Plastic free form… quando la plastica incontra il filo

Creare qualcosa usando la propria fantasia e abilità manuale ha del magico. Quando poi, non c’è solo una testa ma due e le mani diventano 4, possono nascere cose veramente inaspettate!

Ed è questo che è successo circa un mese fa. Io e Mariagrazia Urso, la mia amica-sorella-maga della plastica, ci siamo letteralmente rinchiuse per 2 week end dentro la mia camera, dimenticandoci pure di mangiare ed è così che è nata la nostra nuova linea, Plastic Free Form.

Da ciò che è venuto fuori posso tranquillamente contraddire la matematica, perchè 1+1 non fa 2, ma qualcosa di più 😉 Abbiamo creato mosse dall’istinto, senza avere all’inizio una meta precisa, che si è delineata da sola man mano e ciò ha stimolato tantissimo la fantasia di entrambe che, nonostante la stanchezza, non riuscivamo più a fermarci 😀

N.B. Ovviamente sono tutti pezzi unici e non riproducibili

Ora basta, non serve scrivere ancora perchè come si dice “un’immagine vale più di mille parole”, quindi eccovi le foto delle nostre crea-ture;)

 

Puoi acquistare i gioielli della linea Plastic Free Form su Etsy, cliccando qui.

Annunci

Idee per riciclare cucchiai, flaconi, cannucce, bicchieri, piatti e buste di plastica

TipiDiPlasticaIl Riciclaggio creativo è uno degli argomenti che mi appassionano di più. Nel blog ho scritto vari post a riguardo ed oggi ne voglio fare uno sulla plastica. Con questo materiale si possono realizzare tantissimi progetti di riciclo.

Innanzitutto è bene sapere che esistono diversi tipi di plastica e per identificarli basta guardare il numero che sta scritto dentro il triangolino del riciclo. Qui a fianco puoi vedere un’immagine presa da questo sito che descrive i vari tipi di plastica e dove vengono comunemente usate.

Eccone una breve traduzione in italiano:

1= PET (polietilene tereftalato); 2= HDPE (Polietilene ad alta densità); 3= PVC (vinile o cloruro di polivinile); 4= LDPE (polietilene a bassa densità); 5= PP (polipropilene); 6= PS (polistirene); 7= Altri tipi di plastica

Il PET è il materiale con cui si fanno le bottiglie e visto che ho trovato molte idee interessanti sul suo riciclo, ho deciso di fare un altro post, che pubblicherò a giorni. Quindi oggi vedrai oggetti creati usando flaconi, cucchiai, cannucce, piatti, bicchieribuste della spesa, invece per prendere spunti e idee sul riciclo delle bottiglie ti invito a tornare sul blog fra qualche giorno, o meglio ancora ad iscriverti (cliccando su “Segui il Blog via Email” nella colonna di destra) per essere avvisato della pubblicazione dei prossimi post.

Ed ora, iniziamo con le idee riciclose!!! 🙂

1) Specchio con cucchiai di plastica.

Sembrano tanti petali e se usi le tonalità del giallo e dell’arancione al posto dell’azzurro potresti avere un bel sole in casa per tutto l’anno 🙂

Ecco qui il Tutorial fotografico

SpecchioCucchiaiPlastica

2) Portaoggetti con flaconi dello shampoo

Per questi non serve tutorial, basta ritagliare i flaconi ed attaccare un bottone automatico come chiusura per ottenere questi portaoggetti moto versatili e colorati! E se non hai il torchietto ed i bottoni, puoi sempre usare il velcro adesivo 😉

PortaoggettiFlaconiShampoo

3) Fiore con cucchiai di plastica

FioreCucchiaiPlasticaAncora cucchiai ma stavolta usati per fare un fiore, ecco qui il Video tutorial

4) Paletta da casa o giardino con flaconi di detersivo.

Paletta

5) Vasi con flaconi dei detersivi.

Di quest’immagine in rete ci sono tante copie, ma forse questa è la prima 🙂 L’ho trovata qui, dove ci sono anche delle foto che spiegano come creare questo grazioso giardino… un’idea in più potrebbe essere quella di dipingere o decorare i flaconi prima di rimpirli di terra e piante 😉

VasiPlasticaDetersivi

6) Lampade con cannucce, bicchieri e piatti di plastica

Anche questa immagine è molto vista in rete, io l’ho presa da questo sito, quella del fornitore degli oggetti in plastica utilizzati e facendo una ricerca per immagini e date sembra esser stata la prima caricata nel web. L’ultima della foto la trovo bellissima!

