Punti particolari all’uncinetto – parte 3

Eccoci con una nuova “puntata” di punti particolari all’uncinetto 😉 Trovi la prima parte qui e la seconda parte qui. Iniziamo subito!

11) groovy-ghan (Non ho idea di come si traduca in italiano 🙂 )

groovy-ghan Quando ho visto questo punto mi è venuta subito una gran voglia di provarlo! Trovo stupendo quest’effetto in rilievo e la lavorazione è tra l’altro molto semplice, quindi se ti piace puoi sperimentare immediatamente! Trovi le spiegazioni in inglese in questo blog, nel quale ci sono anche le immagini con le spiegazioni passo paso, buon divertimento!

12) Punto primula – Primrose stitch

PuntoPrimula Questo punto l’ho preso da questo blog e per farlo si usano semplici punti base, ovvero catenella, punto basso, punto mezzo alto e punto alto. Nel blog c’è anche un video che spiega la lavorazione che posto qui sotto.

13) Ribbonberry (Anche per questo punto non ho trovato una traduzione in italiano)

Ribbonberry

L’ho trovato in questo blog nel quale oltre alla spiegazione passo passo corredata da diverse foto, si trovano anche due link ai tutorial per creare un paio di guanti e degli scaldamuscoli. Seguendo le indicazioni del link al blog che ho messo qui sopra invece si potrà realizzare uno scaldacollo. Son presenti anche due brevissimi video nei quali l’autrice fa vedere un passo della lavorazione e come creare una cucitura invisibile per chiudere lo scaldacollo. E’ un punto che necessita di un po’ di attenzione, ma si può fare 😉 Ti ricordo che per avere la traduzione in italiano dell’intero post, basta copiare il link nella barra di traduzione di google translate e cliccare su traduci. Buon lavoro!

14) Punto ragno – Spider Stitch

PuntoRagno

Anche questo punto proviene da un sito americano, questo. Nel web si trovano diverse varianti, anche  fatte a punto alto, io vi propongo quella col punto basso.

L’autrice del post lo propone in due versioni.

Nella prima si parte da una catenella di base formata da un numero dispari di catenelle + 2 e si segue questo schema:

1 Giro: (punto basso, catenella, punto basso) nella 3 ° cat dall’uncinetto, * saltare una catenella di base e (punto basso, catenella, punto basso) nella catenella successiva, ripetere da * per tutto il giro. Terminare con un punto basso per chiudere il giro e voltare il lavoro.

2 Giro: 2 catenelle, saltare i primi due punti, e fare (punto basso, catenella, punto basso) in ogni spazio sottostante (quello ottenuto saltando la catenella di base del primo giro). Procedere così per tutto il giro e chiudere con un punto basso.

Tutti gli altri giri si fanno come il secondo, lavorando i gruppi di tre punti (punto basso, catenella, punto basso) dentro lo spazio sottostante, in mezzo ai gruppi di 3 punti del giro precedente.

Nella seconda versione invece si parte da un numero pari di catenelle di base ed i bordi del lavoro vegono più dritti, vediamola.

1 Giro: maglia bassa nella seconda cat dall’uncinetto e continuare a maglia bassa per tutto il giro.

2 Giro: una catenella, un punto basso nel primo punto basso sottostante, saltare un punto ed un punto basso nel punto successivo, * (punto basso, catenella, punto basso) nella maglia bassa successiva, saltare la maglia bassa seguente, ripetere da * per tutto il giro e terminare con un punto basso, quindi girare il lavoro.

3 Giro: una catenella , un punto basso nel primo punto basso sottostante, * (punto basso, catenella, punto basso) nel punto successivo, ripetere da * per tutto il giro e terminare con una maglia bassa, quindi girare.

Ripetere il terzo giro fino a raggiungere il numero desiderato di righe.

Giro di Finitura:  una maglia bassa, * una maglia bassa nel punto seguente, saltare un punto e ripetere da * per tutto il giro che terminerà con una maglia bassa.  La riga finale avrà lo stesso numero di punti di quella iniziale.

I like fasolino William Wilson

Questa è la prima volta che dedico un post esclusivamente ad un brano musicale, cosa che penso ripeterò in futuro, e visto che mi piace fare le cose per bene, visto che amo la musica di qualità, quella che ti fa sentire dentro un qualcosa di indescrivibile a parole, voglio iniziare così….

