Dal Knitting Relay a Mettiamoci una pezza

Nei post passati, vi ho parlato di due iniziative, il “Knitting Relay” e “Mettiamoci una pezza“.

Il primo si è quasi concluso, infatti rimarra in esposizione a Faenza fno al 17 marzo e poi, gli 80 manufatti pervenuti saranno donati a L’Acquila per rivestire la città, in occasione del secondo evento.

Quello che vedete nella foto qui sopra è il manufatto realizzato con le pezze pervenute all’indirizzo del MIC di Faenza, in occasione dell’evento “Knitting Relay, il manufatto e il viaggio” (10 marzo 2012), esposto al MIC dal 10 al 17 marzo 2012, che sarà donato all’associazione Animammerso de L’Aquila, per l’iniziativa “Mettiamoci una pezza”.

Queste pezze sono arrivate da tutta Italia e dall’estero (Francia, Inghilterra, Spagna, Argentina), sono state realizzate da 65 persone. Sono state utilizzate durante il workshop organizzato nell’ambito dell’evento.

Ed ora vi mostro le “pezze pezzo per pezzo” 🙂 che ho scaricato dalla pagina facebook del Knitting relay… ne manca qualcuna ma appena la caricano la inserirò anch’io…

Ma prima vorrei ricordarvi che siete ancora in tempo per partecipare a “Mettiamoci una pezza“!

Ecco le foto, buona visione!

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Esempi di guerrilla knitting o urban knitting

Navigando in rete mi sono imbattuta in 3 articoli interesanti.

Il primo che potete leggere qui conferma qualcosa che chi lavora a maglia ed uncinetto (ma non solo) sa molto bene, ovvero questi lavori manuali fanno bene alla nostra salute perchè rilassano, allentano le tensioni e ci permettono di mettere in pratica la nostra creatività, cosa molto appagante per la nostra autostima!

Ma lo studio dell’università di Harvad citato nell’articolo, va ben oltre affermando che maglia ed uncinetto hanno sull’essere umano lo stesso effetto benefico della preghiera e della meditazione… un motivo in più per continuare a praticarli quindi! 🙂

E se vi è venuta una gran voglia di prendere in mano ferri o uncinetto, ma  non avete idea di cosa realizzare, potreste sferruzzare qualcosa di molto veloce, come dei semplici quadrati colorati o dei fiori, da spedire a “Mettiamoci una pezza” per rivestire di colori la città dell’Aquila.

Questo tipo di iniziative prendono il nome di Guerrilla Knitting o Urban knitting, di cui vi ho parlato nei miei due articoli appena linkati, ma per avere qualche altro esempio della bellezza di cui ci possiamo circondare addobbando le nostre grigie città, ho deciso di salvare qualche bella foto presa dagli altri due articoli trovati entrambi nel sito di sky, ovvero questo e questo, e di proporvi una bella fotogallery! 🙂

Le opere che potete ammirare qui sotto sono del gruppo Collectif France Tricot, che trovate anche come Gruppo su Facebook cliccando qui, io naturalmente sono già loro fan! 🙂

Buona visione!

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Gruppo Facebook: Social crochet

Foto Dreamstime.com

AGGIORNAMENTO: Quello che ho scritto qui sotto era valido in passato, quando ho scritto il post, ma da tempo non faccio più parte di questo gruppo perchè non mi son trovata bene per diversi motivi. C’è chi ci sta da anni e si trova bene e chi, come me, ne è uscito. Se volete quindi provate, le esperienze sono diverse per tutti noi…

Come vi ho accennato ieri, oggi vi voglio parlare del primo gruppo a cui mi sono iscritta che tratta uncinetto, lana e lavori creativi femminili e nel prossimo post vi parlerò anche del secondo gruppo di cui faccio parte…

Il gruppo di cui parlerò oggi, con il quale parteciperò anche all’iniziativa “Mettiamoci una pezza” su cui ho scritto un post qualche giorno fa, si chiama “Social Crochet” e l’ho trovato per caso (ma io non credo nel caso 🙂 ) attraverso un commento che l’ideatrice e moderatrice del gruppo, Roberta Castiglione, aveva inserito in un’altra pagina di crochet, che purtroppo non ricordo più… 😦

Mi ha incuriosito il suo commento perchè parlava di lavori fatti assieme e quindi ho cercato il gruppo attraverso la barra di ricerca di facebook e ho chiesto d’essere iscritta. La filosofia del gruppo è molto bella e particolare ed in pratica funziona così. C’è un calendario con gli appuntamenti dei vari Social, ovvero i lavori che si eseguono assieme, ci si ritrova tutte in quel giorno ed orario nel luogo virtuale che è il gruppo e si crocchetta assieme il progetto del giorno! 🙂 Dopo circa un paio d’ore l’album dedicato al progetto viene nascosto, ma se non si può partecipare ad un determinato appuntamento non è un problema, perchè periodicamente si fanno delle repliche..