LampadePlastica

7) Creare un filato con le buste di plastica

Chi come me ha la “malattia” dell’uncinetto (o dei ferri) ha bisogno d’avere sempre in casa un po’ di filato, da tirare fuori nel momento del bisogno per non entrare in crisi d’astinenza 🙂

Ecco due metodi semplici e veloci per produrci in casa del filato di plastica a costo bassissimo. Si possono usare sia i sacchi di plastica della spazzatura,  che ormai si trovano in diversi colori, che le normalissime buste che tutti abbiamo in casa.

Metodo 1

Nel video qui sotto puoi vedere come trasformare una busta di plastica (ma anche una maglietta o un qualsiasi tubolare) in un filato da poter essere poi usato per creare qualcosa con l’uncinetto. Si posso creare tantissimi oggetti con questo metodo, come borse, cestelli, portaoggetti, guinzagli per cani, lampadari, pouff, sottobicchieri, tappeti, ecc. Cliccando qui puoi vedere alcune immagini di google.

Metodo 2

Un altro modo per creare un filato è quello di tagliare dalla busta degli anelli e poi unirli assieme con il metodo indicato nel video qui sotto, al minuto 1 circa.

E dopo aver ottenuto il filato ecco un tutorial per creare una borsetta milleusi all’uncinetto!

Parte 1

parte 2

8) Come creare un “tessuto” con le buste di plastica

Se non usi ferri e uncinetto ma ami cucire, guarda come puoi creare un “tessuto” rigido e molto resistente. Per farlo basta fare uno strato con diverse buste di plastica, messe fra carta o carta da forno, e passarci sopra il ferro da stiro (senza vapore) che col calore le unirà assieme. Nel video qui sotto si utilizza una sola busta piegata su se stessa, ma per ottenere una superficie più grande basta sovrapporre più buste, invece di piegarne una sola. Dopo aver fatto questo “tessuto” si potrà cucire a mano o a macchina per creare borse, portaoggetti o qualsiasi cosa la fantasia ti ispiri 🙂

9) Come fondere l’HDPE ovvero la plastica numero 2

Se vuoi ottenere una superficie dura e compatta non perderti questo video che mostra come fondere il polietilene

10) Gioielli in Polistirene (Plastica numero 6)

L’effetto è spettacolare e si possono ottenere diversi gioielli (e non solo), giocando con forme e colori. Nei due video qui sotto puoi vedere la tecnica base, e le diverse opzioni per colorare la plastica.

Parte 1

parte 2

Per oggi concludo qui lasciandoti però un’altro video….

11) Una carrellata di idee

Idee per riciclare le bottiglie di plastica

Dopo averti parlato del riciclaggio della plastica in generale, mostrandoti diverse idee, tutorial e video nel mio post precedente, oggi, come preannunciato ti farò vedere diversi modi per riciclare le bottiglie di plastica.

Le bottiglie son fatte col PET, ovvero la plastica che dentro il triangolino del riciclo riporta il numero 1. Per vedere gli altri tipi di plastica leggi il mio post precedente.

Partiamo con le idee!

1) Fiore

E’ molto bello da vedere e pure resistente, infatti il calore irrigidisce la plastica e gli da una certa consistenza.

FiorePlasticaTutorial

Ecco il Video tutorial per realizzarlo passo passo

2) Sottovaso

SottovasoPlasticaSemplice e veloce da realizzare, ecco il video Tutorial

3) Scatoline

Oltre a quella dell’immagine qui sotto, puoi realizzare altri tipi di scatoline cliccando qui. Ti consiglio di navigare un po’ su questo blog, ci son molte chicche interessanti sul Pet da esplorare con calma 😉

ScatolaBottigliaPlastica

4) Lampade in Pet.

L’effetto è molto bello e la realizzazione è semplicissima, infatti basta ritagliare i fondi delle bottiglie, dandogli la forma di un fiore, passarli vicino al calore di una fiamma per arrotondarli e poi attaccarli assieme con un filo di nylon ad una struttura a base tonda.

