Salvo Cubeta

Penso che i Cubeta li conosciate tutti, o no?

Beh per togliermi il dubbio beccatevi questa 😉

Bravi eh? 😉 Vi invito ad ascoltare gli altri pezzi che trovate anche su youtube!

Ma oggi non vi voglio parlare dei Cubeta come gruppo musicale, ma di pittura e di Salvo Cubeta, il batterista del gruppo che si diletta a dipingere, un artista senza confini 😉

Trovate qui una recensione dei suoi lavori, ma la cosa migliore da fare è ammirare i suoi quadri, quindi eccovene qualcuno

i quattro elementi 1 metro x 1 metro

l'alberop 50x 1 metro

salvo cubeta 8 jpg

vento meticcio 50x50

E allora che ne pesate? Non trovate anche voi che siano meravigliosi?

Vi piace questo tuffo nella nostra bella Sicilia e nei suoi pazzeschi colori? Guardateli per un po’ e noterete un istantaneo miglioramento dell’umore! 😉

E se volete saperne di più su Salvo Cubeta e sul suo lavoro potete rimanere in contatto con lui e seguirlo sia su Myspace che sulla sua pagina Facebook.

Annunci

I like fasolino William Wilson

Questa è la prima volta che dedico un post esclusivamente ad un brano musicale, cosa che penso ripeterò in futuro, e visto che mi piace fare le cose per bene, visto che amo la musica di qualità, quella che ti fa sentire dentro un qualcosa di indescrivibile a parole, voglio iniziare così….

Lui è William Wilson un caro amico e poeta, io adoro la sua musica e credo che dopo aver ascoltato questo brano molti di voi cominceranno a cercare altri suoi pezzi su youtube 🙂

N.B. Nelle info del video qui sotto si trovano tutti i link per il download gratuito dei suoi pezzi!

Comunque ho già scritto fin troppo, ascoltalo e poi dimmi se ho ragione o meno…

E allora? Che ne pensi?

Se concordi con me e pensi che Willy meriti di farsi conoscere aiutalo, l’arte va premiata e per farlo basta un semplice click, un voto attraverso il “mi piace” di facebook nel future music contest.

Punti particolari all’uncinetto – parte 2

Eccoci alla seconda parte di questo post. Trovi la prima parte qui.

7) Punto onda (ripple-wave stitch) in 4 varianti, preso da questo post, nel quale ci sono anche tutte le spiegazioni

PuntoOnda

Ed ecco un video in italiano del punto onde, prima parte:

Seconda parte:

8) Punto coccodrillo – Crocodile stitch

Questo punto è molto decorativo e si fa in due fasi: nella prima si crea una sorta di scheletro alternando punti alti singoli e punti alti doppi. Questi ultimi serviranno come base per fare i “ventaglietti” che verranno poi fissati con un punto bassissimo ai punti alti singoli. Richiede parecchio filato e si può usare per fare diverse forme, quadrata (o rettangolare), a rombo, a triangolo e si può pure lavorare in tondo.

Ecco il primo video che mostra come realizzare due forme, il rettangolo ed il rombo

Qui invece si spiega come creare un triangolo

In quest’altro video infine si vede come realizzare un quadrato lavorando in tondo, partendo cioè dal centro del quadrato

9) Punto nocciolina – Puff stitch

Questo punto viene spesso confuso col punto pop corn, che vedremo in seguito. Ovviamente i due punti son diversi, purtroppo si fa spesso confusione con i nomi…

Ecco qui un chiaro video del punto nocciolina

ed ecco un video del

10) Punto pop corn – Popcorn stitch

Questo è un video in italiano che spiega come fare il punto popcorn, ma come ho scritto prima a volte si fa confusione con i nomi, infatti lo chiamano erronemente punto nocciolina…

Ecco un altro video che mostra due varianti per chiudere il punto popcorn. Nel video qui sopra infatti si chiudono i 5 punti alti con una catenella, invece qui sotto si usano nel primo caso un punto alto e nel secondo un punto basso

E per finire ecco un’altra variante del punto popcorn nella quale i 5 punti alti vengono chiusi tutti assieme:

Se vuoi scoprire altri punti clicca qui per leggere la terza parte di questo post.

Punti particolari all’uncinetto – parte 1

Oggi ti voglio mostrare un po’ di punti particolari all’uncinetto.

Cercando sul web ho trovato diversi blog e video con spiegazioni e tutorial per fare questi punti.

