Punti particolari all’uncinetto – parte 2

Eccoci alla seconda parte di questo post. Trovi la prima parte qui.

7) Punto onda (ripple-wave stitch) in 4 varianti, preso da questo post, nel quale ci sono anche tutte le spiegazioni

PuntoOnda

Ed ecco un video in italiano del punto onde, prima parte:

Seconda parte:

8) Punto coccodrillo – Crocodile stitch

Questo punto è molto decorativo e si fa in due fasi: nella prima si crea una sorta di scheletro alternando punti alti singoli e punti alti doppi. Questi ultimi serviranno come base per fare i “ventaglietti” che verranno poi fissati con un punto bassissimo ai punti alti singoli. Richiede parecchio filato e si può usare per fare diverse forme, quadrata (o rettangolare), a rombo, a triangolo e si può pure lavorare in tondo.

Ecco il primo video che mostra come realizzare due forme, il rettangolo ed il rombo

Qui invece si spiega come creare un triangolo

In quest’altro video infine si vede come realizzare un quadrato lavorando in tondo, partendo cioè dal centro del quadrato

9) Punto nocciolina – Puff stitch

Questo punto viene spesso confuso col punto pop corn, che vedremo in seguito. Ovviamente i due punti son diversi, purtroppo si fa spesso confusione con i nomi…

Ecco qui un chiaro video del punto nocciolina

ed ecco un video del

10) Punto pop corn – Popcorn stitch

Questo è un video in italiano che spiega come fare il punto popcorn, ma come ho scritto prima a volte si fa confusione con i nomi, infatti lo chiamano erronemente punto nocciolina…

Ecco un altro video che mostra due varianti per chiudere il punto popcorn. Nel video qui sopra infatti si chiudono i 5 punti alti con una catenella, invece qui sotto si usano nel primo caso un punto alto e nel secondo un punto basso

E per finire ecco un’altra variante del punto popcorn nella quale i 5 punti alti vengono chiusi tutti assieme:

Se vuoi scoprire altri punti clicca qui per leggere la terza parte di questo post.

Punti particolari all’uncinetto – parte 1

Oggi ti voglio mostrare un po’ di punti particolari all’uncinetto.

Cercando sul web ho trovato diversi blog e video con spiegazioni e tutorial per fare questi punti.

Con l’uncinetto anche i punti apparentemente più difficili, nascono dalla combinazione di tre maglie di base, la catenella, il punto basso (o maglia bassa) ed il punto alto (o maglia alta). Tutti gli altri punti non sono altro che varianti e miscugli di queste tre semplici maglie di base.

Un piccolo avviso prima di iniziare riguardo ai nomi dei punti. Alcuni punti hanno più nomi e a volte sul web c’è un po’ di confusione a riguardo, per cui sarò forse un po’ approssimativa, di sicuro non precisa riguardo ai nomi…  alcuni non li conosco neanche io. Perciò se trovi qualche errore o qualche nome 🙂 segnalamelo per favore, lasciando un commento 🙂

Iniziamo

1) Punto avvolto – Bullion Stitch

PuntoParticolare

Nel blog da cui l’ho preso, che trovate cliccando qui, lo chiama bullion stitch e c’è la spiegazione in inglese.

In italiano credo che si chiami punto avvolto o punto colonnine.

Le colonnine si possono fare in diversi modi, nel post usa un ferro da lana per farle più grosse, nel video qui sotto invece si fa solo con l’uncinetto e chiudendo i punti uno per volta.

2) Punto bastone – Broomstick Lace stitch

BroomstickLace

Ho preso l’immagine da questo post, dove ci sono anche le foto con la spiegazione dei vari passaggi.

Ecco il primo video di youtube, è in italiano

Ma su youtube esistono anche tantissimi altri video a riguardo. Questo è di Crochet Geek:

Ho trovato anche un video che spiega come lavorare questo punto in tondo! 🙂

Pensavi che non si potesse fare? Eh si, molti a volte pensano che certe cose non si possono fare, ma l’autrice del video ci ha dimostrato che non è così! Ha sperimentato ed ha trovato il modo di farlo, brava!

Adoro le persone intraprendenti e che amano sperimentare!!!

3) Punto lampone – raspberry stitch

PuntoLamponeUnicnetto-RaspberryStitch

In questo post trovi una spiegazione scritta in inglese e due video nei quali si vede la lavorazione in tondo.

