto

Anche questi semplici da realizzare. Bastano una bottiglia di plastica ed un uncinetto per realizzare la chiusura. Trovi qui il tutorial.

ContenitoriPlasticaUncinetto

9) Chiudisacchetti.

Questa è un’dea molto utile e davvero velocissima e semplice. Basta staccare il collo della bottiglia ed usarlo assieme al tappo, come puoi vedere qui.

ChiudiSacchetti

10) Pouff con bottiglie di plastica

Per questo progetto basta avere qualche bottiglia di plastica, dello scotch, del cartoncino, della gommapiuma e della stoffa ed in poco tempo si potrà trasformare il tutto in un bellissimo e comodissimo pouff! 🙂

PouffBottigliePlastica

11) Orecchini

Sempre con le bottiglie di plastica si possono realizzare dei bellissimi orecchini in pochi minuti ed in diverse forme, come puoi vedere da questo sito.

OrecchiniPlastica

12) Fermatenda

FermatendaBottigliaPlasticaQui sotto c’è il video tutorial. Nel video viene usata una bottiglia trasparente ed i petali vengono colorati con della vernice per vetro, ma volendo si possono utilizzare anche delle bottiglie colorate.

13) Perline di plastica per creare gioielli

DCF 1.0Io le trovo bellissime 🙂 qui sotto c’è il Video tutorial

14) Cestino con tappi di bottiglia

CestinoTappiPlastica

15) Piccoli contenitori con tappi

PiccoliContenitoriTappiPlastica

Essendo molto piccoli potrebbero essere usati come portapillole, o portaperline ad esempio.

Ecco qui sotto il video tutorial… Io ti consiglio di incollare il tappo di sotto per esser sicuro che non si stacchi

E per finire… qualche chicca curiosa 🙂

Anche per fare questo post, come per la maggior parte di quelli che trovi nel mio blog, ho fatto una lunghissima ricerca e quindi ho visto moltissimi video e blog…. quella che vedi pubblicata è solo una selezione, una minima parte di ciò che ho trovato durante la mia ricerca. Pensa che ho trovato addirittura barche ed  intere case costruite con le bottiglie di plastica, eccone qui un esempio…

Ma non avrei mai immaginato di poter trovare questa… Preparati a sognare 🙂

Salvo Cubeta

Penso che i Cubeta li conosciate tutti, o no?

Beh per togliermi il dubbio beccatevi questa 😉

Bravi eh? 😉 Vi invito ad ascoltare gli altri pezzi che trovate anche su youtube!

Ma oggi non vi voglio parlare dei Cubeta come gruppo musicale, ma di pittura e di Salvo Cubeta, il batterista del gruppo che si diletta a dipingere, un artista senza confini 😉

Trovate qui una recensione dei suoi lavori, ma la cosa migliore da fare è ammirare i suoi quadri, quindi eccovene qualcuno

i quattro elementi 1 metro x 1 metro

l'alberop 50x 1 metro

salvo cubeta 8 jpg

vento meticcio 50x50

E allora che ne pesate? Non trovate anche voi che siano meravigliosi?

Vi piace questo tuffo nella nostra bella Sicilia e nei suoi pazzeschi colori? Guardateli per un po’ e noterete un istantaneo miglioramento dell’umore! 😉

E se volete saperne di più su Salvo Cubeta e sul suo lavoro potete rimanere in contatto con lui e seguirlo sia su Myspace che sulla sua pagina Facebook.

Dal riciclaggio creativo al design

Ho trovato in rete questo utilissimo post che contiene una serie di link che portano a siti che si occupano di riciclo creativo, eccolo, buona lettura e buona navigazione! 🙂

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Prodotti di design da riciclaggio

dis_carica.jpg

Raccolgo in questo articolo una serie di aziende che producono oggetti di design e moda attraverso l’utilizzo di rifiuti, non materia prima seconda, bensì scarti e rifiuti trasformati in nuovi oggetti a seguito di una semplice lavorazione. La maggior parte degli oggetti sono prodotti artigianalmente, utilizzando scarti industriali o rifiuti solidi urbani.
Ingegno e capacità manageriali hanno trasformato un hobby in un’attività commerciale. I prodotti sono intriganti, “alla moda”, chiaramente ecosostenibili… a volte anche molto costosi.