LampadePet

5) Bracciali

Semplicissimi e velocissimi da realizzare, tutorial qui.

BraccialiPet

6) Portagioielli

Con i fondi delle bottiglie… e con questo tutorial.

PortagioielliBottigliePlastica

7) Portaoggetti

Ancora fondi di bottiglie… e cerniera lampo per questo carissimo portaoggetti. Trovi il tutorial qui.

PortaoggettiPet

8) Contenitori con bottiglie di plastica e uncinetto

Anche questi semplici da realizzare. Bastano una bottiglia di plastica ed un uncinetto per realizzare la chiusura. Trovi qui il tutorial.

ContenitoriPlasticaUncinetto

9) Chiudisacchetti.

Questa è un’dea molto utile e davvero velocissima e semplice. Basta staccare il collo della bottiglia ed usarlo assieme al tappo, come puoi vedere qui.

ChiudiSacchetti

10) Pouff con bottiglie di plastica

Per questo progetto basta avere qualche bottiglia di plastica, dello scotch, del cartoncino, della gommapiuma e della stoffa ed in poco tempo si potrà trasformare il tutto in un bellissimo e comodissimo pouff! 🙂

PouffBottigliePlastica

11) Orecchini

Sempre con le bottiglie di plastica si possono realizzare dei bellissimi orecchini in pochi minuti ed in diverse forme, come puoi vedere da questo sito.

OrecchiniPlastica

12) Fermatenda

FermatendaBottigliaPlasticaQui sotto c’è il video tutorial. Nel video viene usata una bottiglia trasparente ed i petali vengono colorati con della vernice per vetro, ma volendo si possono utilizzare anche delle bottiglie colorate.

13) Perline di plastica per creare gioielli

DCF 1.0Io le trovo bellissime 🙂 qui sotto c’è il Video tutorial

14) Cestino con tappi di bottiglia

CestinoTappiPlastica

15) Piccoli contenitori con tappi

PiccoliContenitoriTappiPlastica

Essendo molto piccoli potrebbero essere usati come portapillole, o portaperline ad esempio.

Ecco qui sotto il video tutorial… Io ti consiglio di incollare il tappo di sotto per esser sicuro che non si stacchi

E per finire… qualche chicca curiosa 🙂

Anche per fare questo post, come per la maggior parte di quelli che trovi nel mio blog, ho fatto una lunghissima ricerca e quindi ho visto moltissimi video e blog…. quella che vedi pubblicata è solo una selezione, una minima parte di ciò che ho trovato durante la mia ricerca. Pensa che ho trovato addirittura barche ed  intere case costruite con le bottiglie di plastica, eccone qui un esempio…

Ma non avrei mai immaginato di poter trovare questa… Preparati a sognare 🙂

Cosmosicula a Rai3 :-)

CosmosiculaSuRai3Si dice che la fortuna gira e questa volta ha baciato me 🙂

Infatti sono stata invitata da una gentilissima signora della Rai, che ha trovato il mio blog navigando su internet, a partecipare al nuovo programma “Celi, mio marito” in onda dalle 20,10 alle 20,30 su Rai 3, a partire dal 6 maggio.

Io sarò una delle ospiti della seconda puntata, il 7 maggio e presenterò in anteprima la mia ultima creazione, una borsa in camera d’aria e uncinetto. Era da un po’ di tempo che pensavo di unire queste due mie passioni e quest’occasione è stata la molla che ci voleva 🙂 L’uncinetto è una tecnica antichissima, nata con l’uomo e presente in tutte le culture e la camera d’aria invece qualcosa di moderno e l’idea di unire passato e presente, tradizione e innovazione mi stimolava molto 🙂 quindi se siete curiosi non vi resta che aspettare il 7 maggio per vedermi all’opera.

A partire dall’11 maggio le creazioni presentate, verranno messe in vendita. Saranno in edizione limitata, quindi chi fosse interessato, mi può scrivere un’email, all’indirizzo presente nella pagina contatti.

Mi raccomando, seguitemi in diretta il 7 Maggio, alle 20,10 su rai 3!

Barefoot sandals come non li avete mai visti!

Certo che il tempo passa in fretta…  ed ora che la temperatura è cambiata, è arrivato settembre ed è ricominciata la scuola mi rendo conto d’aver rimandato un po’ troppo…

… si, rimandato a fotografare le mie creazioni fatte durante l’estate….