Con l’uncinetto anche i punti apparentemente più difficili, nascono dalla combinazione di tre maglie di base, la catenella, il punto basso (o maglia bassa) ed il punto alto (o maglia alta). Tutti gli altri punti non sono altro che varianti e miscugli di queste tre semplici maglie di base.

Un piccolo avviso prima di iniziare riguardo ai nomi dei punti. Alcuni punti hanno più nomi e a volte sul web c’è un po’ di confusione a riguardo, per cui sarò forse un po’ approssimativa, di sicuro non precisa riguardo ai nomi…  alcuni non li conosco neanche io. Perciò se trovi qualche errore o qualche nome 🙂 segnalamelo per favore, lasciando un commento 🙂

Iniziamo

1) Punto avvolto – Bullion Stitch

PuntoParticolare

Nel blog da cui l’ho preso, che trovate cliccando qui, lo chiama bullion stitch e c’è la spiegazione in inglese.

In italiano credo che si chiami punto avvolto o punto colonnine.

Le colonnine si possono fare in diversi modi, nel post usa un ferro da lana per farle più grosse, nel video qui sotto invece si fa solo con l’uncinetto e chiudendo i punti uno per volta.

2) Punto bastone – Broomstick Lace stitch

BroomstickLace

Ho preso l’immagine da questo post, dove ci sono anche le foto con la spiegazione dei vari passaggi.

Ecco il primo video di youtube, è in italiano

Ma su youtube esistono anche tantissimi altri video a riguardo. Questo è di Crochet Geek:

Ho trovato anche un video che spiega come lavorare questo punto in tondo! 🙂

Pensavi che non si potesse fare? Eh si, molti a volte pensano che certe cose non si possono fare, ma l’autrice del video ci ha dimostrato che non è così! Ha sperimentato ed ha trovato il modo di farlo, brava!

Adoro le persone intraprendenti e che amano sperimentare!!!

3) Punto lampone – raspberry stitch

PuntoLamponeUnicnetto-RaspberryStitch

In questo post trovi una spiegazione scritta in inglese e due video nei quali si vede la lavorazione in tondo.

Ho poi trovato un altro video, che ti propongo qui sotto. Nella prima parte c’è la spiegazione del punto lavorato normalmente con righe di andata  e ritorno e dal minuto 13:55 la spiegazione per fare una fascia per i capelli a punto lampone.

4) Punto stella

PuntoStella

L’immagine qui sopra l’ho presa dal web, in questo post, dove l’autrice ha fatto anche un video che posto qui sotto.

5) Questo è il punto Star stitch col nome in inglese, che in italiano dovrebbe essere il punto stella che abbiamo visto prima, ma questo è completamente diverso.

StarStitch

Traducendo punto stella in inglese si trova questo video

In quest’altro video in italiano c’è lo stesso punto… lo chiama punto stella o punto margherita.

6) Termino la prima parte di questo post mostrandoti un bel punto che ho usato recentemente,

non so come si chiami, peciò se lo sai fammi sapere il nome per favore! 🙂

PuntoHatConsiste nell’alternare sempre un punto bassissimo ed un punto mezzo alto. E’ un punto molto compatto e come si vede dall’immagine qui sopra è bello sia dal diritto che dal rovescio…. il rovescio mi piace forse più del davanti 🙂

Ho usato questo punto per fare una delle mie ultime creazioni “Hatx6” un cappello double face che si può indossare in 6 modi diversi 🙂

PatternTutorial"Hatx6"CappelloDoublefaceUncinetto

Mentre realizzavo il mio cappellino ho preso appunti ed ho fotografato tutti i passaggi facendone un tutorial che trovi qui in due versioni, italiano o inglese. Il cappello invece è disponibile qui e su commissione lo posso realizzare anche in altri colori e misure. 🙂

Per leggere la seconda parte di questo post clicca qui e per la terza parte qui.

Trasformo la sciarpa nel cappello “Cupcake”

Ci sono mie creazioni che mi piacciono tanto, da subito e per sempre…

altre che, dopo un po’ comincio a detestare… per qualche motivo mi stufano, non mi piace vedermele attorno, mi stanno proprio antipatiche! Non hanno più quel “non so chè” che ci vuole e quindi…le trasformo! 🙂

Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma

SciarpaDaTrasformareIl cappellino che vedete in questa foto, è una di quelle cose che ho fatto e che mi piacciono ancora… e poi…  ora appartiene ad una deliziosa bambina, le sta proprio bene addosso, è una splendida cornice per il suo visetto dolce 🙂

Della sciarpa invece mi piaceva e mi piace molto il filato, con queste sfumature dal rosa al viola, ma la forma invece mi stava antipatica, perchè la trovavo banale e quindi mi è subito venuta l’idea di trasformarla in un cappello, ma come?