nome – sito – principale prodotti – materiali riciclati
Seccohttp://www.seccoshop.com – accessori moda – parti di componenti elettronici
Freitaghttp://www.freitag.ch – borse – teloni dei camion
Demanohttp://www.demano.net – borse – cartelloni per la promozione di eventi culturali
Ecoisthttp://www.ecoist.com – borse – carta delle caramelle
rebound designshttp://www.rebound-designs.com – borse – copertine dei libri
acid dresssisterflash@libero.it – artigiana-artista di Torino, oggetti da rifiuti informatici e tecnologici
marie louise gustafssonhttp://marielouise.se/projects.html – prototipi di arredo – vari
worn againhttp://www.wornagain.co.uk – scarpe e borse – riciclaggio di materiali vari
POSCH bagshttp://boutique.posch.ca – borse – stoffe di recupero
Sonic Fabrichttp://www.sonicfabric.com – abbigliamento femminile – nastri delle audiocassette
Tejo Remyhttp://www.remyveenhuizen.nl – oggetti d’arredo – vari
reware by emiko-ohttp://www.rewarestyle.com – gioielli – mattoncini lego
Krejcihttp://www.krejci.nl – borse ed accessori – camere d’aria
Charles Kaisinhttp://www.charleskaisin.com – borse, accessori, arredo – carta, plastica
momabomahttp://www.momaboma.it – borse e accessori – carte, poster, stampe, quotidiani
Vanessa Mitranihttp://www.vanessamitrani.com – vasi, caraffe – vetro, ferro
Khmissa Designhttp://www.khmissadesign.com – sedute, pouf – copertoni, pneumatici
AsapLabhttp://www.asaplab.it – abbigliamento, tessuti – lana , cotone, filati
MIOhttp://www.mioculture.com – lampade, divisori, accessori – carta, metallo
Piet Hein Eekhttp://www.pietheineek.nl – oggetti d’arredo – legno
Stuart Haygarthhttp://www.stuarthaygarth.com – luci, lampadari – plastica, vetro, occhiali
Ivano Vitalihttp://www.artnest.it – abiti – carta
Martine Camillierihttp://www.martinecamillieri.com – giochi e accessori – bottiglie, contenitori, tappi
TerraCyclehttp://www.terracycle.net – borse – plastica e bibite
Hell’s Kitchenwww.hellskitchen.it – borse – gomma, cinture di sicurezza
Manon Juliette , Felizhttp://www.manonjuliette.nl – tappeti – pelle
Sherry Cordova Jewelryhttp://www.sherrycordovajewelry.com/html/rings.html – anelli – colli di bottiglie in vetro
Anneke Jakobs, Chiquita Chandelierhttp://www.annekejakobs.nl/project/45/Chiquita+Chandelier – lampadario – scatola banane Chiquita
TINGhttp://www.tinglondon.com – borse e cuscini – cinture di sicurezza
Athanassios Babalishttp://www.cor3.gr – borse – tappi di bottiglie in plastica
Afroditi Krassahttp://www.afroditi.com – supporti per foto e carte di credito – pagine gialle e guide telefoniche
David Shockhttp://www.etsy.com/profile.php?user_id=5601641 – borse – reti da cantiere
Pelle Miahttp://www.pellemia.de – borse – teloni pvc dei camion
Su!deas, Shiu Yuk Yuenhttp://shiuyukyuen.com/eco%20brolly.html – ombrelli – carta di giornale
Kotik Designhttp://www.kotik-design.com – collane, braccialetti, anelli – tappi bottiglie, ghiere
Boris Ballyhttp://www.borisbally.com – sedie, arredo, gioielli – cartelli stradali
mnmurhttp://www.mnmur.com – borse, portafogli – camere d’aria di bici
959http://www.959.it – borse – cinture sicurezza
Ade Arthttp://www.adeart.it – borse – camere d’aria, cinture sicurezza, copertoni
Miciovinicio – http://www.miciovinicio.it – arredo, oggetti, accessori moda – varie
ALICUCIOhttp://www.alicucio.com – arredo, oggetti – legno, cartone
Controprogettohttp://www.controprogetto.it – arredo, oggetti – legno
YENAhttp://www.yenadesign.it – accessori – camere d’aria, cinture sicurezza, copertoni
ECO LALAhttp://ecolalaobjetos.blogspot.com/p/objetos.html – accessori e borse – borse di plastica
Comalihttp://www.comali.de– cartone – lampade


Per rimanere aggiornati

inhabitat http://inhabitat.com – portale di ecodesign
stylehive http://www.stylehive.com/tag/recycled – portale di moda e design tag: recicled
popgloss http://www.popgloss.com/recycled – portale di moda e design tag:recycled
Flickr http://flickr.com/groups/sustainablestyle/pool – gruppo sustainable style

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Fonte: izmo.it

Tutorial espositore per gioielli

Oggi vi voglio proporre un mio tutorial.

