Borse che mi ispirano

Il blog che vi propongo oggi l’ho scoperto grazie a Pinterest.

Ci sono un sacco di creazioni interessanti, l’unico ostacolo potrebbe essere la lingua, ma grazie a google non è un problema. Infatti cliccando qui raggiungerete google transalte che permette non solo di tradurre frasi, ma intere pagine web. Per farlo basta incollare nella casella per la traduzione, il link della pagina da tradurre, selezionare da che lingua a che lingua tradurre (se non si conosce la lingua originale selezinare “Rileva lingua”), quindi cliccare sul tastino blu “Traduci” e apparirà il sito interamente tradotto!

Pensate che il blog dal quale ho preso le immagini delle bellissime borse che potete vedere qui sotto, è in estone! 🙂

Ed ora rifatevi gli occhi con queste meraviglie, spero che siano anche per voi fonte di ispirazione!

“Aqua”, “Puder ja kapsad” e “Murumängud

 

 

 

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Siti interessanti: Raverly

Oggi vi voglio parlare di un sito interessante, si chiama Ravelry.

In Ravelry si incontrano persone che lavorano a maglia, all’uncinetto, designer, filatori, tessitori e tintori. E’ un luogo virtuale per tenere nota dei propri progetti, vedere quello che gli altri stanno facendo, trovare il modello perfetto e connettersi con le persone che amano giocare con filati provenienti da tutto il mondo.
Si trovano strumenti, progetti, informazioni e pattern, utili per cercare idee e ispirazione.

E si trovano anche dei gruppi
Mi sono da poco iscritta a Raverly ed ora faccio parte, anche se non attivamente, di alcuni gruppi in italiano… potete trovare la lista qui.

Di questi gruppi ho per ora letto solo la descrizione e quello che mi ha colpita di più è sicuramente “Il gruppo di aiuto per chi è affetto da LQA“, che mi ha fatto morir da ridere… anche se dice cose verissime ed ora so di avere una malattia che non pensavo di avere e dalla quale spero di non guarire mai! 🙂

Copio e incollo la descrizione del gruppo, che può essere utile ad altre malate … inconspevoli:-)

Buon divertimento! 🙂

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I sintomi della sindrome:

  • Hai in casa tre cassapanche di cedro, svariati cassetti, cinque credenze e ancora ti manca spazio per organizzare lana e ferri.
  • Quando vai in vacanza devi pianificare in anticipo l’itinerario in base ai negozi di filati della zona
  • Il tuo mantra è diventato “una sola riga di più”.
  • Hai sei progetti in corso
  • Stai programmando i prossimi sei progetti.
  • Ogni giorno guardi Ravelry per mettere in coda altri duemila progetti.
  • Ogni volta che trovi un nuovo pattern sgrani gli occhi e pensi: “ah questo lo devo assolutamente fare!”
  • Hai più lana di quanta tu ne possa lavorare in tutta la vita.
  • I tuoi occhi vedono così sfocato che avresti bisogno di una lente di ingrandimento 8x per vedere il modello ma vai avanti comunque.
  • Per i tuoi amici sei “la nonna”.
  • Ti sta per venire il tunnel carpale da ferro.
  • Oltre alla tua solita borsetta ne hai una extra dedicata al knitting.
  • Non puoi andare al mercato, o in un negozio di lana senza comprare almeno un gomitolo.
  • Prima di comprare quel gomitolo ti eri detta che non avresti comprato nulla.
  • Stai ridendo sotto ai baffi leggendo le ultime due righe perché ti succede almeno una volta a settimana.
  • Nella tua cronologia internet ci sono blog e siti che parlano di knitting e di lana.
  • Dimentichi di preparare la cena a tuo marito ma mai di andare avanti col lavoro.
  • Se ti senti chiamata in causa da queste poche righe sei una lanista quasi anonima. Non preoccuparti, non è curabile e la cosa andrà solo peggiorando, quindi fai un bel respiro profondo, prendi i ferri e vieni alla prossima riunione

I diritti del malato

  • Il diritto di avere la casa piena di lana.
  • Il diritto di dire che non comprerai più lana.
  • Il diritto di comprare ancora lana, tanta lana, anche si ha la cantina piena.
  • Il diritto di finire il giro, e poi quello dopo, e quello dopo ancora.
  • Il diritto di guardare i maglioni e i cappelli delle ragazze in coda al supermercato per capire se è fatto a mano, che pattern è, se c’è su ravelry, se è free.
  • Il diritto di scaricare ancora pattern. La nostra è una bulimia atipica. Non combattiamola
  • Il diritto di cominciare mille lavori insieme.
  • Il diritto di comprare ferri online dall’america.
  • Il diritto di partire con una valigia in più. Sia mai che là dove andiamo ci sia un negozio che vende un filato introvabile in Italia.
  • Il diritto di pianificare il viaggio in base ai negozi di filati.
  • Il diritto di occupare il divano per sferruzzare.
  • Il diritto di comprare un’altra rivista di maglia.
  • Il diritto di farsi fotografare con le proprie creazioni. ora.
  • Il diritto di stare su Ravelry per delle ore.