Ci ho pensato per diverso tempo e alla fine ho fatto così…

Ho tolto le frange, ho piegato la sciarpa in due (nel senso della lunghezza, per renderla più sottile) e poi ho attorcigliato, avvolto su se stessa questa lunga fascia, che ho nel frattempo cucito con lo stesso filato.

Ed è venuto fuori “Cupcake” questo cappello-turbante-dolcetto, ti piace? 🙂

CappelloCupcake1CappelloCupcakeUncinetto4

CappelloUncinettoCupcake2CupcakeCappelloUncinetto5

Uncinetto a forcella

Qualche giorno fa ho comprato finalmente la forcella!!!! 🙂

… e quindi mi son subito fiondata su youtube per cercare spunti e dare un’occhiata alle diverse tecniche… non so ancora cosa ci farò, ma intanto voglio sperimentare.

Ho trovato svariati video sull’utilizzo della forcella, che come saprete si usa con l’uncinetto e che permette di fare delle strisce che poi vengono unite con diverse tecniche. Fra i vari video ne ho trovato uno (in due parti) semplicemente stupendo, che spiega ben 11 modi diversi per fare le fasce con la forcella, come potete vedere nelle due immagini qui sotto

ForcellaVarianti1

ForcellaVarianti2

I video sono opera del sito tejiendoperu e questa è la loro pagina facebook…io sono subito diventata fan 🙂

Ed ora basta con le parole, ecco a voi i video, che sono in spagnolo ma son semplicissimi perchè spiegati passo passo, quindi buona visione e buona sperimentazione! 😉

Uncinetto e maglia, sono una malattia?

In uno dei commenti al mio post “10 buoni motivi per NON acquistare handmade” paolo48  mi ha dato della pazza drogata 🙂 ed io, che fortunatamente sono dotata di una grande autoironia gli ho confermato sia la mia follia, che la mia dipendenza… dalla lana, ma per la precisione dall’uncinetto, visto che non disdegno affatto gli altri filati come il cotone e gli acrilici… e non a caso chiamo il mio amico Giancarlo (proprietario della merceria nella quale acquisto i filati) il mio spacciatore di fiducia 😉

In generale i cosidetti hobby creativi sono la mia grande passione, l’atto della creazione infatti mi da grandi soddisfazioni, in senso artistico intendo perchè il lato economico è assolutamente disastroso e, in un certo senso, lo sento come una forma di meditazione. Infatti quando sono immersa nel mio mondo creativo sto bene, mi sento in pace e felice, perciò penso che mai potrei rinunciare a questa forma di autoaiuto ed autocura che mi aiuta anche a disintossicarmi dallo schifo che vedo in questo pazzo mondo. Questo mondo nel quale prevale il consumismo e la disinformazione, nel quale chi ci dovrebbe tutelare ci riduce in schiavitù (stato), chi ci dovrebbe proteggere ci mangannella (forze dell’ordine), chi ci dovrebbe curare ci fa ammalare (case farmaceutiche), chi ci dovrebbe informare fa solo pettegolezzo politico per distraci e manovrarci (mass-media).

Comunque tornando alla mia dipendenza 🙂 malattia della quale sicuramente anche molte di voi “soffrono”, vi voglio far vedere un video veramente carino, che la mia cara amica Giuppy Uccello, bravissima fotografa e grafica, mi ha postato ieri su facebook.

Buona visione! 🙂

N.B. “Finchè c’è lana c’è speranza!” 😉

Metamorfosi a Floridia: Baratto, Mercatino delle pulci e Artigianato per un consumo etico e sostenibile!

Chi mi segue sul blog sa che amo il riciclo creativo e che ci tengo molto a certi valori… ovviamente non sono la sola, per fortuna 🙂 Infatti le persone sensibili a certi temi sono sempre di più, ed in tutto il mondo nascono continuamente varie associazioni culturali che, senza alcuna sovvenzione, organizzano manifestazioni per diffondere la cultura in ogni sua forma, dal rispetto verso la natura, all’organizzazione di eventi culturali ed artistici di vario genere…

Ho avuto la fortuna di trovare degli amici con i miei stessi interessi, persone motivate a fare qualcosa in prima persona, smettendola di lamentarsi se le cose vanno male… dopotutto è vero che il mondo si può cambiare così… se ognuno di noi nel suo piccolo fa la sua parte il mondo, che è fatto da tutti noi, di conseguenza migliora! 🙂

Per questo il mese scorso, nella nostra città Floridia, in provincia di Siracusa, abbiamo fondato l’Associazione culturale Metamorfosi. Oltre al sito, abbiamo anche la pagina facebook, quindi vi invito a mettere “mi piace” per seguire il nostro lavoro. La nostra prima iniziativa la potete vedere nella locandina qui sopra.