Lui è William Wilson un caro amico e poeta, io adoro la sua musica e credo che dopo aver ascoltato questo brano molti di voi cominceranno a cercare altri suoi pezzi su youtube 🙂

N.B. Nelle info del video qui sotto si trovano tutti i link per il download gratuito dei suoi pezzi!

Comunque ho già scritto fin troppo, ascoltalo e poi dimmi se ho ragione o meno…

E allora? Che ne pensi?

Se concordi con me e pensi che Willy meriti di farsi conoscere aiutalo, l’arte va premiata e per farlo basta un semplice click, un voto attraverso il “mi piace” di facebook nel future music contest.

Punti particolari all’uncinetto – parte 2

Eccoci alla seconda parte di questo post. Trovi la prima parte qui.

7) Punto onda (ripple-wave stitch) in 4 varianti, preso da questo post, nel quale ci sono anche tutte le spiegazioni

PuntoOnda

Ed ecco un video in italiano del punto onde, prima parte:

Seconda parte:

8) Punto coccodrillo – Crocodile stitch

Questo punto è molto decorativo e si fa in due fasi: nella prima si crea una sorta di scheletro alternando punti alti singoli e punti alti doppi. Questi ultimi serviranno come base per fare i “ventaglietti” che verranno poi fissati con un punto bassissimo ai punti alti singoli. Richiede parecchio filato e si può usare per fare diverse forme, quadrata (o rettangolare), a rombo, a triangolo e si può pure lavorare in tondo.

Ecco il primo video che mostra come realizzare due forme, il rettangolo ed il rombo

Qui invece si spiega come creare un triangolo

In quest’altro video infine si vede come realizzare un quadrato lavorando in tondo, partendo cioè dal centro del quadrato

9) Punto nocciolina – Puff stitch

Questo punto viene spesso confuso col punto pop corn, che vedremo in seguito. Ovviamente i due punti son diversi, purtroppo si fa spesso confusione con i nomi…

Ecco qui un chiaro video del punto nocciolina

ed ecco un video del

10) Punto pop corn – Popcorn stitch

Questo è un video in italiano che spiega come fare il punto popcorn, ma come ho scritto prima a volte si fa confusione con i nomi, infatti lo chiamano erronemente punto nocciolina…

Ecco un altro video che mostra due varianti per chiudere il punto popcorn. Nel video qui sopra infatti si chiudono i 5 punti alti con una catenella, invece qui sotto si usano nel primo caso un punto alto e nel secondo un punto basso

E per finire ecco un’altra variante del punto popcorn nella quale i 5 punti alti vengono chiusi tutti assieme:

Se vuoi scoprire altri punti clicca qui per leggere la terza parte di questo post.

Punti particolari all’uncinetto – parte 1

Oggi ti voglio mostrare un po’ di punti particolari all’uncinetto.

Cercando sul web ho trovato diversi blog e video con spiegazioni e tutorial per fare questi punti.

Con l’uncinetto anche i punti apparentemente più difficili, nascono dalla combinazione di tre maglie di base, la catenella, il punto basso (o maglia bassa) ed il punto alto (o maglia alta). Tutti gli altri punti non sono altro che varianti e miscugli di queste tre semplici maglie di base.

Un piccolo avviso prima di iniziare riguardo ai nomi dei punti. Alcuni punti hanno più nomi e a volte sul web c’è un po’ di confusione a riguardo, per cui sarò forse un po’ approssimativa, di sicuro non precisa riguardo ai nomi…  alcuni non li conosco neanche io. Perciò se trovi qualche errore o qualche nome 🙂 segnalamelo per favore, lasciando un commento 🙂

Iniziamo

1) Punto avvolto – Bullion Stitch

PuntoParticolare

Nel blog da cui l’ho preso, che trovate cliccando qui, lo chiama bullion stitch e c’è la spiegazione in inglese.

In italiano credo che si chiami punto avvolto o punto colonnine.

Le colonnine si possono fare in diversi modi, nel post usa un ferro da lana per farle più grosse, nel video qui sotto invece si fa solo con l’uncinetto e chiudendo i punti uno per volta.

2) Punto bastone – Broomstick Lace stitch

BroomstickLace

Ho preso l’immagine da questo post, dove ci sono anche le foto con la spiegazione dei vari passaggi.