A inizio mese ho fatto la mia prima bancarella 🙂 e quindi mi son dovuta attrezzare con tutto il necessario. Non avendo un espositore che contenesse tutti i miei gioielli me lo sono costruito! Il mio amico falegname Andrea ❤ mi ha aiutata, tagliando i pannelli di legno e mettendo le cerniere.

Se vi piace come è venuto seguite questo tutorial ed in pochissimo tempo avrete un espositore delle dimensioni che volete, semplice da trasportare e facilissimo da realizzare.

L’idea mi è venuta pensando ad un paravento, un oggetto che amo tanto…

Ecco cosa vi servirà:

  •  Due o più pannelli in legno (meglio se di recupero) dello spessore di 1 cm e delle dimensioni che volete voi. Io ho usato due pannelli 33×70 per l’espositore rivestito in yuta e e due pannelli 39×70 per l’espositore viola. Se lo volete più grande basta mettere più panneli (uniti come nei paraventi),  e/o pannelli più grandi;
  •  Un amico falegname che vi tagli i pannelli se non lo potete fare da sole 🙂 … A proposito… se vi serve un bravissimo falegname ebanista a Siracusa e dintorni fatemi sapere 😉 … l’uncinettone che si vede nella foto sopra l’espositore viola l’ha scolpito lui 😉 ed io naturalmente l’ho subito usato…
  •  Della stoffa (meglio se imbottita o comunque spessa), per rivestire i pannelli;
  •  Sparapunti per attaccare la stoffa ai pannelli;
  •  Forbice per tagliare la stoffa;
  •  Macchina da cucire per fare l’orlo alla stoffa (se necessario)… dipende dal tipo di stoffa che usate;
  •  2 cerniere con viti;
  •  degli spilli con la testina in plastica per appendere i gioielli.

Partiamo subito col tutorial!

1) Tagliare i pannelli della misura desiderata.

2) Rivestire di stoffa i pannelli attaccandola con la sparapunti.

Nel mio caso ho dovuto fare l’orlo con la macchina da cucire alla stoffa in yuta.

Per quella viola invece non è stato necessario perchè è un tipo di stoffa che tagliandola non sfila ed è pure leggermente imbottita di gommapiuma (come si vede dalla foto)… cosa fra l’altro molto utile per poterci attaccare gli spilli! 🙂

3) Avvitare le cerniere

4)Appendere i propri gioielli infilando gli spilli dove serve 🙂

Come si vede dalle immagini ho appeso “I gioielli delle fate” 🙂 (filo di nylon lavorato all’uncinetto con perline) nell’espositore viola e invece in quello in yuta ho messo collane e orecchini in camera d’aria (di camion)….

In questo mese ho un po’ abbandonato il blog anche per questo motivo, sperimentazioni in corso 🙂 … appena riesco fotografo tutti i gioielli che ho fatto ultimamente!

Ahhhh…. un ultima cosa prima di chiudere questo post….

Costruendo questi espositori ho pensato ai possibili problemi e me ne è venuto in mente solo uno… cosa fare se la stoffa si sporca, si macchia o semplicemente ha un colore non adatto come sfondo?

Ho pensato (ma non ancora fatto) di fare dei rettangoli di stoffa su misura, da applicare in modo provvisorio sui pannelli, forse con degli spilli o con degli elastici o laccetti che si annodano dietro, ancora non so… che ne pensi? 😉

27 idee per costruire mobili riciclando il pallet

Eh si, mi piace proprio il riciclo creativo, come puoi vedere infatti cliccando sull’etichetta “Riciclaggio creativo” ci sono attualmente 10 post, compreso questo. Oggi ti voglio deliziare con dei progetti presi dal web, nel quale il protagonista assoluto è il pallet, ovvero il famoso bancale di legno che i muletti usano come base per spostare vari tipi di merci.

Partiamo subito con i 27 progetti!