Visto che “il consumismo ci sta consumando” è ora di rallentare un po’ e di fermarsi a riflettere…

Quanti oggetti abbiamo in casa che non utilizziamo? E perchè non barattare questi oggetti per noi inutili con altri per noi utili, che sono però inutili per altre persone? 🙂 Insomma un giro di parole per far capire che ciò che a noi non piace o non serve, può piacere e servire ad altre persone e quindi perchè non barattarli? 🙂 Vi ricordo che ebay ha fatto la sua fortuna proprio seguendo questo principio…

Perciò domenica 23 novembre saremo in piazza Umberto I a Floridia (Sr) dalle 10,00 del mattino alle 20,00 di sera con il nostro banchetto del baratto, ma non solo.. infatti ci sarà anche il banchetto del mercatino delle pulci e diverse bancarelle di artigianato, che, come potete leggere nel mio post precedente, il più seguito e commentato finora, racchiude in se’ diversi valori da portare avanti, in contrasto con il consumismo sfrenato, con gli oggetti senz’anima che si trovano nei centri commerciali e che sfruttano, per essere venduti a prezzi bassi la dignità delle persone ed il loro lavoro, molto spesso minorile.

Vi aspetto quindi domenica! Portate i vostri “oggetti inutili” (ma puliti e funzionanti perchè faremo una selezione!) e prendete ciò che vi serve dal banchetto del baratto, ed approfittatene pure per acquistare i vostri regali di Natale fatti a mano con amore!

Vi ricordo che saremo in piazza anche domenica 23 dicembre e domenica 6 gennaio e che abbiamo intenzione di esserci anche nei mesi seguenti, a partire da febbraio tutte le ultime domeniche del mese!

E allora che dite BarattiAmo? 🙂

_______________________

AGGIORNAMENTI: Un articolo di oggi 24 Novembre sul Giornale di Sicilia 🙂

10 buoni motivi per NON acquistare handmade

Foto: photopin.com

Spesso cambiare punto di vista aiuta ad aprire nuovi orizzonti, perciò spero che questo post vi faccia riflettere un po’ sull’enorme differenza che esiste fra un prodotto fatto a mano (handmade) ed un prodotto industriale…

Pensateci bene prima di acquistare i vostri regali di Natale leggendo questi 10 buoni motivi per NON acquistare prodotti artigianali 😉

1) se acquisti un prodotto UNICO la gente potrebbe pensare che anche tu sei unico… meglio uniformarsi alla massa e belare in coro, non credi?

Handmade = UNICITA’

2) se acquisti un prodotto handmade ci sono molte probabilità che l’oggetto acquistato duri nel tempo…. molto meglio comprare cose di scarsa qualità e che si rovinano subito, così puoi buttarle, cambiare più di frequente il tuo guardaroba e contribuire ad ingrandire le discariche!

Handmade = QUALITA’

3) se acquisti un prodotto fatto a mano è molto probabile che ti costi di più perchè devi pagare la qualità dei materiali utilizzati e la manodopera, oltre che l’originalità del pezzo… molto meglio acquistare roba da poco dai cinesi e sfruttare la manodopera minorile, giusto?

Handmade = ETICA – RISPETTO DEL LAVORO

4) è molto meglio acquistare prodotti di grandi marche, delle multinazionali che riescono a farci prezzi molto bassi e distribuiscono tutto in serie, se poi per farlo devono sfruttare il lavoro minorile e quello del terzo mondo a noi non interessa… se infatti le multinazionali hanno in mano le redini del mondo e controllano tutte le risorse è perchè se lo son meritati soprattutto grazie al nostro contributo… è vero ci considerano solo consumatori, con in fronte un codice a barre, ma di fatto noi lo siamo, non ci facciamo molte domande sul perchè certe cose costano così poco e su chi di fatto paga il conto, non è forse vero?

Handmade = VALORI

5) acquistando un prodotto fatto a mano c’è il rischio che i pezzi per produrlo siano riciclati, ma noi siamo nell’era del consumismo sfrenato, perciò bisogna adeguarsi!