Ma sapete che vi dico?

Passi per le altre, ma questa, anche se l’estate è finita ve la voglio far vedere lo stesso! 🙂

Infatti fra le varie creazioni che ho realizzato ultimamente ci sono anche i barefoot sandals, ovvero i cosiddetti “sandali scalzi”, o “sandali a piedi nudi”. Chi, come me, si diverte a creare con l’uncinetto e naviga molto su internet, sa di sicuro di cosa sto parlando. Per tutti gli altri i barefoot sandals sono delle decorazioni per piede/caviglia, che si possono indossare a piedi nudi, per esempio sulla spiaggia o a bordo piscina, oppure con un paio di scarpe adatte.

I sandali che indosso sul piede sinistro, nelle foto qui sopra sono perfetti e sembrano un tutt’uno con i barefoot sandals…. infatti le mie amiche quando li hanno visti per la prima volta pensavano che fossero un’unica cosa! 😉

Oltre a fare i “modelli classici” con i laccetti, ovviamente parlo di miei modelli originali (copiare non fa per me, mi annoia) , ne ho realizzato anche un paio che di sicuro non avete mai visto!

Almeno io in rete non ne ho mai visti fatti così… infatti per tenerli su, invece dei laccetti ho messo il filo armonico, cioè quel particolare filo metallico a molla che mantiene la forma e che si usa per fare i braccialetti.

Curiosi? 🙂

Ecco a voi  i miei “sandali scalzi” …. come non li avete mai visti prima

Che dite vi piacciono? 😉

Li avete mai visti fatti così?

Io sono soddisfatta, soprattutto perchè sono una mia personalissima idea! 🙂

E poi son comodissimi, più di quelli con i laccetti!!!

Ahhhhh…. quasi dimenticavo!!!!

I barefoot sandals si possono usare anche per decorare le mani, l’effetto è molto bello, perciò è sicuramente da provare! 😉

Tutorial espositore per gioielli

Oggi vi voglio proporre un mio tutorial.

A inizio mese ho fatto la mia prima bancarella 🙂 e quindi mi son dovuta attrezzare con tutto il necessario. Non avendo un espositore che contenesse tutti i miei gioielli me lo sono costruito! Il mio amico falegname Andrea ❤ mi ha aiutata, tagliando i pannelli di legno e mettendo le cerniere.

Se vi piace come è venuto seguite questo tutorial ed in pochissimo tempo avrete un espositore delle dimensioni che volete, semplice da trasportare e facilissimo da realizzare.

L’idea mi è venuta pensando ad un paravento, un oggetto che amo tanto…

Ecco cosa vi servirà:

  •  Due o più pannelli in legno (meglio se di recupero) dello spessore di 1 cm e delle dimensioni che volete voi. Io ho usato due pannelli 33×70 per l’espositore rivestito in yuta e e due pannelli 39×70 per l’espositore viola. Se lo volete più grande basta mettere più panneli (uniti come nei paraventi),  e/o pannelli più grandi;
  •  Un amico falegname che vi tagli i pannelli se non lo potete fare da sole 🙂 … A proposito… se vi serve un bravissimo falegname ebanista a Siracusa e dintorni fatemi sapere 😉 … l’uncinettone che si vede nella foto sopra l’espositore viola l’ha scolpito lui 😉 ed io naturalmente l’ho subito usato…
  •  Della stoffa (meglio se imbottita o comunque spessa), per rivestire i pannelli;
  •  Sparapunti per attaccare la stoffa ai pannelli;
  •  Forbice per tagliare la stoffa;
  •  Macchina da cucire per fare l’orlo alla stoffa (se necessario)… dipende dal tipo di stoffa che usate;
  •  2 cerniere con viti;
  •  degli spilli con la testina in plastica per appendere i gioielli.

Partiamo subito col tutorial!

1) Tagliare i pannelli della misura desiderata.

2) Rivestire di stoffa i pannelli attaccandola con la sparapunti.

Nel mio caso ho dovuto fare l’orlo con la macchina da cucire alla stoffa in yuta.

