Uncinetto e maglia, sono una malattia?

In uno dei commenti al mio post “10 buoni motivi per NON acquistare handmade” paolo48  mi ha dato della pazza drogata 🙂 ed io, che fortunatamente sono dotata di una grande autoironia gli ho confermato sia la mia follia, che la mia dipendenza… dalla lana, ma per la precisione dall’uncinetto, visto che non disdegno affatto gli altri filati come il cotone e gli acrilici… e non a caso chiamo il mio amico Giancarlo (proprietario della merceria nella quale acquisto i filati) il mio spacciatore di fiducia 😉

In generale i cosidetti hobby creativi sono la mia grande passione, l’atto della creazione infatti mi da grandi soddisfazioni, in senso artistico intendo perchè il lato economico è assolutamente disastroso e, in un certo senso, lo sento come una forma di meditazione. Infatti quando sono immersa nel mio mondo creativo sto bene, mi sento in pace e felice, perciò penso che mai potrei rinunciare a questa forma di autoaiuto ed autocura che mi aiuta anche a disintossicarmi dallo schifo che vedo in questo pazzo mondo. Questo mondo nel quale prevale il consumismo e la disinformazione, nel quale chi ci dovrebbe tutelare ci riduce in schiavitù (stato), chi ci dovrebbe proteggere ci mangannella (forze dell’ordine), chi ci dovrebbe curare ci fa ammalare (case farmaceutiche), chi ci dovrebbe informare fa solo pettegolezzo politico per distraci e manovrarci (mass-media).

Comunque tornando alla mia dipendenza 🙂 malattia della quale sicuramente anche molte di voi “soffrono”, vi voglio far vedere un video veramente carino, che la mia cara amica Giuppy Uccello, bravissima fotografa e grafica, mi ha postato ieri su facebook.

Buona visione! 🙂

N.B. “Finchè c’è lana c’è speranza!” 😉

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