Ho poi trovato un altro video, che ti propongo qui sotto. Nella prima parte c’è la spiegazione del punto lavorato normalmente con righe di andata  e ritorno e dal minuto 13:55 la spiegazione per fare una fascia per i capelli a punto lampone.

4) Punto stella

PuntoStella

L’immagine qui sopra l’ho presa dal web, in questo post, dove l’autrice ha fatto anche un video che posto qui sotto.

5) Questo è il punto Star stitch col nome in inglese, che in italiano dovrebbe essere il punto stella che abbiamo visto prima, ma questo è completamente diverso.

StarStitch

Traducendo punto stella in inglese si trova questo video

In quest’altro video in italiano c’è lo stesso punto… lo chiama punto stella o punto margherita.

6) Termino la prima parte di questo post mostrandoti un bel punto che ho usato recentemente,

non so come si chiami, peciò se lo sai fammi sapere il nome per favore! 🙂

PuntoHatConsiste nell’alternare sempre un punto bassissimo ed un punto mezzo alto. E’ un punto molto compatto e come si vede dall’immagine qui sopra è bello sia dal diritto che dal rovescio…. il rovescio mi piace forse più del davanti 🙂

Ho usato questo punto per fare una delle mie ultime creazioni “Hatx6” un cappello double face che si può indossare in 6 modi diversi 🙂

PatternTutorial"Hatx6"CappelloDoublefaceUncinetto

Mentre realizzavo il mio cappellino ho preso appunti ed ho fotografato tutti i passaggi facendone un tutorial che trovi qui in due versioni, italiano o inglese. Il cappello invece è disponibile qui e su commissione lo posso realizzare anche in altri colori e misure. 🙂

Per leggere la seconda parte di questo post clicca qui e per la terza parte qui.

Trasformo la sciarpa nel cappello “Cupcake”

Ci sono mie creazioni che mi piacciono tanto, da subito e per sempre…

altre che, dopo un po’ comincio a detestare… per qualche motivo mi stufano, non mi piace vedermele attorno, mi stanno proprio antipatiche! Non hanno più quel “non so chè” che ci vuole e quindi…le trasformo! 🙂

Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma

SciarpaDaTrasformareIl cappellino che vedete in questa foto, è una di quelle cose che ho fatto e che mi piacciono ancora… e poi…  ora appartiene ad una deliziosa bambina, le sta proprio bene addosso, è una splendida cornice per il suo visetto dolce 🙂

Della sciarpa invece mi piaceva e mi piace molto il filato, con queste sfumature dal rosa al viola, ma la forma invece mi stava antipatica, perchè la trovavo banale e quindi mi è subito venuta l’idea di trasformarla in un cappello, ma come?

Ci ho pensato per diverso tempo e alla fine ho fatto così…

Ho tolto le frange, ho piegato la sciarpa in due (nel senso della lunghezza, per renderla più sottile) e poi ho attorcigliato, avvolto su se stessa questa lunga fascia, che ho nel frattempo cucito con lo stesso filato.

Ed è venuto fuori “Cupcake” questo cappello-turbante-dolcetto, ti piace? 🙂

CappelloCupcake1CappelloCupcakeUncinetto4

CappelloUncinettoCupcake2CupcakeCappelloUncinetto5

Uncinetto a forcella

Qualche giorno fa ho comprato finalmente la forcella!!!! 🙂

… e quindi mi son subito fiondata su youtube per cercare spunti e dare un’occhiata alle diverse tecniche… non so ancora cosa ci farò, ma intanto voglio sperimentare.

Ho trovato svariati video sull’utilizzo della forcella, che come saprete si usa con l’uncinetto e che permette di fare delle strisce che poi vengono unite con diverse tecniche. Fra i vari video ne ho trovato uno (in due parti) semplicemente stupendo, che spiega ben 11 modi diversi per fare le fasce con la forcella, come potete vedere nelle due immagini qui sotto

ForcellaVarianti1

ForcellaVarianti2

I video sono opera del sito tejiendoperu e questa è la loro pagina facebook…io sono subito diventata fan 🙂

Ed ora basta con le parole, ecco a voi i video, che sono in spagnolo ma son semplicissimi perchè spiegati passo passo, quindi buona visione e buona sperimentazione! 😉

Uncinetto e riciclo: il tutorial degli ovetti amigurumi

L’uncinetto è uno strumento estremamente versatile e col quale si possono usare diverse tecniche, una di queste è quella dell’amigurumi.