Per quella viola invece non è stato necessario perchè è un tipo di stoffa che tagliandola non sfila ed è pure leggermente imbottita di gommapiuma (come si vede dalla foto)… cosa fra l’altro molto utile per poterci attaccare gli spilli! 🙂

3) Avvitare le cerniere

4)Appendere i propri gioielli infilando gli spilli dove serve 🙂

Come si vede dalle immagini ho appeso “I gioielli delle fate” 🙂 (filo di nylon lavorato all’uncinetto con perline) nell’espositore viola e invece in quello in yuta ho messo collane e orecchini in camera d’aria (di camion)….

In questo mese ho un po’ abbandonato il blog anche per questo motivo, sperimentazioni in corso 🙂 … appena riesco fotografo tutti i gioielli che ho fatto ultimamente!

Ahhhh…. un ultima cosa prima di chiudere questo post….

Costruendo questi espositori ho pensato ai possibili problemi e me ne è venuto in mente solo uno… cosa fare se la stoffa si sporca, si macchia o semplicemente ha un colore non adatto come sfondo?

Ho pensato (ma non ancora fatto) di fare dei rettangoli di stoffa su misura, da applicare in modo provvisorio sui pannelli, forse con degli spilli o con degli elastici o laccetti che si annodano dietro, ancora non so… che ne pensi? 😉

Eterei… gioielli all’uncinetto

E finalmente l’ho fatto, ho affrontato anche la parte per me più noiosa, ovvero fare le foto e caricare le mie creazioni su Blooming!

In questo periodo sto creando molto, soprattutto gioielli ma non solo…

Eh si perchè presto farò la mia prima bancarella 🙂 e la voglio piena piena di cose belle! 🙂

Ho sperimentato con le camere d’aria di biciclette e camion, ma ancora devo continuare perchè finchè non sono soddisfatta al 100% non se ne parla proprio di farvi vedere le mie creazioni! 😉  Sono abbastanza precisa, ai limiti del maniacale per queste cose, perciò vi (anzi ci) tocca aspettare prima di vedere le mie creazioni con le camere d’aria…

In compenso sono passata all’altro estremo, dalla parte opposta, ovvero dalla “pesantezza” e corposità delle camere d’aria, alla leggerezza ed evanescenza di queste creazioni che vi presento oggi, la linea Evanescence appunto. 🙂

Sono gioielli leggerissimi e molto eleganti, a me piacciono molto anche perchè da lontano non si vede il sottilissimo filo di nylon e le perline sembrano sospese in aria!

Ma ora basta parlare, metto le foto e giudicate voi…

Se volete acquistare qualcosa, cliccate qui! 🙂

Gioielli di cotone all’uncinetto – 1a parte

Nonostante l’apparenza non sono scomparsa! 🙂

Lo so è da tanto che non scrivo sul blog, ma mi sono dedicata anima e corpo alla mia grande passione: l’uncinetto!

In questo periodo visto che siamo in estate e non posso fare i miei adorati cappelli di lana, mi sono data ai gioielli in cotone, collane, bracciali, orecchini ed anelli! Sto pian piano fotografando il tutto (mi sono costruita anche una lightbox 🙂 ) e mettendo on line su Blooming e su Etsy, poi caricherò le mie creazioni anche su altri negozi online come Artesanum ed altri…

Per ora vi lascio qualche foto delle mie nuove creazioni e pattern (in italiano o in inglese) che potete acquistare nei siti linkati sopra, a presto! 🙂

Free form crochet, uncinetto con forme libere

La settimana scorsa vi ho parlato dell’uncinetto iperbolico, ed oggi passiamo al free form, una  tecnica che, mentre a livello concettuale si può considerare in un certo senso agli antipodi rispetto all’iperbolico, a livello visivo può essere a volte molto simile, tanto che per alcuni manufatti è difficile riuscire a distinguere ad occhio le due cose. Infatti come abbiamo visto l’Hyperbolic crochet ha una base matematica e quindi è preciso e ben definito, al contrario il free form è, come dice la parola basato su forme libere, e si fa senza seguire nessuno schema. In ogni caso le due cose si possono benissimo abbinare, come ho fatto io nel cappello “Standby” che vedete qui a fianco.

La cosa che mi stimola di più di questa tecnica è la completa libertà d’azione, infatti si parte da dove si vuole e si arriva dove si vuole e lo si può fare sia avendo un’idea iniziale di come deve venire il lavoro finale e sia andando a “caso”, cioè partendo senza sapere a quale metà si giungerà.