Ecco il primo video di youtube, è in italiano

Ma su youtube esistono anche tantissimi altri video a riguardo. Questo è di Crochet Geek:

Ho trovato anche un video che spiega come lavorare questo punto in tondo! 🙂

Pensavi che non si potesse fare? Eh si, molti a volte pensano che certe cose non si possono fare, ma l’autrice del video ci ha dimostrato che non è così! Ha sperimentato ed ha trovato il modo di farlo, brava!

Adoro le persone intraprendenti e che amano sperimentare!!!

3) Punto lampone – raspberry stitch

PuntoLamponeUnicnetto-RaspberryStitch

In questo post trovi una spiegazione scritta in inglese e due video nei quali si vede la lavorazione in tondo.

Ho poi trovato un altro video, che ti propongo qui sotto. Nella prima parte c’è la spiegazione del punto lavorato normalmente con righe di andata  e ritorno e dal minuto 13:55 la spiegazione per fare una fascia per i capelli a punto lampone.

4) Punto stella

PuntoStella

L’immagine qui sopra l’ho presa dal web, in questo post, dove l’autrice ha fatto anche un video che posto qui sotto.

5) Questo è il punto Star stitch col nome in inglese, che in italiano dovrebbe essere il punto stella che abbiamo visto prima, ma questo è completamente diverso.

StarStitch

Traducendo punto stella in inglese si trova questo video

In quest’altro video in italiano c’è lo stesso punto… lo chiama punto stella o punto margherita.

6) Termino la prima parte di questo post mostrandoti un bel punto che ho usato recentemente,

non so come si chiami, peciò se lo sai fammi sapere il nome per favore! 🙂

PuntoHatConsiste nell’alternare sempre un punto bassissimo ed un punto mezzo alto. E’ un punto molto compatto e come si vede dall’immagine qui sopra è bello sia dal diritto che dal rovescio…. il rovescio mi piace forse più del davanti 🙂

Ho usato questo punto per fare una delle mie ultime creazioni “Hatx6” un cappello double face che si può indossare in 6 modi diversi 🙂

PatternTutorial"Hatx6"CappelloDoublefaceUncinetto

Mentre realizzavo il mio cappellino ho preso appunti ed ho fotografato tutti i passaggi facendone un tutorial che trovi qui in due versioni, italiano o inglese. Il cappello invece è disponibile qui e su commissione lo posso realizzare anche in altri colori e misure. 🙂

Per leggere la seconda parte di questo post clicca qui e per la terza parte qui.

Metamorfosi natalizie

Vi ho già parlato dell’associazione culturale metamorfosi (di cui faccio parte) in questo post.

MetamorfosiNatalizie

Oggi vi aggiorno sulle nostre iniziative natalizie, che potete leggere nell’immagine qui sopra 🙂

Ma in particolare vi voglio mostrare il nostro progetto più bello e impegnativo, visto che abbiamo passato diverse serate assieme a ritagliare e incollare, ovvero il nostro albero di natale ecologico! Prima di ricevere commenti sul fatto che la plastica non è ecologica vi ricordo che secondo il dizionario della lingua italiana ecologico significa “prodotto in modo da rispettare l’ambiente” e visto che abbiamo utilizzato materiali di scarto, ovvero riciclati il nostro albero si può definire ecologico.

ComponentiAlberoEcologico

Nel video qui sotto potete amirare il timelapse del montaggio dell’albero. Andrea Migliore ha realizzato la struttura in legno e noi 9 (Giuppy Uccello, Simona Mollica, William Voi, Davide Insolia, Livio Idà, Valeria Guarnera, Seby Santo, Giuseppina Idà ed io) abbiamo fatto le decorazioni.

In quest’altro video, realizzato dal nostro amico Giuseppe Torre, che ci ha aiutato anche con le decorazioni, eccoli tutti all’opera 🙂

E allora vi piace il nostro albero? 🙂

Potete vederlo fino al 6 gennaio e visto che ci sono vi ricordo pure che il giorno dell’epifania ci troverete in piazza a Floridia per la “terza puntata” delle domeniche del riuso, con il banchetto del baratto, del mercatino delle pulci e le nostre bancarelle di artigianato… quest’ultime saranno presenti anche il giorno prima, il 5 gennaio, dalle 15 alle 23 circa, vi aspettiamo!!!! 🙂

DomenicheRiuso

Uncinetto a forcella

Qualche giorno fa ho comprato finalmente la forcella!!!! 🙂

… e quindi mi son subito fiondata su youtube per cercare spunti e dare un’occhiata alle diverse tecniche… non so ancora cosa ci farò, ma intanto voglio sperimentare.