In questo articolo le proposte sono 3:

1) Puof

2) Scarpiera

3) Poltrona


4) Giardino verticale (Tutorial in inglese, qui tradotto in italiano)

In questo articolo ci sono 10 progetti (anzi 11) molti dei quali con relativi tutorial in inglese

5) Tavolo da giardino

6) Sdraio

7) Mensola portapentole

8) Tavolo da giardinaggio

9) Letto

10) Libreria / portaoggetti

11) Tavolino da picnic

12) Rivestimento murale

13) Porta tv

14) Panca

15) Vassoio

16) Divano (Fonte immagine qui)

17) Divani per Home theater (Fonte immagine)

18) Poltrona (Tutorial a questo link)

19) Arredamento per uffici (Fonte immagine)

20) Scrivania (Tutorial a questo link)

21) Tavolino da soggiorno (Tutorial a questo link)

22) Portaoggetti (Tutorial a questo link)

23) Box per compostaggio (Tutorial a questo link)

24) Poltrona appesa (Tutorial a questo link)

25) Scala (Fonte immagine)

26) Casetta dei giochi per bambini (tutorial in inglese)

27) Casa (questo link mostra i diversi progetti e a questo link un articolo in proposito)

Avresti mai pensato che col pallet si potessere realizzare così tanti progetti? Perfino una vera casa!!!

Quallo che preferisco in assoluto è la poltrona appesa, che dalla foto sembra anche molto comoda, ma pure la casa non è male, trovo meraviglioso l’effetto luce che si vede dall’esterno! E poi pure il letto/divano è molto carino ed utile, visto che la parte sotto può essere usata come portaoggetti… e che dire della carinissima casetta per i bambini che volendo potrebbe anche essere un deposito per gli attrezzi? Ed il meraviglioso giardino verticale, non trovi anche tu che sia bellissimo?

E tu quale progetto preferisci?

Questi sono solo 27 progetti, in realtà se ne possono fare tantissimi altri, come per esempio….

Beh ora tocca a te fare qualche proposta creativa, inserendo il tuo commento qui sotto! 😉

19 idee per creare vasi riciclando ciò che abbiamo in casa

Ho visto dalle statistiche del blog che il riciclaggio è un argomento che interessa molto i miei lettori.

Ne sono molto felice perchè riciclare è una nobile inizativa, oltre che uno straordinario esercizio di creatività! Quindi  dopo avervi parlato in passato di “9 (e più) modi per riciclare le cassette della frutta“, oggi vi parlerò di come creare dei vasi.. dal nulla!

Qualche giorno fa ho postato l’articolo “Tutorial fotografico: giardino fai da te e mangiatoia per uccellini” perchè l’idea è secondo me molto, molto carina, ma in questo caso l’oggetto è stato creato con dei vasi…. quindi niente riciclaggio, ma… mettendo assieme questa idea e quella che vi proporrò oggi, potrebbe venir fuori qualcosa di molto originale, che ne dite, ho stimolato un po’  la vostra creatività? 🙂

Prima di inziare vi ricordo un’altra cosa importante, se non avete idea di come coltivare il vostro orticello sul balcone, date un’occhiata a questo Ebook gratuito, dove troverete le informazioni che vi servono.

Un ultima cosa prima di iniziare.. tutte le immagini presenti in questo post le ho prese dal web e naturalmente ho inserito i link alla fonte originale. Cliccandoci sopra troverete nella maggior parte dei casi altre foto e tutorial.

Bene, iniziamo subito!

1) L‘ombrello rotto

2) Bicchieri rovinati dal calcare, che in pochi secondi e con un semplice palloncino si trasformano così

3) Tante bottiglie di plastica appese al muro, guardate che bell’effetto!

4) Una bottiglia di vetro appesa al soffitto

5) Barattoli di vetro attaccati ad una tavola di legno e appesi alla parete

Ed oltre ai barattoli di vetro, si possono usare anche quelli in latta ed in plastica, ma non solo, perchè i vasi si possono creare anche utilizzando dei tessuti, ecco qualche esempio

6) Jeans. Questo è uno dei più originali e divertenti modi che ho trovato sul web per riciclare vecchi jeans 🙂

7) Giacche. Che poesia!

8) Cappellini

9) Scarponi. E questo? Non lo trovate incantevole?

Ed ora passiamo ai mobili…

10) Sgabelli sfondati … o semplici sedie

11) Carrozzina

12) Cassettiera

13) Lampadine

e ancora lampadine

14) Libri… Prima che qualcuno gridi allo scandalo, vorrei ricordarvi che non tutti i libri son degni d’essere letti e che, se qualcuno non fosse stato stampato, sarebbe stato meglio! Quindi i libri in questione son quelli inutili, che magari qualcuno vi ha regalato, e non di certo i grandi classici o le meravigliose opere che aprono la mente!