E’ una tecnica molto semplice con la quale si creano di solito pupazzetti da riempire con l’imbottitura. Si basa su giri a spirale di punto basso, lavorato con un uncinetto piccolo in modo da rendere compatto il lavoro e non far uscire fuori l’imbottitura.

Navigando sul sito di issuu di cui ho già parlato qui, qui e qui, ho trovato il tutorial per fare i carinissimi ovetti che vedi nell’immagine qui sopra. Questi invece di essere riempiti di ovatta, si usano con gli ovetti di plastica che si trovano dentro le uova di cioccolato e quindi ci offrono pure l’opportunità di riciclare! 🙂

Si possono usare come portachiavi, portamonete e per contenere piccoli oggetti, come ad esempio minuterie da gioielleria (monachelle, anellini, ecc), puntine da disegno, spillette di sicurezza, aghi, spilli, bottoncini o tutto ciò che ti passa per la testa! 🙂

Le spiegazioni sono in doppia lingua, italiano e inglese e gli ovetti si fanno in brevissimo tempo e con le rimanenze di filato che abbiamo in casa, quindi se vuoi sperimentare la tecnica dell’amigurumi sono l’ideale come primo progetto.

Per sfogliare l’ebook gratuito di issuu clicca qui.

Buon divertimento!

Espositore temporaneo per cappelli

Chi ama creare e ogni tanto fare qualche bancarella come me, sa che l’esposizione delle proprie creazioni è di fondamentale importanza!

L’esposizione è sempre importante, ma in particolare quella dei cappelli che, se non hanno un supporto adatto si afflosciano su se stessi e non rendono per niente l’idea della loro forma e bellezza.

Le soluzioni possono essere diverse, ad esempio appallottolare della carta e metterla dentro i cappelli. Oppure usare delle testine. Ci sono ad esempio quelle in polistirolo che hanno un prezzo abbordabile e tengono il cappello in forma. Oppure si possono riciclare le testine che usano i parrucchieri per provare i tagli, testine che, una volta inutilizzabili (per loro) vengono buttate! Quindi basta mettersi d’accordo col proprio parrucchiere e, una volta che le testine a loro non servono più, passare a fargli una visitina per poterle riciclare 🙂 come faccio io, usandole per i miei cappelli, come potete vedere dalle foto che trovate cliccando qui o sulla mia pagina facebook qui e qui.

Ma quando i cappelli son tanti l’uso delle testine diventa poco pratico perchè sono ingombranti e sommandone diverse pure pesanti. Inoltre per esporre tante testine bisogna avere un tavolo di grandi dimensioni, perciò come fare?

Beh, ci ho pensato un po’ ed alla fine ho trovato una soluzione per l’esposizione temporanea dei miei cappelli.

Se vi state chiedendo perchè temporanea, eccovi la risposta…

Perchè una volta finita l’esposizione si ritorna a casa leggeri…. leggeri come palloncini! 🙂

Come infatti potete vedere dalle due foto qui sopra basta gonfiare i palloncini, fare passare il cappio nel centro del cappello (in alto) ed appenderlo con una spilla di sicurezza in modo da poter sfruttare lo spazio anche in altezza. Una volta terminata l’esposizione farete felice qualche bambino regalandogli i palloncini! 🙂

Che ne dite vi piace come idea?

Avete trovato anche voi qualche soluzione originale?

Fatemi sapere! E se volete adottare la mia idea mandatemi qualche foto della vostra esposizione temporanea di cappelli!

Buona creatività a tutte! 🙂

I tutorial di Halloween

Tra qualche giorno è Halloween e quindi ecco a voi qualche tutorial trovato nel web 🙂

 Iniziamo con le classiche zucche!

Cliccando qui troverete un tutorial in italiano che spiega passo passo, come intagliare la zucca da mettere davanti casa, quella illuminata con la candelina dentro, che crea l’atmosgfera giusta! 😉

 Ed ora ecco a voi la carinissima zucca portadolcetti fatta all’uncinetto.

Il tutorial è in inglese e lo trovate qui.

Ecco un altro portadolcetti molto carino, a forma di scopa. Come si vede dalla seconda immagine occorrono 2 sacchetti di carta, un ramo di legno che farà da manico, un po’ di spago e naturalmente i dolcetti da mettere dentro. Il tutorial originale in inglese è qui.