Così facendo non solo si socializza e ci si conosce meglio, ma si ha la possibilità di poter fare in diretta le proprie domande e di ottenere una risposta immediata ai propri dubbi, risposte che arrivano sia dalle altre partecipanti più esperte che da Roberta e Rossana Massanero, anche lei moderatrice e “cuore pulsante” del gruppo, molto simpatica e disponibilissima!

Insomma a me, che ho l’animo romantico e da sognatrice 🙂  ricorda un po’ i vecchi tempi quando le donne si riunivano e facevano le cose assieme, si consigliavano e si aiutavano a vicenda e il gruppo Social crochet è per me la rivisitazione moderna ed accessibile a tutte, che lo straordinario mezzo che è  internet ci offre.

A chi è adatto questo gruppo?

Assolutamente a tutte!

Le persone che vogliono imparare infatti hanno a disposizione una sorta di  scuola gratuita e l’esperienza ed i consigli delle più esperte. E le più esperte hanno la possibilità di ispirarsi 🙂 di aiutare le altre, di proporre le proprie creazioni come nuovo Social. Io faccio l’uncinetto da quand’ero piccola e quindi da circa 30 anni, ma penso che nella vita non si smetta mai di imparare ed infatti è accaduto anche nel gruppo social crochet, nel quale ho scoperto che la treccia si può fare anche all’uncinetto, cosa che non sapevo!!!

A tal proposito, qui accanto potete ammirare una creazione di Roberta che ha pazientemente messo su un social per niente semplice da realizzare, vista la laboriosità dell’esecuzione della treccia, ma ci è riuscita alla grande, quindi bravissima Roberta e grazie per il tuo lavoro! E sapete una cosa? La maggior parte delle componenti del gruppo è riuscita a realizzare la propria treccia al primo tentativo!

Qui accanto invece potete ammirare un’altro bellissimo progetto di Letizia De Antoniis, una componente del gruppo che ha messo a disposizione una sua creazione, un coprispalle formato da due teli uniti. Io purtoppo ho perso l’appuntamento, ma a breve ci sarà una replica e realizzerò il mio coprispalle, con le mie variazioni naturalmente 🙂 … eh si, perchè nessuno vieta di metterci del proprio nei social, anzi la cosa è ben accetta!

E per finire vi voglio fare vedere un progetto che non è ancora stato realizzato ma che si farà a breve.

Quando l’ho visto mi sono innamorata, sia perchè è proprio bello da vedere e da indossare e sia perchè si trasforma! 🙂

E’ nato dalla mente creativa di Nunzia Diglio ed è poetico in tutto e per tutto, a partire dal nome “Profumo di mosto selvatico”. Nunzia l’ha creato ispirandosi al famoso film e dalla sua ispirazione come potete vedere nella foto qui accanto, è nato qualcosa di meraviglioso, bravissima Nunzia!!!

E allora vi piacciono questi progetti? Vi piacerebbe poterli riprodurre e magari aggiungere le vostre variazioni sul tema?

Se la risposta è si, sapete cosa dovete fare: entrare a far parte del gruppo. 🙂

Come?

Basta avere un account su facebook.

 

Mettiamoci una pezza

Knitting Flowers by Nicholas Ng

Un paio di giorni fa, ho parlato di “Guerrilla Knitting” e vi ho accennato ad un’iniziativa che si svolgerà presto in Italia, esattamente a l’Aquila il 6 Aprile, per la ricorrenza del terzo anno dal sisma del 2009..

Si tratta di “Mettiamoci una pezza

Se vi state chiedendo “Cos’è? A chi si rivolge? A cosa serve?” ecco qualche risposta:

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Prendi il centro storico di una città.

Togli le persone che ci abitano, che entrano nei negozi, che frequentano gli uffici, che fanno la spesa alle bancarelle del mercato quotidiano, togli i negozi, gli uffici, le banche…

Togli, togli, togli e ottieni il vuoto.

Questa è L’Aquila.

Animammersa, che continua ad avere gli occhi e la mente bene aperti sulla realtà che la circonda, si è accorta che uno dei risultati di questa sottrazione ha come prodotto anche la monotonia cromatica: il grigio impera.

Niente vita, niente colore, ed in questo centro storico non c’è niente di più vero.

Da qui l’idea che dalla vita delle persone alla vita della città il passo è breve.

La proposta che vi lanciamo è Mettiamoci Una Pezza!

Un’azione di urban knitting da svolgersi nel centro storico di L’Aquila a partire dal 6 Aprile 2012, terzo anniversario del sisma.

Cento metri quadrati di superficie da ricoprire con pezze lavorate a maglia, con l’uncinetto, lasciando alla creatività di ciascuno la scelta dei colori, dei filati e dei punti da utilizzare.

La realizzazione di questo allestimento è aperta a tutti perché sentiamo urgente la necessità di condividere quel senso di cura, di attenzione e di protezione che sono caratteristica delle azioni di questo tipo e di cui ora Animammersa vuole rendere protagonista la sua città.