Una cosa importante in questa tecnica è però quella di saper miscelare bene i colori e le forme fra loro

Di solito si parte da dei pezzi, chiamati “scrumbles” che poi vengono assemblati assieme, ma nulla vieta di lavorare ad un pezzo unico.
Cosa si può fare con il free form?
Beh direi di tutto di più, borse, cappelli, coprispalle, quadri, rivestimenti, giacconi, sciarpe, lampade, coperte, bambole, vestitini per cani, gioielli, cuscini, tappeti, sculture…

Guardate le immagini qui sotto per avere un’idea delle infinite possibilità del free form. 

Questo slideshow richiede JavaScript.

E se, come spero, guardando le immagini, vi è venuta una gran voglia di sperimentare, armatevi subito di uncinetto (o ferri) e filati di tutti i tipi (che è anche un ottimo modo per riciclare gli avanzi di gomitoli 🙂 ) ed iniziate subito la vostra opera!

Prima di lasciarvi vi segnalo anche il sito Free Form Crochet dove troverete un sacco di spunti e, ahimè anche qualche schema… dico ahimè perchè mi sembra assurdo fornire gli schemi dei lavori free form visto che sono in netto contrasto con questa tecnica, ma ognuno è libero di fare ciò che vuole, perciò fate come meglio credete…

Tutorial: Collana all’uncinetto

Devo dire che quando l’ho vista per la prima volta su Pinterest, l’ho scambiata per una borsetta. Molto probabilmente perchè me ne ricorda un po’ una che ho fatto recentemente, in lana bianca e “con i fronzoli” 🙂 ma molto complessa e in 3d, a forma di sfera… Quando mi deciderò a foderarla ve la farò vedere! Comunque penso che prima o poi ne farò un’altra, ma sicuramente sarà più semplice e mi ispirerò a questa collana…

Infatti quella della foto qui accanto è un’originale collana con tanto di tutorial in inglese che potete trovare qui. Ed è anche semplicissima da realizzare!

Pensavo di mettervi il link ad un sito per tradurre l'”inglese tecnico” dei punti all’uncinetto, ma alla fine ho tradotto il tutorial in italiano per voi 🙂 In ogni caso, se dovesse capitarvi di trovare tutorial in inglese  niente paura, cliccate qui e troverete le traduzioni di tutti i punti, sia all’uncinetto che ai ferri!

Ecco la mia traduzione.

(Prima striscia)
Avviare 33 catenelle.
Giro 1: maglia alta nella terza catenella partendo dall’uncinetto, maglia alta per tutto il giro.
Giro 2: 3 catenelle, girare il lavoro, maglia alta nel primo punto, *3 catenelle, maglia alta nel punto seguente* ripetere da * a * per tutto il giro
Giro 3:  3 catenelle, girare il lavoro, maglia alta nel primo punto, ora lavorare i seguenti punti nel buco creato dalle catenelle sottostanti: *[una maglia altissima, una catenella, 2 maglie altissime, una catenella, una maglia altissima], 3 catenelle, saltare un buco, maglia bassa nel buco seguente, 3 catenelle, saltare un buco* e nel buco seguente lavorare i punti []. Continuare da * a * fino alla fine del giro. Maglia alta nel punto rimanente, spezzare e fissare il filo.

(Seconda striscia)
Ripetere lo stesso procedimento ma partendo da 29 catenelle.

(Terza striscia)
Ripetere lo stesso procedimento ma partendo da 25 catenelle.

Ora cucire assieme le 3 striscie, alternando gli smerli in questo modo.

Posizionare su un piano la striscia più grande, e partendo dallo smerlo centrale, cucirlo sopra i bordi della striscia da 29 catenelle, ma solo in due punti (a inizio e fine smerlo, nella parte alta della U formata). Fare lo stesso per la striscia più piccola, attaccare una catenella e la collana è pronta!

Nota: Il modello varia in base al tipo di filato utilizzato (fine o grosso). Per rendere le striscie più o meno lunghe, basta aumentare o diminuire le catenelle iniziali di 4 punti.

Se realizzate questa collana mandatemi una foto (firmata) così la pubblico nel blog!

Buon lavoro! 🙂