E che dite di questo fantasmino?

Ecco cosa serve per realizzarlo:
Amido liquido
Garza
Bottiglie di plastica
Carta velina (domopack)
Occhietti ballerini

Farlo è semplicissimo ed il tutorial è pure in italiano, lo trovate cliccando qui.

Ed ora passiamo al vestiario.

Che ne dite delle meravigliose scarpe da strega che vedete nell’immagine qui accanto?

Essendo una vera strega 🙂 non posso che esserne entusiasta!

Vi basterà modificare un paio di scarpe che avete in casa, seguendo il tutorial in inglese che si trova qui, ed il gioco è fatto!

Il cappello da strega non poteva di certo mancare!

Quello che vedete nella foto accanto è semplicissimo da fare, basta un po’ di feltro e di colla a caldo. Il tutorial è qui, è in inglese ma ci sono le foto dei vari passaggi, perciò è semplicissimo da seguire anche per chi non conosce l’inglese!

L’anno scorso ho fatto un cappello da strega ed una borsa. La borsa è venuta fuori dal riciclo di un vecchio vestito estivo ed il cappello in realtà l’ho solo modificato.

  Infatti ne avevo uno in casa, uno di quelli che trovate a pochi euro… mi sembrava un po’ troppo misero e volevo aggiungerci delle ragnatele e dei ragnetti ed allora mi è venuta l’idea di usare le spugne che si usano per lavarsi, quelle a forma di rete. I ragnetti li ho fatti con la carta e li ho attaccati sopra con un po’ di colla. Il risultato lo potete vedere qui accanto, che ne dite?

Guardate ora questo video che spiega passo dopo passo come creare il trucco della sposa cadavere. E’ in inglese ma non serve capire cosa dice, basta seguire i vari passaggi ed avere la giusta manualità 🙂

Cliccando qui invece potete trovare altri trucchi di Halloween, come il gatto, la strega buona dell’est, la vampira sexy, Sally la bambola di Nightmare Before Christmas, e lo zombie.

Buon Halloween a tutti! 🙂

Uncinetto: Schemi gratuiti per sciarpe, borse e altre cosine interessanti! :-)

Vi ho già parlato degli Ebook che si trovano gratuitamente su Issuu.com in questo post.

Oggi vi propongo un’altra di queste utilissime perle del web, un ebook con schemi gratuiti per creare sciarpe e borse, ma nel quale trovere anche gli schemi per fare coprispalle, portamonete, cuscini, copertine, pantofole,  presine e qualche altra cosina…

Il link per visualizzare l’Ebook è questo, quindi dategli subito un’occhiata e se c’è qualcosa che vi interessa prendete lana ed uncinetto ed iniziate subito!

Buon divertimento! 🙂

Tutorial espositore per gioielli

Oggi vi voglio proporre un mio tutorial.

A inizio mese ho fatto la mia prima bancarella 🙂 e quindi mi son dovuta attrezzare con tutto il necessario. Non avendo un espositore che contenesse tutti i miei gioielli me lo sono costruito! Il mio amico falegname Andrea ❤ mi ha aiutata, tagliando i pannelli di legno e mettendo le cerniere.

Se vi piace come è venuto seguite questo tutorial ed in pochissimo tempo avrete un espositore delle dimensioni che volete, semplice da trasportare e facilissimo da realizzare.

L’idea mi è venuta pensando ad un paravento, un oggetto che amo tanto…

Ecco cosa vi servirà:

  •  Due o più pannelli in legno (meglio se di recupero) dello spessore di 1 cm e delle dimensioni che volete voi. Io ho usato due pannelli 33×70 per l’espositore rivestito in yuta e e due pannelli 39×70 per l’espositore viola. Se lo volete più grande basta mettere più panneli (uniti come nei paraventi),  e/o pannelli più grandi;
  •  Un amico falegname che vi tagli i pannelli se non lo potete fare da sole 🙂 … A proposito… se vi serve un bravissimo falegname ebanista a Siracusa e dintorni fatemi sapere 😉 … l’uncinettone che si vede nella foto sopra l’espositore viola l’ha scolpito lui 😉 ed io naturalmente l’ho subito usato…
  •  Della stoffa (meglio se imbottita o comunque spessa), per rivestire i pannelli;
  •  Sparapunti per attaccare la stoffa ai pannelli;
  •  Forbice per tagliare la stoffa;
  •  Macchina da cucire per fare l’orlo alla stoffa (se necessario)… dipende dal tipo di stoffa che usate;
  •  2 cerniere con viti;
  •  degli spilli con la testina in plastica per appendere i gioielli.