Handmade = ECOSOSTENIBILITA’

6) acquistando prodotti handmade si contribuisce a portare avanti certe antiche tradizioni, ma basta con ste tradizioni! Meglio lasciarci alle spalle la nostra storia, il passato è passato ed è meglio dimenticarlo per sempre, dal passato non si impara nulla, giusto?

Handmade = TRADIZIONE

7) acquistando handmade si supportano persone che creano perchè amano farlo, perchè provano gioia nel creare… ma noi sappiamo bene che il lavoro deve essere solo sfruttamento e fatica, quindi meglio favorire le multinazioneli, giusto?

Handmade = LAVORO A MISURA D’UOMO

8) se acquisti un prodotto fatto a mano hai la certezza che quel prodotto sia stato fatto a casa o nel laboratorio del creativo/artigiano, un luogo quindi dove regnano la serenità, l’armonia, i colori, la musica… ma i luoghi di lavoro, si sa, devono essere posti sporchi, rumorosi, stressanti, nei quali non si ama stare, dai quali non si vede l’ora d’andare via… perciò chi fa un lavoro che ama in un posto sereno va contro le regole del lavoro, non credi?

Handmade = PIACEVOLEZZA DEL LAVORO

9) acquistare prodotti fatti a mano significa contribuire alla diffusione della fantasia, della creatività, dell’arte e questo potrebbe contribuire ad ispirare nuovi artisti e creativi… ma lo sanno tutti che l’arte e la creatività non servono a niente, giusto?

Handmade = FANTASIA – CREATIVITA’ – ISPIRAZIONE

10) i prodotti handmade necessitano di cura e amore durante la loro paziente realizzazione, requisiti dei quali a noi  non frega niente, giusto?

Handmade = AMORE E CURA PER IL DETTAGLIO E NELLA REALIZZAZIONE

quindi repilogando

se vedi un prodotto artigianale che ti piace non acquistarlo perchè faresti il loro sporco gioco, il gioco di chi (come me 😉 ) vorrebbe un mondo più a misura d’uomo, un mondo meno inquinato, più colorato e pieno d’amore, un mondo nel quale non si sfrutta il lavoro altrui, un mondo nel quale si da importanza alla singolarità delle persone, alla fantasia, alla creatività, allo spirito, un mondo nel quale si va contro le multinazionali che come sappiamo sfruttano le risorse della terra…  perciò rifletti bene prima di fare i tuoi acquisti di natale (e non solo) 😉

Espositore temporaneo per cappelli

Chi ama creare e ogni tanto fare qualche bancarella come me, sa che l’esposizione delle proprie creazioni è di fondamentale importanza!

L’esposizione è sempre importante, ma in particolare quella dei cappelli che, se non hanno un supporto adatto si afflosciano su se stessi e non rendono per niente l’idea della loro forma e bellezza.

Le soluzioni possono essere diverse, ad esempio appallottolare della carta e metterla dentro i cappelli. Oppure usare delle testine. Ci sono ad esempio quelle in polistirolo che hanno un prezzo abbordabile e tengono il cappello in forma. Oppure si possono riciclare le testine che usano i parrucchieri per provare i tagli, testine che, una volta inutilizzabili (per loro) vengono buttate! Quindi basta mettersi d’accordo col proprio parrucchiere e, una volta che le testine a loro non servono più, passare a fargli una visitina per poterle riciclare 🙂 come faccio io, usandole per i miei cappelli, come potete vedere dalle foto che trovate cliccando qui o sulla mia pagina facebook qui e qui.

Ma quando i cappelli son tanti l’uso delle testine diventa poco pratico perchè sono ingombranti e sommandone diverse pure pesanti. Inoltre per esporre tante testine bisogna avere un tavolo di grandi dimensioni, perciò come fare?

Beh, ci ho pensato un po’ ed alla fine ho trovato una soluzione per l’esposizione temporanea dei miei cappelli.

Se vi state chiedendo perchè temporanea, eccovi la risposta…

Perchè una volta finita l’esposizione si ritorna a casa leggeri…. leggeri come palloncini! 🙂

Come infatti potete vedere dalle due foto qui sopra basta gonfiare i palloncini, fare passare il cappio nel centro del cappello (in alto) ed appenderlo con una spilla di sicurezza in modo da poter sfruttare lo spazio anche in altezza. Una volta terminata l’esposizione farete felice qualche bambino regalandogli i palloncini! 🙂

Che ne dite vi piace come idea?

Avete trovato anche voi qualche soluzione originale?

Fatemi sapere! E se volete adottare la mia idea mandatemi qualche foto della vostra esposizione temporanea di cappelli!

Buona creatività a tutte! 🙂