Ho trovato svariati video sull’utilizzo della forcella, che come saprete si usa con l’uncinetto e che permette di fare delle strisce che poi vengono unite con diverse tecniche. Fra i vari video ne ho trovato uno (in due parti) semplicemente stupendo, che spiega ben 11 modi diversi per fare le fasce con la forcella, come potete vedere nelle due immagini qui sotto

ForcellaVarianti1

ForcellaVarianti2

I video sono opera del sito tejiendoperu e questa è la loro pagina facebook…io sono subito diventata fan 🙂

Ed ora basta con le parole, ecco a voi i video, che sono in spagnolo ma son semplicissimi perchè spiegati passo passo, quindi buona visione e buona sperimentazione! 😉

Uncinetto e maglia, sono una malattia?

In uno dei commenti al mio post “10 buoni motivi per NON acquistare handmade” paolo48  mi ha dato della pazza drogata 🙂 ed io, che fortunatamente sono dotata di una grande autoironia gli ho confermato sia la mia follia, che la mia dipendenza… dalla lana, ma per la precisione dall’uncinetto, visto che non disdegno affatto gli altri filati come il cotone e gli acrilici… e non a caso chiamo il mio amico Giancarlo (proprietario della merceria nella quale acquisto i filati) il mio spacciatore di fiducia 😉

In generale i cosidetti hobby creativi sono la mia grande passione, l’atto della creazione infatti mi da grandi soddisfazioni, in senso artistico intendo perchè il lato economico è assolutamente disastroso e, in un certo senso, lo sento come una forma di meditazione. Infatti quando sono immersa nel mio mondo creativo sto bene, mi sento in pace e felice, perciò penso che mai potrei rinunciare a questa forma di autoaiuto ed autocura che mi aiuta anche a disintossicarmi dallo schifo che vedo in questo pazzo mondo. Questo mondo nel quale prevale il consumismo e la disinformazione, nel quale chi ci dovrebbe tutelare ci riduce in schiavitù (stato), chi ci dovrebbe proteggere ci mangannella (forze dell’ordine), chi ci dovrebbe curare ci fa ammalare (case farmaceutiche), chi ci dovrebbe informare fa solo pettegolezzo politico per distraci e manovrarci (mass-media).

Comunque tornando alla mia dipendenza 🙂 malattia della quale sicuramente anche molte di voi “soffrono”, vi voglio far vedere un video veramente carino, che la mia cara amica Giuppy Uccello, bravissima fotografa e grafica, mi ha postato ieri su facebook.

Buona visione! 🙂

N.B. “Finchè c’è lana c’è speranza!” 😉

Uncinetto iperbolico: finalmente una chiara spiegazione della geometria iperbolica

Quando mi capita di trovare sul web un post interessante, ben fatto, chiaro, stimolante, utile, insomma un articolo degno della prima pagina su google, lo condivido e lo pubblicizzo con molto piacere. Se poi questo post viene da un blog altrettanto valido meglio ancora! 🙂

E’ quello che voglio fare oggi, incollando uno stralcio dell’unico post veramente chiaro che ho letto sulla geometria iperbolica, quella da cui nasce la tecnica che amo/amiamo tanto 🙂 dell’uncinetto iperbolico.

Il post di cui vi parlo è stato postato nel meraviglioso blog di Crochet Circus e lo potete leggere per intero cliccando qui. La parte che copio e incollo qui sotto è la descrizione della geometria iperbolica, descrizione che l’autrice del blog ha fatto in modo superlativo, io non avrei saputo fare di meglio, perciò complimenti!!!

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“[…] premessa sulla geometria iperbolica

Definiamo, intanto il concetto di curvatura nulla, positiva o negativa di una superficie.

(Ci viene in aiuto il Prof. Lazzarini che nel suo utilissimo blog ci dà spiegazioni molto intuitive, che qui sotto riporto per intero).

L’idea è quella di “schiacciare” la superfice sul piano. Quando cerchiamo di “appiattire” una superficie curva si danno tre possibilità:

Riusciamo ad appiattire la superfice, senza operare lacerazioni o sovrapposizioni. Diremo in questo caso che la superfice ha curvatura nulla (cioè in tutti punti della superficie la curvatura è nulla). Ad esempio qualsiasi regione di superfice cilindrica può essere resa perfettamente piatta ed ha quindi curvatura zero. Riflettete sul fatto che una superfice cilindrica può ottenersi arrotolando un foglio di carta. Può dispiacere ma le cose stanno proprio così: esistono delle superfici che siamo abituati a considerare curve ma che, tecnicamente, vanno considerate prive di curvatura.