Partiamo subito col tutorial!

1) Tagliare i pannelli della misura desiderata.

2) Rivestire di stoffa i pannelli attaccandola con la sparapunti.

Nel mio caso ho dovuto fare l’orlo con la macchina da cucire alla stoffa in yuta.

Per quella viola invece non è stato necessario perchè è un tipo di stoffa che tagliandola non sfila ed è pure leggermente imbottita di gommapiuma (come si vede dalla foto)… cosa fra l’altro molto utile per poterci attaccare gli spilli! 🙂

3) Avvitare le cerniere

4)Appendere i propri gioielli infilando gli spilli dove serve 🙂

Come si vede dalle immagini ho appeso “I gioielli delle fate” 🙂 (filo di nylon lavorato all’uncinetto con perline) nell’espositore viola e invece in quello in yuta ho messo collane e orecchini in camera d’aria (di camion)….

In questo mese ho un po’ abbandonato il blog anche per questo motivo, sperimentazioni in corso 🙂 … appena riesco fotografo tutti i gioielli che ho fatto ultimamente!

Ahhhh…. un ultima cosa prima di chiudere questo post….

Costruendo questi espositori ho pensato ai possibili problemi e me ne è venuto in mente solo uno… cosa fare se la stoffa si sporca, si macchia o semplicemente ha un colore non adatto come sfondo?

Ho pensato (ma non ancora fatto) di fare dei rettangoli di stoffa su misura, da applicare in modo provvisorio sui pannelli, forse con degli spilli o con degli elastici o laccetti che si annodano dietro, ancora non so… che ne pensi? 😉

Schemi uncinetto vintage

Oggi son passata a fare un giretto in un bel blog che seguo e che vi consiglio di seguire 🙂

Si chiama Crochet Circus e ci sono diversi articoli interessanti! Proprio oggi è stato pubblicato un post che aspettavo sulla cardatura della lana 🙂 … lo trovate qui.

Ma quello che vi voglio proporre è un altro… ho fatto un copia e incolla dell’ articolo che potete leggere qui sotto e che trovate a questo link… un tuffo nel passato ed una ricca fonte di schemi all’uncinetto d’altri tempi! Purtroppo ho visto che il secondo link non porta a nessuna pagina, probabilmente il blog in questione è stato chiuso, ma gli altri funzionano perfettamente e sono ricchissimi di schemi gratuiti!

Vi auguro buona ricerca, lettura e sperimentazioni e ringrazio Crochet Circus per aver condiviso sul suo blog! ❤

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Visto il mio interesse, oltre che per l’uncinetto, anche per gli antichi mestieri,  non potevo non fare una ricerca in rete di schemi all’uncinetto che riguardasse epoche passate. In realtà ce ne sono molti, alcuni gratuiti, altri a pagamento, ma tutti riportati su affascinanti carte sbiadite o ingiallite.

Se vi va fatevi un tuffo indietro nel tempo, chissà che non troviate l’ispirazione per i vostri lavori contemporanei.

Ecco quello che ho trovato:

Un catalogo completo di riviste che iniziano dal 1860 per coprire i primi decenni del 1900. Un progetto bellissimo che permette di scaricare in pdf le riviste con licenza Creative Commons e di vedere gli schemi che le donne utilizzavano in quegli anni.

Antique Pattern Library

Centinaia di schemi e progetti gratuiti a uncinetto a maglia e con altre tecniche, suddivisi per tematiche: Vintage Crafts

Un sito che è una vera e propria galleria di schemi e progetti gratuiti con suggestive immagini  in bianco e nero d’epoca. Anche qui gli schemi sono suddivisi per tematica e sono facili da trovare.

Antique Crochet patterns

  Raccoglie una serie di riviste in lingua inglese che sono state scannerizzate e catalogate. Ricco di immagini dei primi del ’900.

Antique Crochet

Schemi di fiori, gioielli, cappelli d’epoca.

Free vintage crochet

Non vi resta che mettervi lì con pazienza e cercare tra le opere realizzate negli anni, uno spunto per i vostri lavori all’uncinetto.