Un atto d’amore e di provocazione.

Vogliamo che attraverso la nostra proposta si mantenga viva la memoria ridando colore a quei tasselli che, ingrigiti, sono destinati a scomparire, anche se presenti come carcasse.

Il nostro sogno è quello di riunire in un unico gesto persone diverse, distanti ma unite da quell’entusiasmo che solo l’atto creativo riesce a dare.

Accogliete il nostro invito, armatevi dei vostri ferri “corti” e partecipate!

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Chiunque può partecipare anche tu!

Clicca qui per visitare il sito e scoprire come partecipare e qui per visitare la pagina Facebook.

Io parteciperò inviando le mie pezze ed i miei fiori all’uncinetto e lo farò in “duplice modalità”, ovvero sia da sola che in gruppo. Ma dei gruppi su Facebook di cui faccio parte, vi parlerò nel prossimo articolo, quindi tornate a trovarmi tra un paio di giorni… intanto vado a fare le mie pezze! 🙂

Guerrilla Knitting

Oggi vi propongo un articolo preso dal web, che mi sono limitata a copiare ed incollare. Il link dell’articolo è questo.

Lo faccio sia perchè mi piace molto questo tipo di “guerriglia urbana” e sia perchè parteciperò molto presto ad un’iniziativa simile, ma tutta italiana! Per scoprire di cosa si tratta vi toccherà però aspettare qualche giorno… nel frattempo per non dimenticare e rimanere costantemente aggiornati, vi consiglio di iscrivervi ai feed rss (li trovate in fondo alla pagina oppure cliccando qui) e di aggiugetere il mio blog ai preferiti.

P.S. L’iniziativa di cui parlo è aperta a tutti, quindi anche voi se volete potete partecipare! 🙂

A presto e buona lettura!

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Guerrilla Knitting: combattere il grigiore della città a colpi di…lavori a maglia!

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Il Guerrilla Knitting, un coloratissimo fenomeno di autoproduzione ed abbellimento dell’ambiente urbano, sta prendendo sempre più piede in Cornovaglia, grazie all’attività di un gruppo di signore, di età compresa tra i 49 e i 97 anni, che si dedicano al cucito al lavoro a maglia per realizzare decorazioni utilizzate per agghindare spazi comuni quali parchi ed aree verdi, ma anche strade rurali e di paese, caratterizzate dalla presenza ad esempio di panchine, staccionate e pontili usurati dal tempo, che necessitano di un variopinto tocco femminile.

Al pari del Guerrilla Gardening, il Guerrilla Knitting ha lo scopo di salvare dal grigiore e dalla trascuratezza gli spazi comuni in cui i cittadini si trovano ogni giorno a transitare distrattamente, ad esempio per recarsi verso il loro luogo di lavoro. Il gruppo di donne attive in Cornovaglia tiene al momento a mantenere il più possibile segreta la propria identità e a garantire l’effetto sorpresa delle proprie missioni alla ricerca del luogo giusto in cui mettere in mostra una delle proprie creazioni.

E’ così che nel gelo dell’inverno il tronco di un albero spoglio viene avvolto e riscaldato da uno scialle azzurro, arricchito da decine di fiori dagli allegri colori o che una colonia di topini gialli e azzurri, realizzati a maglia, si dispone in fila indiana lungo un parapetto grigio ed un po’malandato.

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Il gruppo delle Guerrilla Knitters britanniche sta escogitando qualcosa di speciale in occasione delle prossime Olimpiadi e quasi certamente con alcune delle loro creazioni provvederanno a creare un’atmosfera romantica in occasione di San Valentino, festa che nel Regno unito è dedicata non soltanto agli innamorati, ma anche alla riscoperta degli affetti famigliari e ad attività dedicati ai più piccoli di casa, tra cui spiccano la realizzazione di lavoretti fai-da-te e di piccole rappresentazioni teatrali, oltre alla recita di poesie.

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I loro lavori sono sempre più apprezzati dalla stampa britannica, dalle quali vengono citate sempre più di frequente. La loro attività sta raggiungendo una notorietà anche sovranazionale grazie alla creazione di una pagina Facebook ad essa dedicata, che conta già oltre 1500 sostenitori, che ne animano la bacheca con i loro commenti di apprezzamento. Il mese scorso si sono fatte notare anche a New York in occasione di una prestigiosa mostra di maglieria

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Le donne del gruppo sferruzzano durante il giorno, ma è dopo il tramonto che entrano in azione, in modo che i loro concittadini possano sorridere al risveglio trovandosi di fronte ad una delle loro sorprese: dei pon pon appesi ai rami degli alberi come piccoli frutti o lungo le cancellate, delle statue decorate da sciarpe e cappelli o bizzarri animaletti agli angoli delle strade. Piccoli, grandi, esempi di creatività, sintomo di un ritrovato desiderio di buonumore e di una voglia di fare che non muore mai.