Non riusciano ad appiattire la superfice, perchè dovremmo operare delle lacerazioni. E’ quello che accade, ad esempio, con una regione di superficie sferica; possiamo pensare, affidandoci all’intuizione, che in questo caso ci sia “meno superficie” di quanto ne serva per essere appiattita. In questo caso diremo che la superficie ha curvatura positiva.

Nella fotografia seguente vedete un pallone che è stato tagliato a metà, lungo una circonferenza massima. Provate ad appiattirlo: non ci riuscirete.

L’unico modo è quello di operare dei tagli radiali come vedete nella fotografia seguente (maggiore è il numero dei tagli, maggiore sarà l’aderenza al piano).

Come vedete tra un taglio e l’altro della superficie si vengono a creare degli spazi che corrispondono a superficie mancante.

Non riusciano ad appiattire la superfice, perchè dovremmo operare delle sovrapposizioni. E’ quello che accade, ad esempio, con una regione di superficie a forma di sella; possiamo pensare, affidandoci di nuovo all’intuizione, che in questo caso ci sia “più superficie” di quanta possa stare nel piano. In questo caso diremo che la superficie ha curvatura negativa.

Nella fotografia seguente vedete una superficie a sella.

Potete ottenerla facilmente procedendo in questo modo. Disegnate su un foglio di carta un cerchio e un settore circolare con lo stesso raggio del cerchio e un’ampiezza, diciamo, di 60 gradi (vedi figura seguente). Ritagliate il cerchio e il settore. Tagliate il cerchio lungo un suo raggio in modo che presenti una fessura. Inserite nella fessura il settore e fissatelo ai bordi della fessura con del nastro adesivo trasparente. Naturalmente questa operazione di inserimento non è possibile se si rimane nel piano (stiamo pretendendo di inserire altri 60 gradi in un angolo giro); ma potremo farlo se lascieremo flettere la superficie nella terza dimensione. Otterrete così una superficie a sella (è opportuno applicare del nastro anche sull’altra faccia della superficie). La realizzazione di questo modello è molto istruttiva: vi siete resi conto che una sella invade “più superficie” di quanta possa stare nel piano.

Ora provate ad appiattire la vostra sella sul piano, ad esempio appoggiandoci sopra un libro: vi renderete conto che si formano delle pieghe, delle sovrapposizioni, come vedete nella fotografia seguente.

Rieman nel 1854 dà questa definizione: “La Geometria Iperbolica può essere considerata la geometria intrinseca di una superficie con curvatura costantemente negativa che si estende indefinitamente in tutte le direzioni”. Su questo assunto si basa tutta la ricerca dei matematici che negli anni si sono dedicati a trovare la superficie iperbolica completa. Infatti, mentre è possibile trovare in natura esempi di superfici costantemente negative.

Tali superfici, purtroppo, non hanno la caratteristica di estendersi all’infinito. I matematici per molto tempo, dunque, asserirono, che non era possibile ottenere nello spazio a tre dimensioni euclideo, una superficie completa di un piano iperbolico (una superficie con curvatura costante negativa estesa all’infinito).

Nel 1954 Kuiper (un matematico tedesco) ipotizzò che una tale superficie potesse esistere, ma non spiegò come la si potesse costruire. Fu William Thurston nel 1970 ad avere l’idea di utilizzare strisce di carta (definite “anuli”) per descrivere un piano iperbolico nello spazio tridimensionale.

Taimina, nel suo libro spiega come realizzare il modello di carta con gli “anuli” , come descritto nella foto sopra.

Dal modello in carta Daina fu ispirata per realizzare il suo modello ad uncinetto; studiando gli anuli di carta, infatti, ella capì che, lavorando in modo da aumentare il numero di maglie in modo costante da una riga all’altra, e seguendo una definita proporzionalità, si otteneva un piano iperbolico sotto forma di modello ad uncinetto.

Il concetto è semplice e rivoluzionario al tempo stesso, perchè attraverso l’uso di una tecnica casalinga e alla portata di tutti, come l’uncinetto, si riesce a realizzare un modello tridimensionale che era stato considerato dagli studiosi irrealizzabile.”

Fonte: Crochet Circus

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E allora?

Che ne pensate?