15) Vecchi copertoni

16) Camere d’aria rotte delle biciclette…

ancora camere d’aria

17) Contenitori vari, come cassetti e … chitarre

18) Vecchie pentole

19) Tubi in Pvc

E riguardo ai tubi in Pvc vi posto anche interessante video per creare un meraviglioso giardino verticale!

Mobili smontabili in lana e legno

Oggi vi popongo un articolo che ho trovato su un sito che mi piace tanto, GreenMe.

E’ già da un po’ di tempo che penso di fare qualche mobile, più che altro pensavo ad un paravento e ad alcune lampade, ma non sarebbe male neanche una cosa del genere, anche se la farei naturalmente a modo mio e all’uncinetto, visto che con la maglia non sono un granchè 🙂

In ogni caso l’idea mi piace e forse può essere utile a qualcuno di voi che trasloca spesso, quindi buona lettura ed eventualmente buon lavoro! 🙂

Mobili fatti a Maglia

Fonte Foto: BerilCicek.com

Mobili fatti a magliatrasportabili in legno e tessuto, coloratissimi, facili da smontare e riadattare in caso di trasloco. Si tratta delle originali opere d’arte e creatività realizzate dalla designer turca Beril Cicek, che ha tratto ispirazione dai classici motivi geometrici che caratterizzano i maglioni indossati dagli islandesi per regalare un’idea di maggior calore ed accoglienza ai propri curiosi pezzi d’arredamento. L’idea di realizzare sedie, sgabelli e tavolini adatti a decorare ogni spazio è nata a seguito di un viaggio verso nord, che le ha toccato il cuore.

Le sue creazioni hanno ricevuto pareri positivi nel corso della Stockholm Forniture & Light Fair, dove Beril è stata accolta con grande entusiasmo per il suo spirito di innovazione. Essi possono essere trasportati come bagagli grazie alla loro struttura, formata essenzialmente da piedistalli e supporti in legno e da coperture e contenitori realizzati attraverso un paziente lavoro a maglia, un aspetto che li rende dei pezzi a dir poco unici quanto ad originalità. Beril si è laureata presso l’Interior Design & Environmental Design Department della Bilkent University di Ankara ed ha in seguito conseguito un master presso la Scuola Politecnica di Design di Milano.

Le fantasie dei tessuti sono curate da lei stessa nei minimi dettagli. Le coperture realizzate a maglia possono essere facilmente rimosse per poter così smontare le strutture che le sorreggono e che contribuiscono alla creazione dei mobili stessi, che possono essere considerati quasi come dei contenitori trasformabili, che sarà possibile “cambiare d’abito” a seconda dei propri gusti e delle cromie scelte per le pareti dell’eventuale nuova stanza o abitazione dove verranno trasferiti.

mobili fatti a maglia

mobili fatti a maglia2

La designer ha scelto il legno come materiale di partenza, poiché esso rimanda immediatamente ad un ritrovato contatto nella natura, di cui chi abita in spazi altamente urbanizzati spesso sente il bisogno. Per ogni copertura in tessuto sono state previste delle tasche della misura adatta a contenere le asticelle necessarie alla composizione del mobile, nelle quali esse potranno essere facilmente inserite dopo lo smontaggio e durante il trasporto. Ogni mobile risulta molto leggero, ma anche resistente, in modo che l’utilità non vada a discapito dell’aspetto estetico e decorativo. Grazie a mobili simili, il costo dei trasporti per un trasloco si ridurrebbe sensibilmente.

mobili maglia

Le loro piccole parti sono state realizzate sfruttando materiali di recupero. I pomelli di apertura dei cassetti sono stati sostituiti da vecchi bottoni e tra gli oggetti usati per la realizzazione di nastri decorativi non mancano i lacci delle scarpe. I materiali impiegati sono naturali, le forme dei mobili ed i loro dettagli sono ispirati alla natura ed ognuno di essi è interamente realizzato a mano in un incontro indissolubile tra l’arte ed il fai-da-te, per volere personale della stessa designer, che con la presente collezione si è posta come obiettivo principale, oltre al recupero ed al riciclo, quello di affievolire il trauma di coloro che siano costretti a trasferirsi altrove in breve tempo, rendendo i propri mobili leggerissimi e maneggevoli.

Fonte: GreenMe