Uncinetto iperbolico, l’invenzione di Daina Taimina

Come promesso oggi vi parlerò dell’uncinetto iperbolico.

Questa tecnica è stata inventata da una scienziata, Daina Taimina, che vedete nell’immagine qui di fianco, laureata in matematica ma con molteplici esperienze in vari campi scientifici, dalla fisica nucleare alla psicologia del pensiero matematico. Potete leggere la sua storia cliccando qui.  (Le immagini presenti in questo post sono state prese dal sito appena linkato  e da quelli linkati all’interno dello stesso).

Daina riceve dei finanziamenti della National Science Foundation, per approfondire la percezione dello spazio attraverso esperimenti e manufatti, perciò “per far visualizzare agli studenti un piano iperbolico: una superficie la cui curvatura non è positiva come quella di una palla o nulla come il piano di un tavolo, ma negativa come quella di molti organismi, dall’insalata riccia, ai funghi detti “orecchioni”, ai molluschi marini e certe cellule tumorali” utilizza un modello in carta costruito dal marito. Ma questo modello però si rompe e si stropiccia continuamente, quindi Daina cerca una soluzione alternativa. Dapprima prova a fare un modello ai ferri, ma il risultato è negativo, quindi ci prova con l’uncinetto ed ottiene ciò che vuole, ovvero un perfetto piano iperbolico anulare… la tecnica è molto semplice, basta fare la catenella iniziale ed aumentare con un numero costante di maglie, per esempio una ogni 10. Nel prossimo post troverete gli schemi per realizzare alcuni modelli di Daina.

Alcuni studenti del campus entusiasti d questa tecnica cominciano a riprodurre manufatti all’uncinetto, che spaziano “dal semplice braccialetto a nastro di Möbius ( che io ho utilizzato per fare alcune borse e cappelli) al complicato passamontagna derivato dalla bottiglia di Klein“.

La cosa grande di questa storia è che quasi un secolo prima David Hilbert aveva dimostrato con un teorema che è impossibile rappresentare in uno spazio normale, a tre dimensioni un modello isometrico di un piano iperbolico simmetrico, Daina invece ci era riuscita con l’uncinetto!

La sua scoperta viene pubblicata su «Mathematical Intelligencer» nel 2001 e sul settimanale «New Scientist». Così ne vengono a conoscenza anche le gemelle Margaret e Christine Wertheim che a Los Angeles stanno per fondare l’Institute for Figuring per promuovere tra il grande pubblico «le dimensioni poetiche ed estetiche della scienza, della matematica e delle arti tecniche». Nasce quindi il “Progetto di barriera corallina all’uncinetto iperbolico”, di cui potete vedere una fotogallery qui sotto.

Questa presentazione richiede JavaScript.

“Nel 2006 le gemelle Wertheim commissionano a Daina alcuni nudibranchi stilizzati. Attorno ad essi aggregano via via altre componenti, sempre all’uncinetto, della Grande Barriera al largo del Queensland, in Australia dove sono nate. Di mostra in mostra, quel frammento cresce grazie a volontarie, e qualche volontario, di tutto il mondo. Ormai è la più vasta opera d’arte collettiva mai realizzata, con decine di “barriere satelliti” che interpretano con libertà poetica e talvolta con rigore scientifico, la biodiversità delle barriere alle varie latitudini e i problemi dovuti all’inquinamento e al riscaldamento globale. Nei materiali più vari, perle e rifiuti, pezzi di sacchetti di plastica e nastri di seta, sono fioriti un giardino di anemoni di mare e uno di kelp, un atollo popolato da mille specie animali e persino una Barriera Tossica. Le fanno singole artiste, circoli, istituzioni, in occasione di un festival di arte e scienza come la barriera della New York Crochet Guild e dello Harlem Knitting Circle o quella del Crafts Council britannico. E, in omaggio a Daina Taimina, una in progress cominciata nel 2009 all’università della Latvia.”

Nel 2010 Daina riceve il primo premio per il titolo più originale per il suo libro, “Crocheting Adventures with Hyperbolic Planes” che potete acquistare su Amazon cliccando qui. Cliccando avrete anche la possibilità di visualizzare alcune pagine del libro. Per farlo basterà posizionarsi con il mouse, cliccare su “Front cover” nella finestrella che apparirà e sfogliare le pagine.

Bene, per oggi è tutto, nel prossimo post troverete le spiegazioni, da me tradotte in italiano, per realizzare alcuni modelli di Daina, quindi ci vediamo tra qualche giorno!