Ora si che si capisce cos’è la geometria iperbolica!

Grazie ancora a Crochet Circus!!!

Uncinetto e riciclo: il tutorial degli ovetti amigurumi

L’uncinetto è uno strumento estremamente versatile e col quale si possono usare diverse tecniche, una di queste è quella dell’amigurumi.

E’ una tecnica molto semplice con la quale si creano di solito pupazzetti da riempire con l’imbottitura. Si basa su giri a spirale di punto basso, lavorato con un uncinetto piccolo in modo da rendere compatto il lavoro e non far uscire fuori l’imbottitura.

Navigando sul sito di issuu di cui ho già parlato qui, qui e qui, ho trovato il tutorial per fare i carinissimi ovetti che vedi nell’immagine qui sopra. Questi invece di essere riempiti di ovatta, si usano con gli ovetti di plastica che si trovano dentro le uova di cioccolato e quindi ci offrono pure l’opportunità di riciclare! 🙂

Si possono usare come portachiavi, portamonete e per contenere piccoli oggetti, come ad esempio minuterie da gioielleria (monachelle, anellini, ecc), puntine da disegno, spillette di sicurezza, aghi, spilli, bottoncini o tutto ciò che ti passa per la testa! 🙂

Le spiegazioni sono in doppia lingua, italiano e inglese e gli ovetti si fanno in brevissimo tempo e con le rimanenze di filato che abbiamo in casa, quindi se vuoi sperimentare la tecnica dell’amigurumi sono l’ideale come primo progetto.

Per sfogliare l’ebook gratuito di issuu clicca qui.

Buon divertimento!

I tutorial di Halloween

Tra qualche giorno è Halloween e quindi ecco a voi qualche tutorial trovato nel web 🙂

 Iniziamo con le classiche zucche!

Cliccando qui troverete un tutorial in italiano che spiega passo passo, come intagliare la zucca da mettere davanti casa, quella illuminata con la candelina dentro, che crea l’atmosgfera giusta! 😉

 Ed ora ecco a voi la carinissima zucca portadolcetti fatta all’uncinetto.

Il tutorial è in inglese e lo trovate qui.

Ecco un altro portadolcetti molto carino, a forma di scopa. Come si vede dalla seconda immagine occorrono 2 sacchetti di carta, un ramo di legno che farà da manico, un po’ di spago e naturalmente i dolcetti da mettere dentro. Il tutorial originale in inglese è qui.

E che dite di questo fantasmino?

Ecco cosa serve per realizzarlo:
Amido liquido
Garza
Bottiglie di plastica
Carta velina (domopack)
Occhietti ballerini

Farlo è semplicissimo ed il tutorial è pure in italiano, lo trovate cliccando qui.

Ed ora passiamo al vestiario.

Che ne dite delle meravigliose scarpe da strega che vedete nell’immagine qui accanto?

Essendo una vera strega 🙂 non posso che esserne entusiasta!

Vi basterà modificare un paio di scarpe che avete in casa, seguendo il tutorial in inglese che si trova qui, ed il gioco è fatto!

Il cappello da strega non poteva di certo mancare!

Quello che vedete nella foto accanto è semplicissimo da fare, basta un po’ di feltro e di colla a caldo. Il tutorial è qui, è in inglese ma ci sono le foto dei vari passaggi, perciò è semplicissimo da seguire anche per chi non conosce l’inglese!

L’anno scorso ho fatto un cappello da strega ed una borsa. La borsa è venuta fuori dal riciclo di un vecchio vestito estivo ed il cappello in realtà l’ho solo modificato.

  Infatti ne avevo uno in casa, uno di quelli che trovate a pochi euro… mi sembrava un po’ troppo misero e volevo aggiungerci delle ragnatele e dei ragnetti ed allora mi è venuta l’idea di usare le spugne che si usano per lavarsi, quelle a forma di rete. I ragnetti li ho fatti con la carta e li ho attaccati sopra con un po’ di colla. Il risultato lo potete vedere qui accanto, che ne dite?

Guardate ora questo video che spiega passo dopo passo come creare il trucco della sposa cadavere. E’ in inglese ma non serve capire cosa dice, basta seguire i vari passaggi ed avere la giusta manualità 🙂

Cliccando qui invece potete trovare altri trucchi di Halloween, come il gatto, la strega buona dell’est, la vampira sexy, Sally la bambola di Nightmare Before Christmas, e lo zombie.

Buon Halloween a tutti! 🙂